FRANCIA: Negare genocidio armeno come negare olocausto 12.10.2006 - rassegna stampa

Francia:genocidio armeno, si' legge – (ansa)

 

Notizia del 12 ottobre 2006 - 12:50

Francia:genocidio armeno, si' legge

Testo passato in prima lettura con 106 voti a favore

(ANSA) - PARIGI, 12 OTT - E' stata adottata dall'assemblea nazionale la proposta di legge socialista che prevede sanzioni penali a chi nega il genocidio armeno. Il testo, passato in prima lettura, e' stato approvato a larga maggioranza con 106 voti a favore e 19 contrari. Gli schieramenti in questa votazione sono saltati e tutti i gruppi hanno votato trasversalmente in modo diverso. Il risultato della votazione e' stato salutato dagli applausi dei parlamentari presenti in aula e dal pubblico.

 


La Repubblica.it 

La norma approvata nonostante le proteste della Turchia
I tragici fatti del 1915-23 equiparati all'Olocausto

Francia, punibile per legge chi nega il genocidio armeno

PARIGI - Da oggi chi in Francia nega il genocidio armeno è perseguibile per legge. L'Assemblea nazionale ha approvato, con 106 voti a favore e 19 contrari, la norma che dichiara punibile chi nega che tra il 1915 e il 1923 il governo turco Ottomano perseguitò la minoranza armena e sterminò un milione e mezzo di persone. Nonostante le pressioni e le proteste del governo di Ankara, e le paure espresse dai mercati nazionali, il Parlamento francese ha dunque approvato la legge, che ora deve essere ratificata dal Senato.

La Turchia ha già fatto sapere che la decisione di Parigi minerà i rapporti con gli alleati della Nato. Ankara respinge infatti l'accusa di genocidio sostenendo che gli armeni furono vittime della guerra civile che si scatenò in conseguenza della disgregazione dell'Impero Ottomano durante la Prima Guerra Mondiale. In un comunicato ufficiale, il ministero degli Esteri turco ha dichiarato che la legge provoca "un danno grave" alle relazioni tra i due paesi.

La Francia ospita una nutrita comunità di armeni, che con circa 500mila persone è la più vasta in Europa. Proprio le pressioni degli armeni francesi, che hanno trovato sostegno in tutti i partiti, hanno portato all'approvazione della legge. La legge stabilisce che chi negherà il genocidio armeno sarà punibile con un anno di prigione e 45mila euro di multa, esattamente la stessa sanzione imposta a chi nega l'Olocausto.

La decisione di approvare la legge non ha trovato il sostegno del governo francese, che ha sostenuto che spettasse agli storici e non al Parlamento di giudicare il passato. Ma il partito al potere, l'Ump, ha lasciato i suoi deputati liberi di decidere secondo coscienza e dalle sue file è arrivato un ampio sostegno al provvedimento.


Tra il 1915 e il 1918 l'impero Ottomano portò avanti una politica di sterminio della comunità cristiana armena. Il genocidio fu preceduto da una serie di massacri nel 1894-1896 e nel 1909 e seguito da un'altra serie di uccisioni di massa cominciate nel 1920. Con marce forzate che li spinsero fuori dai confini del paese, entro il 1922 gli armeni furono sradicati e cacciati completamente dal loro territorio storico.


 

PARIGI (Reuters) - Ignorando le proteste arrivate dalla Turchia, la Camera dei deputati francese ha approvato oggi una proposta di legge che rende un crimine il rifiuto del genocidio armeno avvenuto per mano dei turchi ottomani, decisione che per il ministero turco degli Esteri comprometterà seriamente le relazioni tra Parigi e Ankara.

La proposta deve essere ratificata dal Senato e dal presidente Jacques Chirac prima di diventare legge, ma la Turchia ha già fatto sapere che il voto di oggi ha inferto un duro colpo alle relazioni fra i due alleati Nato.

