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Francia:genocidio
armeno, si' legge – (ansa)
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Notizia
del 12 ottobre 2006 - 12:50
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Francia:genocidio
armeno, si' legge
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Testo
passato in prima lettura con 106 voti a favore
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(ANSA)
- PARIGI, 12 OTT - E' stata adottata dall'assemblea nazionale la proposta
di legge socialista che prevede sanzioni penali a chi nega il genocidio
armeno. Il testo, passato in prima lettura, e' stato approvato a larga
maggioranza con 106 voti a favore e 19 contrari. Gli schieramenti in
questa votazione sono saltati e tutti i gruppi hanno votato
trasversalmente in modo diverso. Il risultato della votazione e' stato
salutato dagli applausi dei parlamentari presenti in aula e dal pubblico.
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La
Repubblica.it
La
norma approvata nonostante le proteste della Turchia
I tragici fatti del 1915-23 equiparati all'Olocausto
Francia,
punibile per legge chi nega il genocidio armeno
PARIGI
- Da oggi chi in Francia nega il genocidio armeno è perseguibile per legge.
L'Assemblea nazionale ha approvato, con 106 voti a favore e 19 contrari, la
norma che dichiara punibile chi nega che tra il 1915 e il 1923 il governo turco
Ottomano perseguitò la minoranza armena e sterminò un milione e mezzo di
persone. Nonostante le pressioni e le proteste del governo di Ankara, e le paure
espresse dai mercati nazionali, il Parlamento francese ha dunque approvato la
legge, che ora deve essere ratificata dal Senato.
La Turchia ha già fatto sapere che la decisione di Parigi minerà i rapporti
con gli alleati della Nato. Ankara respinge infatti l'accusa di genocidio
sostenendo che gli armeni furono vittime della guerra civile che si scatenò in
conseguenza della disgregazione dell'Impero Ottomano durante la Prima Guerra
Mondiale. In un comunicato ufficiale, il ministero degli Esteri turco ha
dichiarato che la legge provoca "un danno grave" alle relazioni tra i
due paesi.
La Francia ospita una nutrita comunità di armeni, che con circa 500mila persone
è la più vasta in Europa. Proprio le pressioni degli armeni francesi, che
hanno trovato sostegno in tutti i partiti, hanno portato all'approvazione della
legge. La legge stabilisce che chi negherà il genocidio armeno sarà punibile
con un anno di prigione e 45mila euro di multa, esattamente la stessa sanzione
imposta a chi nega l'Olocausto.
La decisione di approvare la legge non ha trovato il sostegno del governo
francese, che ha sostenuto che spettasse agli storici e non al Parlamento di
giudicare il passato. Ma il partito al potere, l'Ump, ha lasciato i suoi
deputati liberi di decidere secondo coscienza e dalle sue file è arrivato un
ampio sostegno al provvedimento.
Tra il 1915 e il 1918 l'impero Ottomano portò avanti una politica di sterminio
della comunità cristiana armena. Il genocidio fu preceduto da una serie di
massacri nel 1894-1896 e nel 1909 e seguito da un'altra serie di uccisioni di
massa cominciate nel 1920. Con marce forzate che li spinsero fuori dai confini
del paese, entro il 1922 gli armeni furono sradicati e cacciati completamente
dal loro territorio storico.
PARIGI
(Reuters) - Ignorando le proteste arrivate dalla Turchia, la Camera dei
deputati francese ha approvato oggi una proposta di legge che rende un crimine
il rifiuto del genocidio armeno avvenuto per mano dei turchi ottomani, decisione
che per il ministero turco degli Esteri comprometterà seriamente le relazioni
tra Parigi e Ankara.
La
proposta deve essere ratificata dal Senato e dal presidente Jacques Chirac prima
di diventare legge, ma la Turchia ha già fatto sapere che il voto di oggi ha
inferto un duro colpo alle relazioni fra i due alleati Nato.
