La Stampa 30.01.06 - Distruzione dei Khachkar a Giulfa!!! 

A seguito dell'articolo sulla distruzione dei Khachkar nel cimitero di Giulfa, pubblicato in data 23.01.06 su "La Stampa" l'Ambasciata della Repubblica Azera ha reagito con una lettera di protesta che pubblichiamo di seguito. Pubblichiamo inoltre la replica della giornalista Flavia Amabile autrice dell'articolo e la risposta dell'Ambasciatore Armeno Dr. Rouben Shugarian

 

>> Le croci armene cancellate dalla storia. La Stampa 23.01.06 Di Flavia Amabile

 


I soldati  dell'Azerbaigian e le steli  distrutte

 

Siamo spiacenti che l'articolo «I soldati dell'Azerbaigian stanno distruggendo le steli degli anti­chi cimiteri» pubblicato il 23 gennaio sia stato scritto senza verificare le origini dell'informazione.

L'opinione dei membri filo-ar­meno del Congresso degli Stati Uniti, della Baronessa Caroline Cocs e Jon Marks - famosi perso­naggi promotori degli interessi armeni - sono basate su video che mostrano la demolizione di qualche pietra di misura media da parte di alcune persone scono­sciute. Sulle pietre non ci sono croci e non è visibile l'apparte­nenza di loro ad alcuna nazione. In base a immagini video di questo genere si potrebbe muove­re qualsiasi accusa verso qualun­que persona.

Ambasciata della Repubblica di Azerbaigian in Italia

 


 

Comprendo la necessità di difender­si da parte dell'ambasciata dell'Azer­baigian. Mi sembra però poco fonda­ta una smentita basata sul fatto che la denuncia venga da «membri filo­-armeni». E da chi, altrimenti? Dai nemici degli armeni dovrebbero esse­re avanzate denunce a livello inter­nazionale? Figurarsi! Quanto alle accuse di falsificare le foto e le notizie, il mio dovere è riferire alla pubblica opinione italiana dell'esi­stenza di documenti che sono al vaglio dell' Unesco e del Parlamento Europeo. Sulla loro autenticità l-scio che sia l'ambasciata della Repub­blica d'Armenia a rispondere, [f.a].

 


 

Il governo armeno ha protestato

 

Mi permetto di esprimere i miei più sentiti complimenti per l'arti­colo di Flavia Amabile «I soldati dell'Azerbajian stanno distrug­gendo le steli degli antichi cimite­ri». Il governo della Repubblica d'Armenia ha protestato ufficial­mente attraverso le competenti sedi internazionali esprimendo sdegno e sconcerto per questi atti incresciosi. Come ha indica­to Vartan Oskanian, il nostro ministro degli Affari Esteri, nella lettera che ha inviato al direttore generale dell'Unesco: «Questarea, situata tra l'Armenia e l'Iran, è stata considerata casa per una grande maggioranza di generazioni di armeni. Il cimite­ro in questione conservava più di diecimila croci di pietra - khachkar, il governo azero ha iniziato la sistematica distruzio­ne di esso fin dal ventesimo secolo, e ha continuato a farlo con forza nel 2002 e nel corso di questi ultimi tre giorni ha conti­nuato questo lavoro con una violenza inaudita - per tentare di cancellare le tracce della presen­za armena in queste terre».

Per questo grave fatto, ultimo di una lunga triste serie, è inter­venuto anche il Parlamento Euro­peo, il Congresso degli Stati Uni­ti, e la Camera dei Lord, che hanno chiesto al governo azero di porre immediatamente fine a questa incresciosa barbarie.

Rouben Shougarian

ambasciatore della Repubblica

d'Armenia in Italia