"Le relazioni franco-turche, che si sono sviluppate per secoli... hanno ricevuto un duro colpo oggi come risultato della falsa e irresponsabile presa di posizione dei politici francesi che non vedono le conseguenze politiche delle loro azioni", ha dichiarato il ministero degli Esteri in una nota, dove non si precisa se la Turchia adotterà misure di ritorsione contro la Francia, uno dei membri fondatori dell'Ue.

Gli uomini d'affari francesi temono una reazione molto dura da parte della Turchia all'approvazione della legge, che non dovrebbe però avere delle conseguenze negative sull'ingresso di Ankara nell'Unione Europea.

Una portavoce della Commissione Europea ha infatti fatto notare che i criteri presi in considerazione nei colloqui per decidere l'ingresso della Turchia all'Unione Europea non comprendono il riconoscimento del genocidio di armeni.

La Commissione Europea ha espresso il timore che l'approvazione della mozione sul genocidio armeno "nuocerà al dialogo sulla questione", secondo quanto riferito dalla portavoce.

La Turchia respinge fermamente le accuse di genocidio sistematico di circa 1,5 milioni di armeni nel 1915, durante la disgregazione dell'impero ottomano nella prima guerra mondiale, sostenendo che le morti dei cristiani armeni sono avvenute nel corso di in un conflitto partigiano con i musulmani turchi in cui entrambe le fazioni hanno perso molti uomini.

Tuttavia la comunità armena in Francia, composta da 500.000 persone, una delle più grandi comunità in Europa, ha fatto pressioni per l'approvazione della proposta di legge ed ha ottenuto l'appoggio di diversi partiti in parlamento.

La mozione è stata approvata con 106 voti a favore e 19 contrari.

 

NEGARE GENOCIDIO ARMENO COME NEGARE OLOCAUSTO

La Francia ha approvato una proposta di legge nel 2001 che riconosce ufficialmente il genocidio e la nuova mozione, avanzata dal partito Socialista all'opposizione, stabilisce che chiunque neghi il massacro debba essere punito con un anno di carcere e 45.000 euro di ammenda -- esattamente la stessa multa e punizione prevista per chi dovesse negare il genocidio degli ebrei per mano dei nazisti nella seconda guerra mondiale.

Il governo francese non appoggia la mozione, ma l'Unione per un Movimento Popolare (Ump), il partito in carica, ha concesso ai suoi deputati la possibilità di decidere liberamente, un fatto che lascia prevedere che il voto passerà.

"Immaginate per un secondo se la Germania oggi si rifiutasse di ammettere l'Olocausto. E' assolutamente inaccettabile", ha detto alla radio Rtl il deputato dell'Ump Patrick Devedjian, che è di origini armene.

La sua approvazione alla Camera manda ora un segnale molto forte ad Ankara sulla riluttanza da parte francese di accettare la Turchia come un paese pronto per entrare nell'Ue e mette in crisi le relazioni fra Parigi e Ankara.
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Francia: pene severe a chi negherà genocidio armeni –

di Redazione (redazione@vita.it)

Ottiene un primo importante sì il provvedimento che punisce i negazionisti con carcere e pesanti ammende

 

Via libera alla legge che rende un reato la negazione del genocidio degli armeni imputato all'Impero ottomano: a favore del provvedimento presentato dal Partito socialista - e che dovra' passare ora in Senato - hanno votato 106 deputati, mentre in 19 si sono pronunciati contro. In base alla legge, che nei giorni scorsi gia' suscitato le forti proteste della Turchia, chiunque neghera' il genocidio degli armeni - avvenuto tra il 1915 e il 1923 e costato la vita a oltre 1,5 milioni di persone - sara' punibile con un anno di carcere e un'ammenda di 45mila euro.