"Le
relazioni franco-turche, che si sono sviluppate per secoli... hanno ricevuto un
duro colpo oggi come risultato della falsa e irresponsabile presa di posizione
dei politici francesi che non vedono le conseguenze politiche delle loro
azioni", ha dichiarato il ministero degli Esteri in una nota, dove non si
precisa se la Turchia adotterà misure di ritorsione contro la Francia, uno dei
membri fondatori dell'Ue.
Gli
uomini d'affari francesi temono una reazione molto dura da parte della Turchia
all'approvazione della legge, che non dovrebbe però avere delle conseguenze
negative sull'ingresso di Ankara nell'Unione Europea.
Una
portavoce della Commissione Europea ha infatti fatto notare che i criteri presi
in considerazione nei colloqui per decidere l'ingresso della Turchia all'Unione
Europea non comprendono il riconoscimento del genocidio di armeni.
La
Commissione Europea ha espresso il timore che l'approvazione della mozione sul
genocidio armeno "nuocerà al dialogo sulla questione", secondo quanto
riferito dalla portavoce.
La
Turchia respinge fermamente le accuse di genocidio sistematico di circa 1,5
milioni di armeni nel 1915, durante la disgregazione dell'impero ottomano nella
prima guerra mondiale, sostenendo che le morti dei cristiani armeni sono
avvenute nel corso di in un conflitto partigiano con i musulmani turchi in cui
entrambe le fazioni hanno perso molti uomini.
Tuttavia
la comunità armena in Francia, composta da 500.000 persone, una delle più
grandi comunità in Europa, ha fatto pressioni per l'approvazione della proposta
di legge ed ha ottenuto l'appoggio di diversi partiti in parlamento.
La
mozione è stata approvata con 106 voti a favore e 19 contrari.
NEGARE
GENOCIDIO ARMENO COME NEGARE OLOCAUSTO
La
Francia ha approvato una proposta di legge nel 2001 che riconosce ufficialmente
il genocidio e la nuova mozione, avanzata dal partito Socialista
all'opposizione, stabilisce che chiunque neghi il massacro debba essere punito
con un anno di carcere e 45.000 euro di ammenda -- esattamente la stessa multa e
punizione prevista per chi dovesse negare il genocidio degli ebrei per mano dei
nazisti nella seconda guerra mondiale.
Il
governo francese non appoggia la mozione, ma l'Unione per un Movimento Popolare
(Ump), il partito in carica, ha concesso ai suoi deputati la possibilità di
decidere liberamente, un fatto che lascia prevedere che il voto passerà.
"Immaginate
per un secondo se la Germania oggi si rifiutasse di ammettere l'Olocausto. E'
assolutamente inaccettabile", ha detto alla radio Rtl il deputato dell'Ump
Patrick Devedjian, che è di origini armene.
La
sua approvazione alla Camera manda ora un segnale molto forte ad Ankara sulla
riluttanza da parte francese di accettare la Turchia come un paese pronto per
entrare nell'Ue e mette in crisi le relazioni fra Parigi e Ankara.
© Reuters 2006. Tutti i diritti assegna a Reuters.
Francia:
pene severe a chi negherà genocidio armeni –
di
Redazione (redazione@vita.it)
Ottiene
un primo importante sì il provvedimento che punisce i negazionisti con carcere
e pesanti ammende
Via
libera alla legge che rende un reato la negazione del genocidio degli armeni
imputato all'Impero ottomano: a favore del provvedimento presentato dal Partito
socialista - e che dovra' passare ora in Senato - hanno votato 106 deputati,
mentre in 19 si sono pronunciati contro. In base alla legge, che nei giorni
scorsi gia' suscitato le forti proteste della Turchia, chiunque neghera' il
genocidio degli armeni - avvenuto tra il 1915 e il 1923 e costato la vita a
oltre 1,5 milioni di persone - sara' punibile con un anno di carcere e
un'ammenda di 45mila euro.
L'approvazione della legge - da cui martedi' aveva preso le distanze il
portavoce del ministero degli Esteri di Parigi, Jean Baptiste Mattei, secondo
cui il provvedimento ''non coinvolge il governo e non e' necessario'' - e'
arrivata all'indomani delle dichiarazioni di Segolene Royal, candidato
socialista all'Eliseo, per la quale l'ingresso della Turchia nella Ue dovrebbe
essere legato al riconoscimento del genocidio degli armeni da parte di Ankara.
