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Al Direttore de "Il Tempo"
Egr. Direttore,
nella pagina “politica” de "Il Tempo" in un articolo a firma di Gennaro Malgieri
intitolato “La Corte di Strasburgo con islamici e scettici…”
l’Armenia viene classificata come “paese musulmano” alla stregua della Turchia e
dell’Azerbaigian.
Siamo spiacenti dover contestare questa affermazione in quanto l’Armenia e gli
Armeni vantano una millenaria fede cristiana a causa della quale sono stati
perseguitati e massacrati subendo nel 1915 uno dei più grandi orrori della
storia: il genocidio. Genocidio perpetrato appunto dal governo turco di allora.
L’Armenia tra l’altro, nel 301 (ancor prima dell’editto di Costantino), fu la
prima nazione ad abbracciare, in quanto tale, il cristianesimo come religione di
Stato. E proprio per questo nel 2001 in occasione del 1700° anniversario della
cristianizzazione dell’Armenia il compianto Papa Giovanni Paolo II visitò il
paese (prima visita di un papa) e rese omaggio ai martiri del popolo armeno.
Confidando nel fatto che si sia trattato di un semplice refuso ed auspicando la
opportuna rettifica porgiamo distinti saluti.
Consiglio per la comunità armena di Roma
pressalert@comunitaarmena.it
Per leggere l'articolo clicca qui
http://iltempo.ilsole24ore.com/politica/2009/11/07/1090701 corte_strasburgo_islamici_scettici.shtml
La frase incriminata:
....Dell'Assemblea,
infatti, fanno parte 47 Paesi, alcuni dei quali prevalentemente musulmani
(Turchia, Armenia, Azerbaigian ed altri dove l'islamismo gioca un ruolo politico
di primaria importanza), altri decisamente scettici o atei in ragione della
struttura sociale e del dominio comunista, penso a quelli del nord Europa e a
quelli dell'Est (Polonia esclusa), ed altri ....
Altre
lettere di protesta giunte alla nostra redazione
Da Barabra Najarian
Nell'articolo "La Corte di
Strasburgo con islamici e scettici" uscito Sabato 7 novembre 2009 il giornalista
Gennaro Malgieri scrive" Dell'assemblea, infatti, fanno parte 47 Paesi alcuni
dei quali prevalentemente musulmani (Turchia, Armenia, Azerbaigian ...)".
questa affermazione, oltre a
non essere vera è profondamente offensiva per noi armeni che siamo non solo
cristiani ma 1. siamo la prima nazione al mondo ad essersi convertita la
cristianesimo (301 d.C.)grazie alla predicazione di S. Gregorio Illuminatore 2.
Se un armeno si convertisse all'Islam automaticamente non potrebbe più chiamarsi
armeno 3. Gli armeni hanno subito un genocidio nel 1915, più di un milione di
esseri viventi hanno smesso di esistere solo perché erano cristiani e si
sarebbero salvati semplicemente abiurando, cosa che naturalmente non hanno
fatto.
4. L’Armenia nella sua storia
ha subito ripetutamente tentativi di conversione forzata non solo da parte
musulmana ma anche mazdeista ed ha sempre resistito mentre tutti gli altri
popoli circostanti si sono sempre convertiti. Il coraggio e la fede incrollabile
in Gesù Cristo hanno fatto sì che l’Armenia si trovasse ad essere l’unica
nazione cristiana in un oceano islamico. Accerchiata da vicini musulmani ha
resistito per secoli ed è per questo che oggi, anche se confinante con paesi
islamici, è ancora cristiana e lo sarà per sempre.
Noi armeni quindi siamo e
saremo sempre favorevoli al crocifisso nelle aule scolastiche, in tribunale e
negli ospedali e se la redazione del Tempo avesse l’opportunità di fare un
viaggio in Armenia non vedrebbe altro che croci. Far credere ai lettori del
vostro quotidiano che gli armeni sono in qualche modo corresponsabili di questa
decisione è oltre che sbagliato, profondamente ingiusto nei confronti di un
popolo che è MARTIRE DELLA FEDE CRISTIANA ed è stato definito tale da Papa
Giovanni Paolo II (“Nelle vostre vene scorre sangue di santi”).
Chiediamo dunque che il
giornalista Gennaro Malgieri si documenti prima di scrivere articoli e che il
quotidiano si scusi con la numerosa comunità armena che vive in Italia.
Distinti saluti
Barbara Najarian
Da Stefano Serafini
Gentili Signori,
come italiano desidero chiedere scusa per l'ignoranza dimostrata dall'articolo
di G. Malgieri apparso sul quotidiano Il Tempo.
Qui sotto ,l'email che sto facendo girare.
Cordiali saluti,
Stefano Serafini (Roma)
Gentili amici,
Gennaro Malgieri, già direttore di due giornali, deputato della Repubblica
Italiana, scrive su Il Tempo di Roma di ieri che l'Armenia è un paese islamico
(cfr.http://iltempo.ilsole24ore.com/politica/2009/11/07/1090701corte_strasburgo_islamici_scettici.shtml.