L'approvazione della legge - da cui martedi' aveva preso le distanze il portavoce del ministero degli Esteri di Parigi, Jean Baptiste Mattei, secondo cui il provvedimento ''non coinvolge il governo e non e' necessario'' - e' arrivata all'indomani delle dichiarazioni di Segolene Royal, candidato socialista all'Eliseo, per la quale l'ingresso della Turchia nella Ue dovrebbe essere legato al riconoscimento del genocidio degli armeni da parte di Ankara. ''E' ovvio che se vuole entrare in Europa, Ankara deve riconoscere il genocidio - aveva detto ieri la Royal, annunciando il suo voto favorevole alla legge - Non e' possibile transigere su un insieme di valori, le due cose (Europa e genocidio) sono legate. Non vogliamo dare lezioni a nessuno, ma ricordo che anche la Francia ha riconosciuto i crimini del passato''. Negli stessi termini si era espresso il 30 settembre scorso, durante una visita in Armenia, il presidente francese Jacques Chirac. Le prese di posizione di Parigi sono state duramente contestate in Turchia, dove si annuncia un duro boicottaggio dei prodotti francesi.

''Questa mossa sbagliata non cambiera' nulla per la Turchia ma cambiera' molto per la Francia'', aveva avvertito due giorni fa il premier turco Recep Tayyip Erdogan, mentre le piazze di Istanbul si riempivano di manifestanti all'insegna dello slogan ''Aiuta il tuo Paese, non comprare prodotti francesi''. ''Quando e' diventato compito della Francia occuparsi di un problema che riguarda la Turchia e l'Armenia? Il mondo non e' piu' un'arena per colonizzatori. Quell'era e' finita'', aveva tuonato Erdogan, accusando i politici francesi di fare ''un gioco populista e a buon mercato''. ''L'iniziativa della Francia di trasformare una bugia storica in legge e' una grande sfida contro i valori fondamentali dell'Unione Europea'', aveva accusato ancora il premier turco, leader del partito islamico dell'Akp, ricordando che nei mesi scorsi Ankara aveva chiesto all'Armenia di istituire una commissione congiunta composta da storici, scienziati della politica e archeologici dei due Paesi per esaminare la questione, ma che da Erevan non e' arrivata ancora alcuna risposta.

 


 

FRANCIA, CAMERA APPROVA LEGGE CONTRO NEGAZIONE GENOCIDIO ARMENI – Apcom

Parigi, 12 ott. (Apcom) - L'Assemblea nazionale francese ha approvato stamane il progetto di legge che rende punibile la negazione del genocidio armeno. 106 deputati hanno votato a favore, 91 contro. In base alle nuove disposizioni, che sono considerate la logica conseguenza della legge che riconosce il genocidio armeno varata nel 2001, chiunque neghi il genocidio armeno è punibile con una condanna carceraria fino ad un anno e con un'ammenda fino a 45mila euro. Il progetto di legge presentato dai socialisti ha profondamente diviso la classe politica e l'opinione pubblica francese. Ankara ha criticato con molto vigore il testo di legge e ha minacciato ritorsioni economiche. L'iter legislativo prevede adesso il passaggio al Senato della Repubblica.

 


FRANCIA/GENOCIDIO ARMENO: TURCHIA, VERGOGNOSA NUOVA LEGGE

(ASCA-AFP) - Ankara, 12 ott - La decisione francese nei  confronti della questione armena riflette un ''atteggiamento ostile''. La Turchia commenta cosi' un disegno di legge  approvato da un ramo del parlamento francese che rende passibile di carcere la negazione del genocidio armeno  compiuto durante la prima guerra mondiale.
''E' una decisione vergognosa. Si tratta - ha commentato il presidente del parlamento turco Bulent Arinc - di un atteggiamento ostile nei confronti della nazione turca. E' inaccetabile''. (Piu' Europa).


 

FRANCIA/GENOCIDIO ARMENO: UE, VOTO DANNEGGERA' SFORZI RICONCILIAZIONE

(ASCA-AFP) - Bruxelles, 12 ott - La Commissione europea si e'  detta dispiaciuta per l'approvazione in prima lettura da parte di un ramo del parlamento francese d una proposta di  legge che rende passibile di prigione la negazione del genocidio armeno, spiegando che ''impedira' il dialogo per la  riconciliazione'' tra Turchia e Armenia.
''Questa legge non e' ancora entrata in vigore, ma il  commissario Rehn ha detto chiaramente in questi ultimi giorni che, se dovesse essere adottata, impedira' il dialogo  necessario per la riconciliazione su questa questione'', ha dichiarato Krisztina Nagy, portavoce del commissario  all'Allargamento Olli Rehn.
''E' molto importante vedere che in Turchia c'e'  un'apertura per condurre questo dibattito'', ha aggiunto  Nagy. (Piu' Europa).