''E' ovvio che se vuole entrare in Europa, Ankara deve riconoscere il genocidio
- aveva detto ieri la Royal, annunciando il suo voto favorevole alla legge - Non
e' possibile transigere su un insieme di valori, le due cose (Europa e
genocidio) sono legate. Non vogliamo dare lezioni a nessuno, ma ricordo che
anche la Francia ha riconosciuto i crimini del passato''. Negli stessi termini
si era espresso il 30 settembre scorso, durante una visita in Armenia, il
presidente francese Jacques Chirac. Le prese di posizione di Parigi sono state
duramente contestate in Turchia, dove si annuncia un duro boicottaggio dei
prodotti francesi.
''Questa mossa sbagliata non cambiera' nulla per la Turchia ma cambiera' molto
per la Francia'', aveva avvertito due giorni fa il premier turco Recep Tayyip
Erdogan, mentre le piazze di Istanbul si riempivano di manifestanti all'insegna
dello slogan ''Aiuta il tuo Paese, non comprare prodotti francesi''. ''Quando e'
diventato compito della Francia occuparsi di un problema che riguarda la Turchia
e l'Armenia? Il mondo non e' piu' un'arena per colonizzatori. Quell'era e'
finita'', aveva tuonato Erdogan, accusando i politici francesi di fare ''un
gioco populista e a buon mercato''. ''L'iniziativa della Francia di trasformare
una bugia storica in legge e' una grande sfida contro i valori fondamentali
dell'Unione Europea'', aveva accusato ancora il premier turco, leader del
partito islamico dell'Akp, ricordando che nei mesi scorsi Ankara aveva chiesto
all'Armenia di istituire una commissione congiunta composta da storici,
scienziati della politica e archeologici dei due Paesi per esaminare la
questione, ma che da Erevan non e' arrivata ancora alcuna risposta.
FRANCIA,
CAMERA APPROVA LEGGE CONTRO NEGAZIONE GENOCIDIO ARMENI – Apcom
Parigi,
12 ott. (Apcom) - L'Assemblea nazionale francese ha approvato stamane il
progetto di legge che rende punibile la negazione del genocidio armeno. 106
deputati hanno votato a favore, 91 contro. In base alle nuove disposizioni, che
sono considerate la logica conseguenza della legge che riconosce il genocidio
armeno varata nel 2001, chiunque neghi il genocidio armeno è punibile con una
condanna carceraria fino ad un anno e con un'ammenda fino a 45mila euro. Il
progetto di legge presentato dai socialisti ha profondamente diviso la classe
politica e l'opinione pubblica francese. Ankara ha criticato con molto vigore il
testo di legge e ha minacciato ritorsioni economiche. L'iter legislativo prevede
adesso il passaggio al Senato della Repubblica.
FRANCIA/GENOCIDIO
ARMENO: TURCHIA, VERGOGNOSA NUOVA LEGGE
(ASCA-AFP)
- Ankara, 12 ott - La decisione francese nei
confronti della questione armena riflette un ''atteggiamento ostile''. La
Turchia commenta cosi' un disegno di legge
approvato da un ramo del parlamento francese che rende passibile di
carcere la negazione del genocidio armeno compiuto
durante la prima guerra mondiale.
''E' una decisione vergognosa. Si tratta - ha commentato il presidente del
parlamento turco Bulent Arinc - di un atteggiamento ostile nei confronti della
nazione turca. E' inaccetabile''. (Piu' Europa).
FRANCIA/GENOCIDIO
ARMENO: UE, VOTO DANNEGGERA' SFORZI RICONCILIAZIONE
(ASCA-AFP)
- Bruxelles, 12 ott - La Commissione europea si e'
detta dispiaciuta per l'approvazione in prima lettura da parte di un ramo
del parlamento francese d una proposta di legge
che rende passibile di prigione la negazione del genocidio armeno, spiegando che
''impedira' il dialogo per la riconciliazione''
tra Turchia e Armenia.
