Scultura dedicata ad Ataturk... Disappunto degli armeni. 17.11.05

Come riportato nel comunicato del  10 novembre scorso, il Consiglio per la Comunità armena di Roma ha ritenuto di dover rappresentare al Sindaco di Roma, on. Walter Veltroni, il disappunto per l’inaugurazione di una scultura dedicata ad Ataturk , auspicando che in futuro venga maggiormente tutelata la memoria del popolo armeno.

L’iniziativa ha avuto un’inaspettata eco in tutto il mondo.

 

Sono pervenuti moltissimi attestati di solidarietà da ogni parte (francia, america, australia…) ed abbiamo ricevuto, per conoscenza, copia di numerose mail inviate al nostro primo cittadino.

 

Atteso dunque il successo della nostra attività e sollecitati in tal senso da molti amici della Comunità armena, sensibilizziamo i nostri lettori ad adoperarsi nello stesso senso, inviando al Sindaco di Roma – con il doveroso garbo dovuto alla sua figura istituzionale – un breve messaggio, ribadendo il rispetto del diritto alla memoria del popolo armeno.    >>>    w.veltroni@comune.roma.it 

 


 

Per conoscenza riportiamo il testo della raccomandata  inviata al Sindaco di Roma che potrebbe essere controfirmata ed inviata.

 

Abbiamo appreso dalla stampa, con stupore e con una certa indignazione, che “in occasione del  67° anniversario della scomparsa di Mustafà Kemal Ataturk, la città di Roma dedica alla memoria del fondatore della Repubblica turca un monumento per riflettere sul tema della pace...”

 

Siamo fermamente convinti che una città come Roma con una vocazione multietnica e multiculturale non può esimersi dal dare spazio a tutti ma siamo altrettanto fermamente convinti che i diritti degli uni non possono e non devono calpestare in nessun caso la memoria degli altri.

 

Mustafà Kemal Ataturk ha il merito di aver creato un modello di nazione laica qual è la Turchia, ma per raggiungere tale suo scopo non ha esitato a coprire la responsabilità di chi prima di lui e dello stesso suo credo politico, aveva commesso il primo genocidio del XX secolo eliminando dalla faccia della terra un milione e mezzo di armeni innocenti.

 

Ci è ben noto il grande sforzo da Lei compiuto per la lotta a favore del diritto alla memoria per le vittime dell’Olocausto ebraico ed il nostro auspicio è che questo sforzo sia esteso, non solo agli armeni, ma anche a tutte quelle minoranze ed etnie che hanno subito e subiscono ingiustizie e soprusi.

 

Proprio nell’anno in cui ricorre il novantesimo anniversario del Genocidio armeno, e nel mentre la stessa Unione Europea ribadisce che il riconoscimento del Genocidio è condizione essenziale per un eventuale futuro allargamento alla Turchia, non ci sembra corretto trovarsi costretti a prendere atto dell’ennesimo affronto fatto ad un diritto sacrosanto per qualsiasi nazione: Il diritto alla memoria.

 

E’ in nome di questo diritto che il Consiglio per la Comunità Armena di Roma Le rivolge questo appello, nella convinzione che la strada per raggiungere pace e fratellanza fra tutti i popoli della terra debba cominciare dal rispetto del dolore e della memoria di ogni individuo.

 

Certi in un Suo riscontro positivo, cogliamo l’occasione per chiederLe un incontro con una nostra rappresentanza.

Distinti saluti.

                                                 


Testo in inglese firmato ed inviato via mail al Sindaco da più di 2000 persone dall'estero. 

It is with astonishment and indignation that we read in the newspaper that for the 67th anniversary of Mustafa Kemal Ataturk death the City of Rome is going to erect a monument sacred to the memory of the founding father of the Turkish Republic in order to think about peace.

We are do convinced that a City like Rome which is distinguished by a multiethnic and multicultural vocation should give anyone the possibility of expressing oneself but this without violating and trampling on the right to remembrance of others.

Mustafa Kemal Ataturk has to his credit the fact of having modelled the today lay Turkish state but in achieving this target he has covered up for those who were responsible for the extermination of 1.5 million innocent Armenians, the first Genocide of the XX century.

It is well known your great effort in favour of the right to remembrance of the Jewish Holocaust but we do wish the same effort to be spent in favour not just of us Armenians but of all those who have suffered and still suffer injustices.

During the 90th anniversary of the Armenian Genocide, when the E.U. is confirming the recognition of the Genocide as essential for Turkey to be a member of Europe it is frustrating and immoral to see our right to remembrance trampled on.

The Consiglio della Comunità Armena di Roma appeal to you aware that the way to peace and brotherhood can only be traced within the respect of sorrow, grief and remembrance.

Awaiting your kind reply we ask for a meeting with our delegation.