 

FRANCIA/GENOCIDIO ARMENO: TURCHIA, DURO COLPO A RAPPORTI TRA I 2 PAESI

(ASCA-AFP) - Ankara, 12 ott - La Francia ha assestato un  ''duro colpo'' ai suoi rapporti diplomatici con la Turchia.
Lo ha affermato il ministro degli esteri turco Abdullah Gul  dopo aver appreso dell'approvazione da parte di un ramo del parlamento francese di un progetto di legge che punisce con  il carcere chi nega il genocidio armeno commesso durante la prima guerra mondiale.
''Le relazioni franco-turche, sviluppate meticolosamente  nel corso dei secoli - ha detto Gul - hanno subito un duro  colpo per via delle iniziative irresponsabili di alcuni  politici francesi di corte vedute, basate su accuse  infondate. Con questa proposta di legge, la Francia sta  sfortunatamente perdendo il suo status privilegiato con il  popolo turco''. (Piu' Europa).


Francia, sì a legge su genocidio armeni – Televideo Rai

L'Assemblea nazionale francese ha approvato a larga maggioranza una proposta di legge che rende punibile la negazione del genocidio armeno del 1915, durante la Prima guerra mondiale. Il testo, presentato dai socialisti e che passa ora al Senato, ha diviso la classe politica francese e ha suscitato la collera di Ankara che minaccia ritorsioni economiche. "Si viola un principio base dell'Ue,la libertà d'espressione",dice Babacan,caponegoziatore con l'Ue per la Turchia

 


 

Francia, sì a legge su genocidio armeno: è un crimine negarlo -  l’Unità

 

Ignorando le proteste arrivate dalla Turchia, e le minacce di boicottaggio commerciale, la Camera dei deputati francese ha approvato oggi una proposta di legge che rende un crimine il rifiuto del genocidio armeno avvenuto per mano dei turchi ottomani. Dopo che Bruxelles ha deciso il 26 settembre di non includere più il riconoscimento del genocidio armeno tra le condizioni per l'ingresso della Turchia nell'Unione europea, la proposta di legge francese potrebbe rimettere in disucssione la questione. Prima di diventare legge la proposta deve essere comunque ratificata dal Senato e dal presidente Jacques Chirac.

«Se questa proposta dovesse passare la Turchia non perderebbe nulla ma la Francia perderà la Turchia- ha detto il ministro turco degli Esteri Abdullah Gul - (La Francia) diventerebbe un paese che mette in carcere le persone che esprimono il loro punto di vista».

 

Ankara respinge fermamente le accuse di genocidio sistematico di circa 1,5 milioni di armeni nel 1915, durante la disgregazione dell'impero ottomano nella prima guerra mondiale, sostenendo che le morti dei cristiani armeni sono avvenute nel corso di in un conflitto partigiano con i musulmani turchi in cui entrambe le fazioni hanno perso molti uomini.

Tuttavia la comunità armena in Francia, composta da 500.000 persone, una delle più grandi comunità in Europa, ha fatto pressioni per l'approvazione della proposta di legge ed ha ottenuto l'appoggio di diversi partiti in parlamento.

 

La Francia ha approvato una proposta di legge nel 2001 che riconosce ufficialmente il genocidio e la nuova mozione, avanzata dal partito Socialista all'opposizione, stabilisce che chiunque neghi il massacro debba essere punito con un anno di carcere e 45.000 euro di ammenda -- esattamente la stessa multa e punizione prevista per chi dovesse negare il genocidio degli ebrei per mano dei nazisti nella seconda guerra mondiale.