''Questa legge non e' ancora entrata in vigore, ma il commissario Rehn ha detto chiaramente in questi ultimi giorni
che, se dovesse essere adottata, impedira' il dialogo necessario per la riconciliazione su questa questione'', ha
dichiarato Krisztina Nagy, portavoce del commissario all'Allargamento Olli Rehn.
''E' molto importante vedere che in Turchia c'e' un'apertura per condurre questo dibattito'', ha aggiunto
Nagy. (Piu' Europa).
FRANCIA/GENOCIDIO
ARMENO: TURCHIA, DURO COLPO A RAPPORTI TRA I 2 PAESI
(ASCA-AFP)
- Ankara, 12 ott - La Francia ha assestato un
''duro colpo'' ai suoi rapporti diplomatici con la Turchia.
Lo ha affermato il ministro degli esteri turco Abdullah Gul
dopo aver appreso dell'approvazione da parte di un ramo del parlamento
francese di un progetto di legge che punisce con
il carcere chi nega il genocidio armeno commesso durante la prima guerra
mondiale.
''Le relazioni franco-turche, sviluppate meticolosamente
nel corso dei secoli - ha detto Gul - hanno subito un duro
colpo per via delle iniziative irresponsabili di alcuni
politici francesi di corte vedute, basate su accuse
infondate. Con questa proposta di legge, la Francia sta
sfortunatamente perdendo il suo status privilegiato con il
popolo turco''. (Piu' Europa).
Francia,
sì a legge su genocidio armeni – Televideo Rai
L'Assemblea
nazionale francese ha approvato a larga maggioranza una proposta di legge che
rende punibile la negazione del genocidio armeno del 1915, durante la Prima
guerra mondiale. Il testo, presentato dai socialisti e che passa ora al Senato,
ha diviso la classe politica francese e ha suscitato la collera di Ankara che
minaccia ritorsioni economiche. "Si viola un principio base dell'Ue,la
libertà d'espressione",dice Babacan,caponegoziatore con l'Ue per la
Turchia
Francia,
sì a legge su genocidio armeno: è un crimine negarlo - l’Unità
Ignorando
le proteste arrivate dalla Turchia, e le minacce di boicottaggio commerciale, la
Camera dei deputati francese ha approvato oggi una proposta di legge che rende
un crimine il rifiuto del genocidio armeno avvenuto per mano dei turchi
ottomani. Dopo che Bruxelles ha deciso il 26 settembre di non includere più il
riconoscimento del genocidio armeno tra le condizioni per l'ingresso della
Turchia nell'Unione europea, la proposta di legge francese potrebbe rimettere in
disucssione la questione. Prima di diventare legge la proposta deve essere
comunque ratificata dal Senato e dal presidente Jacques Chirac.
«Se questa proposta dovesse passare la Turchia non perderebbe nulla ma la
Francia perderà la Turchia- ha detto il ministro turco degli Esteri Abdullah
Gul - (La Francia) diventerebbe un paese che mette in carcere le persone che
esprimono il loro punto di vista».
Ankara
respinge fermamente le accuse di genocidio sistematico di circa 1,5 milioni di
armeni nel 1915, durante la disgregazione dell'impero ottomano nella prima
guerra mondiale, sostenendo che le morti dei cristiani armeni sono avvenute nel
corso di in un conflitto partigiano con i musulmani turchi in cui entrambe le
fazioni hanno perso molti uomini.
Tuttavia la comunità armena in Francia, composta da 500.000 persone, una delle
più grandi comunità in Europa, ha fatto pressioni per l'approvazione della
proposta di legge ed ha ottenuto l'appoggio di diversi partiti in parlamento.
La
Francia ha approvato una proposta di legge nel 2001 che riconosce ufficialmente
il genocidio e la nuova mozione, avanzata dal partito Socialista
all'opposizione, stabilisce che chiunque neghi il massacro debba essere punito
con un anno di carcere e 45.000 euro di ammenda -- esattamente la stessa multa e
punizione prevista per chi dovesse negare il genocidio degli ebrei per mano dei
nazisti nella seconda guerra mondiale.