Di castronerie se ne sentono molte tutti i giorni. Ma questa volta, in tempi di
dibattito su crocefissi e identità, la superficialità e l'ignoranza italiche
hanno toccato un vertice da paradigma.
Innanzitutto la comunità armena italiana è -civilmente- furibonda (vedi la
lettera-appello qui sotto, alla quale ho aderito, e la pagina, più sobria, della
comunità armena:
http://www.comunitaarmena.it/comunicati/il%20tempo%20071109.html).
In secondo luogo, meglio di così non si poteva denotare l'ignoranza e
l'indifferenza verso quella cultura cristiana sbandierata per motivi da basso
pollaio a ogni pie' sospinto, e cause stesse del suo declino nel nostro Paese.
Una Repubblica fondata sul lavoro, dove il lavoro viene considerato e trattato
da tutti alla stregua di una variabile bocconiana da schiavi; un Paese
cristiano, dove l'altare della TV è l'unico realmente venerato. Un cinismo che
ormai ci sommerge tutti, cristiani e no, di destra e di sinistra, colti e
incolti.
Del crocefisso alle pareti della scuola italiana importa più a qualche fanatico
oltranzista del nichilismo (nichilismo relativista e/o ateo, poco importa), che
a tanti presunti cristiani, indifferenti e ormai nichilisti pratici a tutti gli
effetti.
Le eccezioni a tale imbarbarimento, preziose e necessarie, sono il sale della
civiltà, indipendentemente dalla fede. Riflettiamoci.
Un caro saluto,
Stefano Serafini
Da Giovanni Volpe
A proposito dell'articolo
de Il Tempo, purtroppo non penso ottimisticamente che sia un refuso
giornalistico. Il problema è più serio: l'Italia sta diventando
sempre più un Paese di grandi ignorantoni, e a contribuire a ciò
sono i media, la politica da quattro soldi e quant'altro.
Mi scuso a nome di quei
pochi italiani non ancora intaccati da questa sciatteria
intellettuale.
Giovanni VOLPE
Da Ettore Maria
Mazzola
Caro Stefano, (Serafini, vedi sopra
Ndr)
condivido pienamente il tuo messaggio.
Purtroppo viviamo in una realtà che fa della diffidenza, se non
addirittura dell'odio verso le altre culture il suo credo, una
realtà in cui egregi ignorantoni si possono permettere di sputare
sentenze che, tranne per chi è in grado di conoscere la realtà dei
fatti, rischiano di essere prese in seria considerazione. Viviamo in
una realtà che, piuttosto che parlare di "convivenza", parla di
"tolleranza". Che dire, mi associo alle scuse verso la comunità
armena, e mi auguro che il giornalista faccia fagotto e cambi
mestiere
cordiali saluti
Ettore
Condivido pienamente il pensiero e
le idee di Stefano Serafini, in merito alle questioni in oggetto
e trovo perfino pleonastico aggiungere una virgola in più, di
quanto il suddetto ha inteso
affermare.
Distintamente da Otello Martini
Da Giovanni Caluri
Spero che
ormai si sia reso conto della cantinata (sic!) presa con l'aver
annoverato l'Armenia tra i paesi musulmani.
E spero anche che per la serietà del giornale ed ilsuo buon
nome, abbia dato alla dovuta correzione
lo stesso risalto dell'articolo della medesima (cantinata e non
cantonata, forse dovuta ad una
improvvida visita alla cantina).
Consiglierei anche un ripasso della storia di questa parte del
mondo (dagli Urali al Caucaso all'Oriente (ex)cristiano
all'Atlantico, dalla
Lapponia al Mediterraneo, sia dell'800 e del '900 sia dei primi
secoli cristiani.
La cosa potrebbe portare a scoperte interessanti.
cordiali saluti
Giovanni
Dopo la nostra
segnalazione sullo svarione in cui è incorso il Tempo con
l'articolo di Gennaro Malgieri sono giunte alla redazione del
quotidiano di piazza Colonna alcune lettere di protesta che
volentieri pubblichiamo.
Rimaniamo in attesa che il direttore Arditi o lo stesso Malgieri,
nota firma del giornalismo italiano nonché Consigliere
d'amministrazione in Rai, pubblichino una nota di correzione (e
di scuse...) ad uso dei lettori del giornale romano e della
comunità armena in Italia.
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10/11/2009 10:35
Shushan
Martirosyan
Gentile signor Malgieri, Mi chiamo Shushan Martirosyan, La
scrivo dall’Armenia. Ho letto con tanto dispiacere nel suo
articolo la definizione dell’Armenia come un paese mussulmano.