Armenia,Turchia: no a legge Francia - Per Ankara e' 'un danno grave' alle relazioni

(ANSA) - ANKARA, 12 OTT - Provoca 'un danno grave' alle relazioni tra i due paesi, la legge francese approvata oggi che punisce chi nega il genocidio degli armeni. Lo afferma un comunicato ufficiale del ministero degli esteri della Turchia. I massacri degli armeni in Turchia sono avvenuti nel 1915-16.


 

Armeni, Commissione Ue critica Francia

14.09 La legge che rende punibile la negazione del genocidio degli armeni del 1915, approvata oggi in prima lettura in Francia, "se dovesse entrare in vigore impedirà il dialogo necessario alla riconciliazione" tra turchi e armeni. Lo ha dichiarato Krisztina Nagy, portavoce del commissario all'Allargamento dell'Unione Europea, Olli Rehn. "E' molto importante vedere che in Turchia c'è un'apertura per condurre questo dibattito",ha aggiunto il portavoce


 

Corriere della sera  La risposta di Ankara a Parigi: «Danno grave alle relazioni dei due Paesi» Scontro Francia-Turchia su genocidio armeni

L'assemblea francese ha approvato in prima lettura una legge che prevede carcere e multe a chi nega la strage del popolo armeno

 

PARIGI (FRANCIA) - E' scontro diplomatico tra Francia e Turchia sulla questione del genocidio armeno. La querelle è scoppiata dopo il primo sì in Francia al disegno di legge che punisce penalmente la negazione del genocidio armeno perpetrato in Turchia fra il 1915 e il 1917, e costato un milione e mezzo di morti: la normativa, che equipara il nuovo reato al diniego dell'Olocausto a danno degli ebrei nella Germania nazista, è passata con 106 voti a favore e soli diciannove contrari all'Assemblea Nazionale, la camera bassa del Parlamento di Parigi. Perchè entri in vigore dovrà adesso essere approvata anche dal Senato e quindi, in seconda lettura, di nuovo dai deputati; poi occorrerà la firma del presidente Jacques Chirac per la promulgazione a tutti gli effetti: a quel punto, chi neghi l'esistenza dei massacri di armeni nella delicata fase del passaggio dall'Impero Ottomano al moderno Stato laico turco sarà passibile di un anno di carcere e di 45.000 euro di multa. L'esito della votazione in Assemblea è stato salutato con applausi scroscianti dall'aula.

LA REAZIONE TURCA - La decisione dell'Assemblea francese ha scatenato la reazione del governo turco. In un comunicato ufficiale il ministero degli esteri della Turchia scrive che la legge francese provoca rovoca «un danno grave» alle relazioni tra i due paesi. «Le relazioni franco-turche, che si sono sviluppate per secoli... hanno ricevuto un colpo oggi come risultato della falsa e irresponsabile presa di posizione dei politici francesi che non vedono le conseguenze politiche delle loro azioni», ha detto il ministero in una nota. Il ministero non dice se la Turchia, che cerca di entrare nell'Unione europea, adotterà misure di ritorsione verso la Francia, uno dei membri fondatori della Ue.


Genocidio Armeni : senato francese approva legge
di Gabriella Mira Marq

La Camera francese ha approvato la legge sul genocidio degli Armeni nonostante le proteste di Ankara e il parere contrario del governo francese.

In Turchia infatti parlare di genocidio degli Armeni e' vietato, dato che le autorita' ridimensionano il numero dei morti armeni avvenuta parallelamente alla prima guerra mondiale e ne attribuiscono peraltro il decesso alle fatiche dovute ai forzati trasferimenti e non alle violenze, agli stupri ed alla volonta' di pulizia etnica voluta dall'allora governo dei giovani turchi.