Armenia,Turchia:
no a legge Francia
- Per
Ankara e' 'un danno grave' alle relazioni
(ANSA)
- ANKARA, 12 OTT - Provoca 'un danno grave' alle relazioni tra i due paesi, la
legge francese approvata oggi che punisce chi nega il genocidio degli armeni. Lo
afferma un comunicato ufficiale del ministero degli esteri della Turchia. I
massacri degli armeni in Turchia sono avvenuti nel 1915-16.
Armeni,
Commissione Ue critica Francia
14.09
La legge che rende punibile la negazione del genocidio degli armeni del 1915,
approvata oggi in prima lettura in Francia, "se dovesse entrare in vigore
impedirà il dialogo necessario alla riconciliazione" tra turchi e armeni.
Lo ha dichiarato Krisztina Nagy, portavoce del commissario all'Allargamento
dell'Unione Europea, Olli Rehn. "E' molto importante vedere che in Turchia
c'è un'apertura per condurre questo dibattito",ha aggiunto il portavoce
.
Corriere
della sera La risposta di Ankara a Parigi: «Danno grave alle
relazioni dei due Paesi»
Scontro
Francia-Turchia su genocidio armeni
L'assemblea
francese ha approvato in prima lettura una legge che prevede carcere e multe a
chi nega la strage del popolo armeno
PARIGI
(FRANCIA) - E' scontro diplomatico tra Francia e Turchia sulla
questione del genocidio armeno. La querelle è scoppiata dopo il primo sì in
Francia al disegno di legge che punisce penalmente la negazione del genocidio
armeno perpetrato in Turchia fra il 1915 e il 1917, e costato un milione e mezzo
di morti: la normativa, che equipara il nuovo reato al diniego dell'Olocausto a
danno degli ebrei nella Germania nazista, è passata con 106 voti a favore e
soli diciannove contrari all'Assemblea Nazionale, la camera bassa del Parlamento
di Parigi. Perchè entri in vigore dovrà adesso essere approvata anche dal
Senato e quindi, in seconda lettura, di nuovo dai deputati; poi occorrerà la
firma del presidente Jacques Chirac per la promulgazione a tutti gli effetti: a
quel punto, chi neghi l'esistenza dei massacri di armeni nella delicata fase del
passaggio dall'Impero Ottomano al moderno Stato laico turco sarà passibile di
un anno di carcere e di 45.000 euro di multa. L'esito della votazione in
Assemblea è stato salutato con applausi scroscianti dall'aula.
LA
REAZIONE TURCA - La decisione dell'Assemblea francese ha scatenato la
reazione del governo turco. In un comunicato ufficiale il ministero degli esteri
della Turchia scrive che la legge francese provoca rovoca «un danno grave»
alle relazioni tra i due paesi. «Le relazioni franco-turche, che si sono
sviluppate per secoli... hanno ricevuto un colpo oggi come risultato della falsa
e irresponsabile presa di posizione dei politici francesi che non vedono le
conseguenze politiche delle loro azioni», ha detto il ministero in una nota. Il
ministero non dice se la Turchia, che cerca di entrare nell'Unione europea,
adotterà misure di ritorsione verso la Francia, uno dei membri fondatori della
Ue.
Genocidio
Armeni : senato francese approva legge
di
Gabriella Mira Marq
La
Camera francese ha approvato la legge sul genocidio degli Armeni nonostante le
proteste di Ankara e il parere contrario del governo francese.
In
Turchia infatti parlare di genocidio degli Armeni e' vietato, dato che le
autorita' ridimensionano il numero dei morti armeni avvenuta parallelamente alla
prima guerra mondiale e ne attribuiscono peraltro il decesso alle fatiche dovute
ai forzati trasferimenti e non alle violenze, agli stupri ed alla volonta' di
pulizia etnica voluta dall'allora governo dei giovani turchi.