Io non ho nulla contro i popoli mussulmani, anzi visito
volentieri questi paesi che hanno una civilta` antica, ma vorrei
sottolineare comunque che l’Armenia e` un paese cristiano, anzi
il popolo armeno ( l’Armenia) fu il primo in assoluto ad
adottare il Cristianesimo come religione ufficiale, nel 301.
oggi come oggi l’Armenia non ha un peso importante nell’economia
mondiale, ed e` meno conosciuto, ed e` brutto che persone che
non ne sapevano nulla, ora leggono dell’Armenia come di un paese
mussulmano. Spero davvero che questo errore venga corretto in
una delle prossime redazioni del vostro giornale, perche
l’informazione fu mandata a migliaia di lettori. Sperando
davvero nella giusta correzione, Le porgo distinti saluti
Shushan Martirosyan, Yerevan, Armenia
·
10/11/2009 09:19
Unione
degli Armeni d'Italia
Egregio Direttore, Leggiamo con profondo sgomento l'articolo
firmato Gennaro Malgeri, del 7 novembre, nel quale l'Armenia
viene annoverata tra i paesi "prevalentemente musulmani" e
"dominati dalla influenza politica dell'Islamismo". La
superficialità dimostrata in questa affermazione ci ferisce come
Armeni, quali figli di quella nazione che nel 301, prima ed
unica nella realtà dell'impero romano, scelse il Cristianesimo
come religione nazionale. Questo grave errore fornisce ai vostri
lettori informazioni sbagliate riguardo al popolo armeno.
Distinti saluti. Unione degli Armeni d'Italia.
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09/11/2009 13:10
Massimiliano De Sire
Egragio Dott. Gennaro Malgieri, per quanto possa condividere le
Sue idee, dal momento che sono un cristiano cattolico, mi duole
assai doverLe rammentare, come molti lettori hanno già fatto,
che la Republica di Armenia non ha nulla a che vedere con le
popolazioni musulmane anzi; è stata da queste'ultime
perseguitata nel corso della storia ed ha subito un vera e
propria pulizia etnico-religiosa, sia da parte della vicina Rep.
di Azerbaijan che da parte della musulmana Turchia (il secondo
Genocidio che la storia ricorda, dopo l'olocausto degli ebrei).
Il Cattolicissimo Popolo Armeno, è una voce che grida la sua
identità ma nessuno l'ascolta; ed in questo caso, mi perdoni
l'espressione, oltre l'oltraggio c'è pure la beffa,
probabilmente, e spero sia, solo una "terribile" disattenzione.
Massimiliano De Sire Redazione Armenia-Italia.com
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09/11/2009 09:19
Associazione della Comunit' Armena di Roma e del Lazio
Egregio Dottor Malgieri, con riferimento al suo articolo “La
Corte di Strasburgo con islamici e scettici” ed in particolare
alla seguente frase: Dell'Assemblea, infatti, fanno parte 47
Paesi, alcuni dei quali prevalentemente musulmani (Turchia,
Armenia, Azerbaigian ed altri dove l'islamismo gioca un ruolo
politico di primaria importanza), desideriamo sottolineare
quanto segue: l’Armenia è stato il primo paese ad adottare quale
religione di stato il cristianesimo nell’anno 301. Le
riproponiamo quanto scrive Wikipedia: “L'Armenia è un paese a
maggioranza cristiana. La Chiesa armena vanta una tradizione
antichissima, che risale al III secolo d.C (l'Armenia è
considerata la prima nazione al mondo ad aver adottato, nel 301,
il cristianesimo come religione ufficiale)”. Tale precisazione
per fugare ogni dubbio in proposito e ristabilire la realtà
delle cose in una delicata area geografica relativa a parte dei
confini dell’Armenia.
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07/11/2009 18:21
Consiglio per la comunità armena di Roma
Egr. Direttore, Egr. Dr Malgieri, Nel suo articolo l’Armenia
viene classificata come “paese musulmano” alla stregua della
Turchia e dell’Azerbaigian. Siamo spiacenti dover contestare
questa affermazione in quanto l’Armenia e gli Armeni vantano una
millenaria fede cristiana a causa della quale sono stati
perseguitati e massacrati subendo nel 1915 uno dei più grandi
orrori della storia: il genocidio. Genocidio perpetrato appunto
dal governo turco di allora. L’Armenia tra l’altro, nel 301
(ancor prima dell’editto di Costantino), fu la prima nazione in
quanto tale ad abbracciare il cristianesimo come religione di
Stato. E proprio per questo nel 2001 in occasione del 1700°
anniversario della cristianizzazione dell’Armenia il compianto
Papa Giovanni Paolo II visitò il paese (prima visita di un papa)
e rese omaggio ai martiri del popolo armeno. Confidando nel
fatto che si sia trattato di un semplice refuso ed auspicando la
opportuna rettifica porgiamo distinti saluti.
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07/11/2009 14:40
la feina
lo spettro che incombe sull'europa è un'alleanza mentecatto -
comunista - islamica,è un problema assai più serio di quello che
sembra.aveva ragione la fallaci,abbassare troppo la guardia
porterà presto all'eurabia
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07/11/2009 11:48
Alen
Khanbekyan
Gentile Gennaro Malgieri, è importante sapere che l'Armenia è un
paese cristiano ormai da oltre 1700 anni. L'Armenia è stato il
primo paese al mondo di prendere il cristianesimo come religione
statale nel 301 (ancora prima dei Romani), e lo è fino ad oggi,
nonostante paesi vicini musulmani e tutte le guerre subite
proprio per la religione. E' molto difficile trovare un
musulmano in Armenia. Quindi è fuori luogo parlare di Armenia
come un paese dove l'islamismo gioca un ruolo politico di
primaria importanza.
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