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Comunicato
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SENATORE FERRUCCIO SARO
DIFENDE L'ASSOCIAZIONE DEGLI ARMENI ZIZERNAK(UDINE) E PRESENTA UN'INTERROGAZIONE
PER CHIARIRE PER QUALI MOTIVI I CARABINIERI DI UDINE FACCIANO RIPETUTAMENTE
PERQUISIZIONI NELLA SEDE
SARO RICORDA CHE LA
COSTITUZIONE GARANTISCE IL DIRITTO ALLA LIBERA ASSOCIAZIONE, ANCORA DI Più
QUANDO SI TRATTA DI TUTELARE L'IDENTITA' DI UN POPOLO VITTIMA DI UN GENOCIDIO
Roma – Un'interrogazione al
Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell'Interno per capire per
quali ragioni l'associazione armena Zizernak, costituitasi a Pasian di Prato
(Udine) nel 2001, venga ripetutamente perquisita dai carabinieri di Udine, in
un'attività investigativa i cui contorni sono tutti da chiarire e destano
allarme. Ad aver presentato l'interrogazione con richiesta di risposta scritta è
il senatore Ferruccio Saro che chiede ai destinatari ragione di quanto sta
avvenendo ai danni dell'associazione da parte dei carabinieri. Risulta alquanto
strano, ad esempio, che una pattuglia del gruppo radiomobile dei carabinieri si
sia presentata nella sede associativa proprio il giorno dopo la partecipazione
del presidente dell'onlus Zizernak, Daniel Temresian - armeno (ha perso alcuni
parenti nel genocidio del 1915), di cittadinanza italiana - ad una trasmissione
radiofonica del locale canale Rai, durante la quale ha affrontato la tragica
questione armena e il mancato riconoscimento del genocidio del 1915 da parte
della Turchia. “I carabinieri – scrive Saro - hanno richiesto e preso visione
dei documenti associativi, della lista degli iscritti oltre ai timbri; questa
"attività investigativa", che ha destato preoccupazione non solo nella piccola
comunità armena locale, si è verificata anche in altre circostanze”; scrive il
senatore, chiedendo al Ministro e al Presidente CDM “se i controlli cui Zizernak
è sottoposta riguardino l'attività e/o gli associati e per quali motivi; se
controlli simili vengono effettuati anche a carico di altre associazioni
presenti nella Regione Friuli Venezia Giulia”.
Il senatore, riprendendo una
nota inviata dall'Associazione il 23 ottobre
2009 al Prefetto e al Questore
di Udine, pone un quesito: “Forse che il lavoro portato avanti dall'associazione
disturba in qualche modo qualcuno?”.
Il senatore inoltre vuole
conoscere quali interventi verranno assunti “al fine di garantire il diritto
alla libera associazione delle persone, vieppiù quando l'associazione medesima è
finalizzata alla divulgazione dello spirito e dell'identità di un intero popolo”
il cui genocidio commesso dai giovani turchi è stato riconosciuto, fra l'altro,
anche dall'Italia. La Costituzione parla chiaro: l'articolo 18 recita che “i
cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per
fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale; all'interrogante
risulta che l'Associazione "Zizernak" non persegua fini vietati dalle leggi
italiane”. All'associazione, cui hanno aderito 25 famiglie armene e una decina
di famiglie italiane, si occupa di proporre e divulgare la storia del popolo
armeno e la cultura armena in Friuli e si è distinta nel corso degli anni per
numerose iniziative assunte d'intesa con le autorità locali. E' ben noto –
osserva Saro – che “negli anni 1915 1916 il Governo dei Giovani Turchi
intraprese una campagna di deportazione e sterminio degli armeni che coinvolse
più di un milione di persone tra deportati, massacrati dall'esercito turco e
morti per fame e malattie; sul piano internazionale venti Stati, tra cui
l'Italia, hanno riconosciuto ufficialmente detti eventi come "genocidio".
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