Il santo del giorno. Il giornale 21.02.2010

Tatul e Varos erano due fratelli, entrambi anacoreti e discepoli di s. Mesrop. Quando i persiani invasero l’Armenia e nel 451 cominciarono a fare strage di cristiani, il principe Vahan Amatuni incaricò Tatul di custodire le spoglie del suo maestro, per il quale fu costruita una cappella a Osakan. Il principe fondò anche un monastero, di cui Tatul fu superiore. Ma dopo qualche anno, poiché gli invasori incalzavano, Tatul e Varos preferirono trasferirsi a Visapacor. Passò un po’ di tempo e i due decisero che era meglio, per amore di Cristo, separare i loro destini. Varos si inoltrò nel deserto e si stabilì a Dic-mayr, il suo fratello maggiore si diede all’eremitaggio. Tatul fu presto attorniato da discepoli, per i quali dovette fondare un monastero con una chiesa. Ma non resistette a lungo lontano dal suo ideale eremitico. Così, scelse il migliore dei suoi monaci, Tommaso, e gli affidò il monastero. Lui si allontanò e si stabilì in un posto chiamato Mayracor. Tatul e suo fratello Varos morirono quasi nello stesso tempo e il popolo li venerò subito come santi. Anche Tommaso fu ritenuto un santo quando toccò a lui morire. Nel VI secolo fu proprio uno dei successori di Tommaso, Hovhannes, a proporre la loro venerazione insieme.
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