La sinistra parlamentare francese ha approvato in massa, mentre la destra ha lasciato liberta' ai suoi eletti o ha deciso per l'astensione, permettendo comunque l'approvazione del provvedimento. Ora il testo deve passare al vaglio del Senato. Proprio l'assemblea parlamentare francese aveva votato nel 2001 una legge in cui l'uccisione in massa egli Armeni in Turchia era considerato un genocidio. La legge appena approvata nella camera bassa prevede invece sanzioni detentive e pecuniarie per chi neghi il genocidio armeno del 1915.

Secondo il ministro francese agli affari europei Catherine Colonna, la posizione contraria del governo alla legge non e' cambiata in questi mesi ed ha dichiarato che questa nuova legge non e' necessaria, dato che e' gia' in vigore quella del 2001. Ha detto inoltre che e' compito degli storici, e non del legislatore chiarire la storia.

Ma i deputati difensori della causa armena hanno sottolineato che in Turchia esiste una legge speculare, che prevede la prigione per chi affermi che si trattava di genocidio e tale legge e' stata voluta dal governo di Tajip Erdogan.

Le critiche di Ankara - che ha parlato della legge come di un colpo alle relazioni dei due Paesi - non si sono fatte attendere, ed il ministro degli esteri francese Jean-Baptiste Mattéi ha dichiarato alla stampa che la Francia resta fedele al dialogo con la Turchia, con la quale ci sono solidi legami di amicizia e cooperazione.

Il parlamento europeo si era espresso ripetutamente per l'importanza del riconoscimento del genocidio degli Armeni prima dell'adesione di Ankara, anche se la Commissione aveva chiesto di non aggiungere altri punti propedeutici all'adesione.

L'ultima risoluzione approvata dal Parlamento europeo sull'apertura dei negoziati con la Turchia sottolinea che l'agenda dei negoziati a livello ministeriale dovra' "iniziare con la valutazione del rispetto dei criteri politici, soprattutto nel settore dei diritti dell'uomo e del pieno rispetto delle liberta' fondamentali sia in teoria che in pratica, aprendo nel contempo la possibilita' di iscrivere altri capitoli nell'agenda dei negoziati" e rivolge un appello alla Turchia affinché riconosca il genocidio degli Armeni, reputando tale atto "come una condizione preliminare all'adesione all'Unione europea".

Inoltre notava che le autorita' turche persistono nel non soddisfare alle richieste riguardanti le questioni armene formulate dal Parlamento europeo nella sua risoluzione del 18 giugno 19871 e sottolineano che "solo se si dimostrerà pronta ad abbracciare i valori dell'Unione europea attuandoli con fermezza e proseguendo sulla via delle riforme la Turchia sarà in grado di garantire l'irreversibilità del processo di riforma e di raccogliere il necessario consenso da parte dell'opinione pubblica dell'Unione europea" (il dibattito UE).  Osservatoriosullalegalità.org

 


 

Ankara protesta contro Parigi per il disegno di legge sul genocidio degli armeni  euronews.it

Delusione, rabbia. Il malcontento è unanime in Turchia, per quella che viene considerata una polemica pretestuosa da parte di Parigi, con l'intenzione di ostacolare l'adesione di Ankara all'Unione Europea. Nella capitale turca, alcuni manifestanti protestano davanti all'ambasciata francese. E anche gli organi di stampa non ci vanno leggeri. Il paese che ha insegnato al mondo la libertà di espressione tradisce se stesso, scrive la giornalista e scrittrice Kenize Mourad.

Ma per dissuadere i parlamentari francesi, Ankara gioca soprattutto la carta dei rapporti commerciali, minacciando di boicottare le importazioni francesi, che ammontano a 4,7 miliardi di euro. Il monumento di Place Bellecourt, a Lione, simboleggia la divisione tra Ankara e Parigi. Con le sue colonne bianche, ricorda il massacro degli armeni nel 1914, che la Turchia non vuole riconoscere come genocidio.