La
sinistra parlamentare francese ha approvato in massa, mentre la destra ha
lasciato liberta' ai suoi eletti o ha deciso per l'astensione, permettendo
comunque l'approvazione del provvedimento. Ora il testo deve passare al vaglio
del Senato. Proprio l'assemblea parlamentare francese aveva votato nel 2001 una
legge in cui l'uccisione in massa egli Armeni in Turchia era considerato un
genocidio. La legge appena approvata nella camera bassa prevede invece sanzioni
detentive e pecuniarie per chi neghi il genocidio armeno del 1915.
Secondo
il ministro francese agli affari europei Catherine Colonna, la posizione
contraria del governo alla legge non e' cambiata in questi mesi ed ha dichiarato
che questa nuova legge non e' necessaria, dato che e' gia' in vigore quella del
2001. Ha detto inoltre che e' compito degli storici, e non del legislatore
chiarire la storia.
Ma
i deputati difensori della causa armena hanno sottolineato che in Turchia esiste
una legge speculare, che prevede la prigione per chi affermi che si trattava di
genocidio e tale legge e' stata voluta dal governo di Tajip Erdogan.
Le
critiche di Ankara - che ha parlato della legge come di un colpo alle relazioni
dei due Paesi - non si sono fatte attendere, ed il ministro degli esteri
francese Jean-Baptiste Mattéi ha dichiarato alla stampa che la Francia resta
fedele al dialogo con la Turchia, con la quale ci sono solidi legami di amicizia
e cooperazione.
Il
parlamento europeo si era espresso ripetutamente per l'importanza del
riconoscimento del genocidio degli Armeni prima dell'adesione di Ankara, anche
se la Commissione aveva chiesto di non aggiungere altri punti propedeutici
all'adesione.
L'ultima
risoluzione approvata dal Parlamento europeo sull'apertura dei negoziati con la
Turchia sottolinea che l'agenda dei negoziati a livello ministeriale dovra'
"iniziare con la valutazione del rispetto dei criteri politici, soprattutto
nel settore dei diritti dell'uomo e del pieno rispetto delle liberta'
fondamentali sia in teoria che in pratica, aprendo nel contempo la possibilita'
di iscrivere altri capitoli nell'agenda dei negoziati" e rivolge un appello
alla Turchia affinché riconosca il genocidio degli Armeni, reputando tale atto
"come una condizione preliminare all'adesione all'Unione europea".
Inoltre
notava che le autorita' turche persistono nel non soddisfare alle richieste
riguardanti le questioni armene formulate dal Parlamento europeo nella sua
risoluzione del 18 giugno 19871 e sottolineano che "solo se si dimostrerà
pronta ad abbracciare i valori dell'Unione europea attuandoli con fermezza e
proseguendo sulla via delle riforme la Turchia sarà in grado di garantire
l'irreversibilità del processo di riforma e di raccogliere il necessario
consenso da parte dell'opinione pubblica dell'Unione europea" (il
dibattito UE). Osservatoriosullalegalità.org
Ankara
protesta contro Parigi per il disegno di legge sul genocidio degli armeni
euronews.it
Delusione,
rabbia. Il malcontento è unanime in Turchia, per quella che viene considerata
una polemica pretestuosa da parte di Parigi, con l'intenzione di ostacolare
l'adesione di Ankara all'Unione Europea. Nella capitale turca, alcuni
manifestanti protestano davanti all'ambasciata francese. E anche gli organi di
stampa non ci vanno leggeri. Il paese che ha insegnato al mondo la libertà di
espressione tradisce se stesso, scrive la giornalista e scrittrice Kenize Mourad.
Ma per dissuadere i parlamentari francesi, Ankara gioca soprattutto la carta dei
rapporti commerciali, minacciando di boicottare le importazioni francesi, che
ammontano a 4,7 miliardi di euro. Il monumento di Place Bellecourt, a Lione,
simboleggia la divisione tra Ankara e Parigi. Con le sue colonne bianche,
ricorda il massacro degli armeni nel 1914, che la Turchia non vuole riconoscere
come genocidio.
