Scultura Ataturk: Lettera aperta al Sindaco di Roma Walter Veltroni.

Abbiamo appreso dalla stampa, con stupore e con una certa indignazione, che “in occasione del  67° anniversario della scomparsa di Mustafà Kemal Ataturk, la città di Roma dedica alla memoria del fondatore della Repubblica turca un monumento per riflettere sul tema della pace...”

 

Siamo fermamente convinti che una città come Roma con una vocazione multietnica e multiculturale non può esimersi dal dare spazio a tutti ma siamo altrettanto fermamente convinti che i diritti degli uni non possono e non devono calpestare in nessun caso la memoria degli altri.

 

Mustafà Kemal Ataturk ha il merito di aver creato un modello di nazione laica qual è la Turchia, ma per raggiungere tale suo scopo non ha esitato a coprire la responsabilità di chi prima di lui e dello stesso suo credo politico, aveva commesso il primo genocidio del XX secolo eliminando dalla faccia della terra un milione e mezzo di armeni innocenti.

 

Ci è ben noto il grande sforzo da Lei compiuto per la lotta a favore del diritto alla memoria per le vittime dell’Olocausto ebraico ed il nostro auspicio è che questo sforzo sia esteso, non solo agli armeni, ma anche a tutte quelle minoranze ed etnie che hanno subito e subiscono ingiustizie e soprusi.

 

Proprio nell’anno in cui ricorre il novantesimo anniversario del Genocidio armeno, e nel mentre la stessa Unione Europea ribadisce che il riconoscimento del Genocidio è condizione essenziale per un eventuale futuro allargamento alla Turchia, non ci sembra corretto trovarsi costretti a prendere atto dell’ennesimo affronto fatto ad un diritto sacrosanto per qualsiasi nazione: Il diritto alla memoria.

 

E’ in nome di questo diritto che il Consiglio per la Comunità Armena di Roma Le rivolge questo appello, nella convinzione che la strada per raggiungere pace e fratellanza fra tutti i popoli della terra debba cominciare dal rispetto del dolore e della memoria di ogni individuo.

 

Certi in un Suo riscontro positivo, cogliamo l’occasione per chiederLe un incontro con una nostra rappresentanza.

Distinti saluti.

 

                                                     Consiglio per la comunità armena di Roma