Ma per accontentare la lobby armena, a pochi mesi dalle elezioni presidenziali, Parigi rischia di esasperare la frattura con la Turchia

 


 

FRANCIA, PASSA LEGGE SU GENOCIDIO ARMENI

Tensione tra Francia e Turchia dopo l' approvazione a larga maggioranza in prima lettura da parte dell'Assemblea Nazionale francese di una proposta di legge che rende punibile la negazione del genocidio degli armeni del 1915. Il testo, presentato dai socialisti e che passa ora al Senato, ha diviso la classe politica francese e ha suscitato la collera di Ankara che minaccia ritorsioni economiche. Parigi dopo il voto assicura l'"assoluta volontà" di proseguire il dialogo. Ankara parla però di "duro colpo" ai rapporti bilaterali e di "atteggiamento ostile nei confronti del Paese".

 


Dal mondo

Servizio speciale realizzato per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri

GENOCIDIO ARMENO: FRANCIA,PRIMO OK A LEGGE CHE PUNISCE NEGARLO

(AGI) - Parigi, 12 ott. - Primo si' in Francia al disegno di legge che punisce penalmente la negazione del genocidio armeno perpetrato in Turchia fra il 1915 e il 1917, e costato un milione e mezzo di morti: la normativa, che equipara il nuovo reato al diniego dell'Olocausto a danno degli ebrei nella Germania nazista, e' passata con 106 voti a favore e soli diciannove contrari all'Assemblea Nazionale, la camera bassa del Parlamento di Parigi. Perche' entri in vigore dovra' adesso essere approvata anche dal Senato e quindi, in seconda lettura, di nuovo dai deputati; poi occorrera' la firma del presidente Jacques Chirac per la promulgazione a tutti gli effetti: a quel punto, chi neghi l'esistenza dei massacri di armeni nella delicata fase del passaggio dall'Impero Ottomano al moderno Stato laico turco sara' passibile di un anno di carcere e di 45.000 euro di multa. L'esito della votazione in Assemblea e' stato salutatocon applausi scroscianti dall'aula. Il 29 gennaio 2001 il Parlamento francese, primo al mondo a parte quello armeno, varo' all'unanimita' un provvedimento che, seppure senza prevedere sanzioni, riconosceva l'esistenza del genocidio armeno. L'iniziativa ha provocato furibonde reazioni da parte di Ankara, secondo cui le vittime furono al massimo trecentomila, e a esse se ne aggiunsero almeno altrettante turche, vittime della guerra civile in cui gli armeni presero le armi per conquistare l'indipendenza, alleandosi con gli invasori russi che avevano approfittato del collasso degli ottomani in seguito al conflitto mondiale allora in corso.

 


Dal mondo

Servizio speciale realizzato per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri

GENOCIDIO ARMENO: ANKARA FURIOSA,"VERGOGNOSE" NORME IN FRANCIA

(AGI) - Ankara, 12 ott. - Immediate e prevedibilmente furibonde le iniziali reazioni in Turchia all'approvazione in prima lettura, davanti alla camera bassa del Parlamento francese, del disegno di legge che punisce come reato il negare l'esistenza del genocidio armeno nel periodo 1915-1917, durante il caos che porto' dal morente Impero Ottomano alla nascita del moderno Stato laico turco. Il presidente del Parlamento di Ankara, Bulent Arinc, ha bollato come segno di un "atteggiamento ostile nei confronti della Nazione turca" la "vergognosa decisione" dei deputati di Parigi. "E' inaccettabile", ha tagliato corto Arinc, citato dall'agenzia di stampa 'Anadolou'. La nuova normativa francese, che equipara la negazione dei massacri di armeni a quella dell'Olocausto e commina ai responsabili fino a un anno di carcere e a 45.000 euro di multa, dovra' adesso passare anche al Senato e quindi, di nuovo, alla Camera. Gia' nel gennaio 2001 il Parlamento di Francia adotto' un provvedimento che, pur senza prevedere pene specifiche, riconosceva il genocidio degli armeni. Da allora Ankara ha sempre minacciato ritorsioni, con sanzioni economiche che potrebbero andare dal boicottaggio dei prodotti francesi all'esclusione delle imprese di quel Paese dai pubblici appalti in Turchia. (AGI) -