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La risoluzione della commissione Esteri del
Congresso ha approvato una combattuta risoluzione
La Commissione Affari Esteri della Camera dei
rappresentanti americana ha approvato una risoluzione non vincolante in cui
vengono definiti "genocidio" i massacri di armeni avvenuti tra il 1915 e il 1917
nella guerra contro la Turchia.
E' solo la commissione Esteri di un ramo del Parlamento ma è un passo storico
per gli armeni e la Turchia non ha gradito la decisione. Come primo gesto
ha richiamato in patria "per consultazioni" il proprio ambasciatore a Washington
Namik Tan.
Era la prima di una serie di minacce arrivate da Ankara nei giorni scorsi. La
seconda prevede la cancellazione da parte della Turchia di contratti con aziende
della Difesa Usa per un valore di 45 miliardi di dollari, come scriveva il
quotidiano liberale Vatan definendo l'esplicito ricatto di Ankara un "ultimatum
economico".
La Turchia ha sempre negato che il milione e mezzo di armeni uccisi (Ankara
sostiene "solo" 300.000) siano stati vittima di un genocidio ed ha sempre
affermato che morirono in seguito ad una guerra civile. E' proprio per sventare
questa minaccia, riferiva Vatan, che gli amministratori delegati di cinque
grandi compagnie Usa hanno scritto ai deputati membri della Commissione Esteri
per sottolineare i rischi che un via libera alla risoluzione comporterebbe.
Le compagnie contrarie alla risoluzione - come elenca l'Ansa - sono la Boeing,
la Raytheon, la Northrop Grumman, la Lookeed Martin e la United Technologies.
Alla prima, la compagnia aerea di bandiera turca Thy ha ordinato 35 aerei
passeggeri per i prossimi 20 anni per un valore di 21 miliardi di dollari. La
Raytheon dovrebbe vendere alla Turchia un sistema antimissile per 7,8 miliardi.
La Northrop Grumman riceve da Ankara un finanziamento di 11 miliardi per il
progetto del cacciabombardiere supersonico multiruolo di quinta generazione
Joint Strike Fighter (Jsf). Con la Lookeed la Turchia ha firmato un contratto da
2,9 miliardi per l'acquisto di 50 caccia F-16 oltre ad un programma per la
modernizzazione dell'aeronautica turca di 635 milioni di dollari. Infine la
Sikorsky Aircraft (United Technologies) potrebbe aggiudicarsi la fornitura alla
Turchia di 109 suoi elicotteri Black Hawk S-70 per un valore di oltre un
miliardo.
Due giorni fa, riferisce sempre Vatan, il presidente turco Abdullah Gul ha
telefonato a Barack Obama per ribadirgli la preoccupazione di Ankara circa la
risoluzione all'esame della Commissione Esteri e chiedergli di bloccarla.
L'approvazione del documento, ha detto Gul al capo della Casa Bianca, farebbe
gravi danni sia alle relazioni turco-americane sia al processo di
normalizzazione dei rapporti avviato lo scorso ottobre fra Turchia ed Armenia. |