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Roma,
8 mag (Velino) - Nel contesto della visita resa al Papa, il patriarca supremo e
catholicos degli armeni Karekin II e la delegazione della Chiesa apostolica
armena, si è recato in visita alla Basilica di S.Bartolomeo all’Isola
Tiberina, luogo memoriale dei “Nuovi Martiri”, ponendosi insieme ai membri
della comunità di Sant’Egidio sulle orme dello stesso pellegrinaggio ideale
compiuto da S.S.Benedetto XVI, lo scorso 7 aprile. Con questo gesto - si legge
in una nota della Comunità di Sant’Egidio - il Catholicos di tutti gli armeni
ha voluto sottolineare il valore della testimonianza resa fino al sangue, di una
Chiesa che nel 20esimo secolo ha sofferto una persecuzione immane, e allo stesso
tempo, la comunione che, nel martirio, la lega ai cristiani di tutte le
confessioni, “passati attraverso la grande tribolazione” forti della loro
fede. La sofferenza della Chiesa armena, che secondo la tradizione fu
evangelizzata dall’apostolo Bartolomeo, è significata nella splendida icona
sovrastante il sarcofago con il corpo dell’apostolo, da un vescovo qui
raffigurato, vittima dello sterminio operato nel 1915-1918. Innanzi a questa
icona la delegazione si è raccolta nella preghiera e nel canto. Karekin II ha
voluto confermare il legame fraterno che lega alla Comunità di Sant’Egidio,
con la quale, partecipò alla Preghiera internazionale per la Pace nello spirito
di Assisi da lei promossa a Lione nel settembre 2005.
CHIESA/
PATRIARCA ARMENO VISITA MEMORIALE MARTIRI A ISOLA TIBERINA
Preghiera
con Comunità Sant'Egidio a Basilica San Bartolomeo
APCOM
Roma,
8 mag. (Apcom) - Il Patriarca armeno Karekin II, accompagnato dalla delegazione
della Chiesa apostolica armena, ha visitato la Basilica di S. Bartolomeo
all'Isola Tiberina, luogo memoriale dei "Nuovi Martiri", ponendosi
insieme ai membri della comunità di Sant'Egidio sulle orme dello stesso
pellegrinaggio ideale compiuto dal Papa lo scorso 7 aprile.
Con
questo gesto - sottolinea una nota di Sant'Egidio - il Catholicos di tutti gli
armeni ha voluto sottolineare il valore della testimonianza resa fino al sangue,
di una Chiesa che nel XX secolo ha sofferto una persecuzione immane, e allo
stesso tempo, la comunione che, nel martirio, la lega ai cristiani di tutte le
confessioni, "passati attraverso la grande tribolazione" forti della
loro fede. La sofferenza della Chiesa Armena, che secondo la tradizione fu
evangelizzata dall'apostolo Bartolomeo - conclude la nota - è significata nella
splendida icona sovrastante il sarcofago con il corpo dell'apostolo, da un
vescovo qui raffigurato, vittima dello sterminio operato nel 1915-1918.
Di
fronte a questa icona la delegazione si è raccolta nella preghiera e nel canto.
Karekin ha voluto confermare il legame fraterno che lega alla Comunità di
Sant'Egidio, con la quale, partecipò alla preghiera internazionale per la Pace
nello spirito di Assisi, promossa a Lione nel settembre 2005.
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