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Doveva
essere niente più che una simbolica presenza e così è stato. Un presidio
composto e silenzioso al quale hanno partecipato alcune decine di militanti di
Gioventù Europea, e alcuni membri della comunità armena romana.
Un
lungo striscione double face “fuori
la Turchia dall’Europa, fuori Athaturk da Roma” per sensibilizzare
l’opinione pubblica a poche ore
da quel 24 aprile ormai internazionalmente riconosciuto come la Giornata
della memoria del Genocidio armeno.
“Siamo
qui – dicono gli attivisti di G.E. – per ricordare in silenzio quei tragici
eventi di 90 anni fa, chiedendoci come è possibile, ancora oggi, che
Roma, la capitale della cristianità, possa avere una strada infangata
dal nome di questo assassino”
La
manifestazione, confortata dal caldo sole primaverile romano, ha destato
l’attenzione dei media e si è conclusa dopo
circa un paio di ore.
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