Ma per accontentare la lobby armena, a pochi mesi dalle elezioni presidenziali,
Parigi rischia di esasperare la frattura con la Turchia
FRANCIA,
PASSA LEGGE SU GENOCIDIO ARMENI
Tensione
tra Francia e Turchia dopo l' approvazione a larga maggioranza in prima lettura
da parte dell'Assemblea Nazionale francese di una proposta di legge che rende
punibile la negazione del genocidio degli armeni del 1915. Il testo, presentato
dai socialisti e che passa ora al Senato, ha diviso la classe politica francese
e ha suscitato la collera di Ankara che minaccia ritorsioni economiche. Parigi
dopo il voto assicura l'"assoluta volontà" di proseguire il dialogo.
Ankara parla però di "duro colpo" ai rapporti bilaterali e di
"atteggiamento ostile nei confronti del Paese".
Dal
mondo
Servizio
speciale realizzato per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri
GENOCIDIO
ARMENO: FRANCIA,PRIMO OK A LEGGE CHE PUNISCE NEGARLO
(AGI)
- Parigi, 12 ott. - Primo si' in Francia al disegno di legge che punisce
penalmente la negazione del genocidio armeno perpetrato in Turchia fra il 1915 e
il 1917, e costato un milione e mezzo di morti: la normativa, che equipara il
nuovo reato al diniego dell'Olocausto a danno degli ebrei nella Germania
nazista, e' passata con 106 voti a favore e soli diciannove contrari
all'Assemblea Nazionale, la camera bassa del Parlamento di Parigi. Perche' entri
in vigore dovra' adesso essere approvata anche dal Senato e quindi, in seconda
lettura, di nuovo dai deputati; poi occorrera' la firma del presidente Jacques
Chirac per la promulgazione a tutti gli effetti: a quel punto, chi neghi
l'esistenza dei massacri di armeni nella delicata fase del passaggio dall'Impero
Ottomano al moderno Stato laico turco sara' passibile di un anno di carcere e di
45.000 euro di multa. L'esito della votazione in Assemblea e' stato salutatocon
applausi scroscianti dall'aula. Il 29 gennaio 2001 il Parlamento francese, primo
al mondo a parte quello armeno, varo' all'unanimita' un provvedimento che,
seppure senza prevedere sanzioni, riconosceva l'esistenza del genocidio armeno.
L'iniziativa ha provocato furibonde reazioni da parte di Ankara, secondo cui le
vittime furono al massimo trecentomila, e a esse se ne aggiunsero almeno
altrettante turche, vittime della guerra civile in cui gli armeni presero le
armi per conquistare l'indipendenza, alleandosi con gli invasori russi che
avevano approfittato del collasso degli ottomani in seguito al conflitto
mondiale allora in corso.
Dal
mondo
Servizio
speciale realizzato per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri
GENOCIDIO
ARMENO: ANKARA FURIOSA,"VERGOGNOSE" NORME IN FRANCIA
(AGI)
- Ankara, 12 ott. - Immediate e prevedibilmente furibonde le iniziali reazioni
in Turchia all'approvazione in prima lettura, davanti alla camera bassa del
Parlamento francese, del disegno di legge che punisce come reato il negare
l'esistenza del genocidio armeno nel periodo 1915-1917, durante il caos che
porto' dal morente Impero Ottomano alla nascita del moderno Stato laico turco.
Il presidente del Parlamento di Ankara, Bulent Arinc, ha bollato come segno di
un "atteggiamento ostile nei confronti della Nazione turca" la
"vergognosa decisione" dei deputati di Parigi. "E'
inaccettabile", ha tagliato corto Arinc, citato dall'agenzia di stampa 'Anadolou'.
La nuova normativa francese, che equipara la negazione dei massacri di armeni a
quella dell'Olocausto e commina ai responsabili fino a un anno di carcere e a
45.000 euro di multa, dovra' adesso passare anche al Senato e quindi, di nuovo,
alla Camera. Gia' nel gennaio 2001 il Parlamento di Francia adotto' un
provvedimento che, pur senza prevedere pene specifiche, riconosceva il genocidio
degli armeni. Da allora Ankara ha sempre minacciato ritorsioni, con sanzioni
economiche che potrebbero andare dal boicottaggio dei prodotti francesi
all'esclusione delle imprese di quel Paese dai pubblici appalti in Turchia.
(AGI) -
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