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Accogliamo con soddisfazione il
comunicato stampa lanciato dall' "Unione di amicizia Italia Turchia" in occasione
del secondo anniversario dell' assassinio di Hrant Dink.
Non
possiamo che apprezzare tale gesto augurando che lo stesso sia esteso anche a
livello istituzionale e politico in Turchia.
Siamo
fermamente convinti che il dialogo tanto desiderato dal giornalista armeno sia la strada
migliore per volgersi al futuro con sguardo sereno. Ed è in questa ottica
che avevamo accettato la presenza della comunità turca alla cerimonia promossa,
dalle comunità armene, due anni fa, nella piazza del Campidoglio a Roma.
La
stessa ferma convinzione ci spinge oggi ad affermare, con determinazione, che il
dialogo, la tolleranza, l'amicizia, qualora sincere, non possono che
basarsi su imprescindibili principi di verità e giustizia. Quella stessa
verità per la quale Hrant Dink fu assassinato.
La
strada per la riappacificazione non può essere percorsa senza una presa di
coscienza, anche a livello istituzionale e governativo, di quanto storicamente
accaduto e già ampiamente acclarato e non più rivisitabile o negoziabile. Se
questo sarà possibile il sogno di Hrant diventerà realtà.
Consiglio
per la comunità armena di Roma
Roma
19.01.2009.
XCIV - M.Y.
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COMUNICATO
DI STAMPA
COMMEMORAZIONE
DI HRANT DINK
Desideriamo
rendere omaggio alla memoria del giornalista Turco-Armeno Hrant Dink
che ha perso la vita in seguito ad un vile
attentato del 19 gennaio 2007.
Non
dobbiamo nè dimenticare, e ne far dimenticare il sincero messaggio di Hrant
Dink che, sostanzialmente, era quello di
spianare la strada che porta alla pace ed
all’amicizia attraverso il dialogo.
Ogni
iniziativa di dialogo intrapresa dai Turchi e dagli Armeni contribuirà a
dimostrare
che il messaggio di Hrant Dink è sempre
vivo e che i tentativi degli estremisti privi di
tolleranza, contro la pace e l’amicizia,
saranno vani .
Le
comunità Turca ed Armena in Italia, con la commemorazione congiunta di Hrant
Dink, del 26 gennaio 2007 in Campidoglio,
hanno ribadito la piena condivisione del
suo appello al dialogo, dimostrando cosi
che qualsiasi atto estremistico non centrerà
mai alcun obiettivo.
Vorremmo
sottolineare, ancora una volta, i nostri auspici affinché le iniziative
similari
comuni, continuino e si incrementino,
nella piena convinzione che i problemi tra
Turchi ed Armeni, unicamente attraverso il
dialogo, potranno essere risolti.
Auspichiamo
che la Turchia e l’Armenia possano costituire, in breve tempo una
commissione mista di storia che faccia
emergere ogni aspetto dei tragici fatti del
passato. Se ciò si realizzerà Hrant Dink
non sarà morto invano.
UNIONE
DI AMICIZIA ITALIA TURCHIA
Roma,
19.01.2009
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