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Lo scrittore Frank Westerman
Il 26 aprile sarà in libreria l’edizione italiana del libro
“Ararat” di Frank Westerman, pubblicato dall'autore olandese nel 2007 e ora
tradotto in italiano da Claudia Cozzi e pubblicato da Iperborea.
E il 29 aprile lo stesso Westerman sarà alla Libreria Lovat di Trieste (Viale
XX Settembre, al terzo piano dello stabile Oviesse) per presentare il suo libro
che la stampa internazionale ha definito geniale, a metà tra racconto e
reportage di viaggio, dal nord dell’Olanda al Monte Ararat, vissuto e raccontato
per indagare sulla verità della matematica e sulla possibilità della scienza di
arrivare a cogliere i misteri della vita. L’incontro con l’autore olandese
avviene in occasione del Festival “Presenze-Amsterdam Color Cafè” (a Milano dal
26 aprile al 4 maggio) realizzato con il contributo e il sostegno
dell’Ambasciata e del Consolato dei Paesi Bassi, della Fondazione per la
Letteratura Nederlandese e della Casa Editrice Iperborea.
Da Emmen, un piccolo villaggio nel Nord dell’Olanda, al monte Ararat, tra
Turchia e Armenia, alla ricerca delle risposte a quelle domande che l’uomo si
pone dalla notte dei tempi. In Ararat Westerman affronta uno degli snodi
fondamentali della storia del pensiero: il contrasto tra religione e scienza,
tra fede e ragione.
Il libro - Ararat, la montagna dove si arenò l’Arca di Noè dopo il Diluvio
Universale, la vetta innevata di oltre cinquemila metri che angeli con spade di
fuoco rendono inaccessibile al piede umano, il luogo sacro di miti e leggende,
ma anche il terreno di perenni conflitti religiosi e politici: al confine tra
Turchia e Armenia, fronte militarizzato tra NATO e Cortina di ferro, linea di
demarcazione tra Islam e Cristianesimo. È sotto tutti questi versanti che lo
esplora Westerman nel suo romanzo reportage: un viaggio alla conquista di una
delle montagne sacre più impregnate di valori simbolici. Un itinerario fisico e
spirituale, letterario e politico, sulle tracce di Noè, Gilgamesh, Pamuk, la
questione armena e l’identità curda, le origini della leggenda del Diluvio e i
tentativi di dimostrarne l’autenticità. Tra i personaggi, le affascinanti figure
dei grandi cercatori dell’Arca, scienziati o avventurieri, religiosi o spie e
perfino astronauti, e audaci scalatori di una cima resa ormai più impervia dalle
raffiche di mitra che dalle tempeste. Ararat è una profonda e coinvolgente
interrogazione sulla fede, sul rapporto tra scienza e religione da parte di un
uomo onesto e scettico pronto a rimettere in discussione le sue certezze: la
scommessa di un “Giobbe alla rovescia” che non si accontenta della sua
incapacità di credere.
Frank Westerman è nato nel 1964 a Emmen. Alterna agli studi di Agricoltura
Tropicale il lavoro di giornalista freelance di De Volkskrant e del NRC
Handelsblad. Nel 1993 è inviato a Belgrado e dal 1997 al 2002 è corrispondente
da Mosca. Hanno origine proprio da questi soggiorni i libri-reportage come Il
ponte sul Tara (1994) o Lo scenario più buio (1997) sul genocidio di Srebrenica,
indagini storiche come Ingegneri di anime (Feltrinelli, 2006), testo sugli
scrittori sovietici del periodo stalinista, o El negro e io (Iperborea, 2009),
un racconto di viaggio interrazziale sulla cultura e l’identità, col quale
Westerman ha vinto il premio Lou de Jong (2004) e il Premio Gouden Uil 2005.
Ararat è stato nominato per il Premio AKO ed è stato tradotto in molti paesi. |