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Tatul e Varos erano due
fratelli, entrambi anacoreti e discepoli di s. Mesrop. Quando i persiani
invasero l’Armenia e nel 451 cominciarono a fare strage di cristiani, il
principe Vahan Amatuni incaricò Tatul di custodire le spoglie del suo maestro,
per il quale fu costruita una cappella a Osakan. Il principe fondò anche un
monastero, di cui Tatul fu superiore. Ma dopo qualche anno, poiché gli invasori
incalzavano, Tatul e Varos preferirono trasferirsi a Visapacor. Passò un po’ di
tempo e i due decisero che era meglio, per amore di Cristo, separare i loro
destini. Varos si inoltrò nel deserto e si stabilì a Dic-mayr, il suo fratello
maggiore si diede all’eremitaggio. Tatul fu presto attorniato da discepoli, per
i quali dovette fondare un monastero con una chiesa. Ma non resistette a lungo
lontano dal suo ideale eremitico. Così, scelse il migliore dei suoi monaci,
Tommaso, e gli affidò il monastero. Lui si allontanò e si stabilì in un posto
chiamato Mayracor. Tatul e suo fratello Varos morirono quasi nello stesso tempo
e il popolo li venerò subito come santi. Anche Tommaso fu ritenuto un santo
quando toccò a lui morire. Nel VI secolo fu proprio uno dei successori di
Tommaso, Hovhannes, a proporre la loro venerazione insieme.
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