Armenia: Il Genocidio Dimenticato - (Mercoledì 23 ottobre 2002 ore 10.00 Università "La Sapienza" aula 6C - Facoltà di Economia)

 

 

            In un momento storico in cui si discute dell’entrata in Europa della Turchia ci è sembrato doveroso riportare alla luce una grave questione che turba le coscienze e che per troppo tempo è stata insabbiata per volontà degli stessi governi turchi: la si­stematica distruzione da un gruppo etnico, quale quello armeno.

Questo popolo, sino all’inizio del secolo, era l’ etnìa maggioritaria in Anatolia orien­tale; in un quarto di secolo è pressoché scomparso.

In sei mesi i turchi uccideranno da un milione e mezzo a due milioni di armeni, uti­lizzando le seguenti modalità di sterminio:

• Eliminazione del cervello della nazione.

Il 24 Aprile 1915 vengono arrestati gli esponenti dell’ Èlite culturale armena, Questi intellettuali saranno deportati all’interno dell’Anatolia e massacrati.

• Eliminazione della forza.

Gli Armeni dai 18 ai 60 anni vengono chiamati alle armi a causa della guerra in atto, A gruppi di 100 verranno isolati e massacrati. Di 350.000 soldati armeni nessuno si salverà.

• Eliminazione di donne, vecchi e bambini.

Vengono eliminati i pochi uomini validi rimasti. Le donne hanno una possibilità d salvezza: convertirsi all’Islam, sposando un turco ed affidando i propri figli allo Stato Successivamente con la scusa dello spostamento da zona di operazioni belliche, in­comincia la deportazione.

Nel luglio del 1916 Talaat dà l’ordine di eliminare i superstiti. In tutta l’Armenia si può assistere al macabro spettacolo di corpi straziati e lasciati insepolti. I corpi delle vittime non troveranno mai cristiana sepoltura: la Turchia nega infatti il genocidio ed ha impedito l’edificazione di monumenti a perpetuo ricordo.

Questo è un genocidio che non solo é rimasto impunito ma anche premiato: la maggior parte del territorio nazionale armeno fa ora parte della Turchia, L’armenia vive, da più di ottant’anni, nella più grande diaspora conosciuta dall’evo moderno.

Il genocidio degli Armeni ( Metz Yeghern - Grande Male ) infatti, é il primo genocidio del ventesimo secolo.

Oggi quattro milioni di persone a causa di questo vivono sparse per i mondo in diaspora.

Vogliamo puntualizzare che i turchi usarono l’Islam, ma che non fu uno sterminio di religione; infatti la nazione armena deve molto agli stati arabi mussulmani del vicino oriente, che hanno accolto i superstiti dimostrando loro benevolenza, a volta salvandoli direttamente. La Siria non ha mosso alcuna obiezione alla costruzione del monumento nel campo di concentramento di Deir ez Zor, a perpetua memoria del genocidio commesso da mussulmani su un popolo cristiano.

Per questo oggi noi vogliamo, in un momento in cui si parla di un allargamento del l’Europa ad Est, discutere e dibattere dell’Armenia e del suo genocidio dimenticato.

  AZIONE UNIVERSITARIA - "La Sapienza"