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Come
riportato nel comunicato del
10 novembre scorso, il Consiglio per la Comunità armena di Roma ha ritenuto di dover
rappresentare al Sindaco di Roma, on. Walter Veltroni, il disappunto per
l’inaugurazione di una scultura dedicata ad Ataturk , auspicando che in futuro
venga maggiormente tutelata la memoria del popolo armeno.
L’iniziativa
ha avuto un’inaspettata eco in tutto il mondo.
Sono
pervenuti moltissimi attestati di solidarietà da ogni parte (francia, america,
australia…) ed abbiamo ricevuto, per conoscenza, copia di numerose mail
inviate al nostro primo cittadino.
Atteso
dunque il successo della nostra attività e sollecitati in tal senso da molti
amici della Comunità armena, sensibilizziamo
i nostri lettori ad adoperarsi nello stesso senso, inviando al Sindaco di
Roma –
con il doveroso garbo dovuto alla sua figura istituzionale – un breve
messaggio, ribadendo il rispetto del diritto alla memoria del popolo armeno.
>>>
w.veltroni@comune.roma.it
Per
conoscenza riportiamo il testo della raccomandata inviata al Sindaco di
Roma che potrebbe essere controfirmata ed inviata.
Abbiamo
appreso dalla stampa, con stupore e con una certa indignazione, che “in
occasione del 67° anniversario
della scomparsa di Mustafà Kemal Ataturk, la città di Roma dedica alla memoria
del fondatore della Repubblica turca un monumento per riflettere sul tema della
pace...”
Siamo
fermamente convinti che una città come Roma con una vocazione multietnica e
multiculturale non può esimersi dal dare spazio a tutti ma siamo altrettanto
fermamente convinti che i diritti degli uni non possono e non devono
calpestare in nessun caso la memoria degli altri.
Mustafà
Kemal Ataturk ha il merito di aver creato un modello di nazione laica qual è la
Turchia, ma per raggiungere tale suo scopo non ha esitato a coprire la
responsabilità di chi prima di lui e dello stesso suo credo politico, aveva
commesso il primo genocidio del XX secolo eliminando dalla faccia della terra un
milione e mezzo di armeni innocenti.
Ci
è ben noto il grande sforzo da Lei compiuto per la lotta a favore del diritto
alla memoria per le vittime dell’Olocausto ebraico ed il nostro auspicio è
che questo sforzo sia esteso, non solo agli armeni, ma anche a tutte quelle
minoranze ed etnie che hanno subito e subiscono ingiustizie e soprusi.
Proprio nell’anno in cui ricorre il novantesimo
anniversario del Genocidio armeno, e nel mentre
la stessa Unione Europea ribadisce che il riconoscimento del Genocidio è
condizione essenziale per un eventuale futuro allargamento alla Turchia,
non ci sembra corretto trovarsi costretti a prendere atto dell’ennesimo
affronto fatto ad un diritto sacrosanto per qualsiasi nazione: Il diritto
alla memoria.
E’
in nome di questo diritto che il Consiglio per
la Comunità Armena
di Roma Le rivolge questo appello, nella convinzione che la
strada per raggiungere pace e fratellanza fra tutti i popoli della terra debba
cominciare dal rispetto del dolore e della memoria di ogni individuo.
Certi
in un Suo riscontro positivo, cogliamo l’occasione per chiederLe un incontro
con una nostra rappresentanza.
Distinti
saluti.
Testo in inglese firmato ed inviato via
mail al Sindaco da più di 2000 persone dall'estero.
It
is with astonishment and indignation that we read in the newspaper that for the
67th anniversary of Mustafa Kemal Ataturk death the City of Rome is going to
erect a monument sacred to the memory of the founding father of the Turkish
Republic in order to think about peace.
We
are do convinced that a City like Rome which is distinguished by a multiethnic
and multicultural vocation should give anyone the possibility of expressing
oneself but this without violating and trampling on the right to remembrance of
others.
Mustafa
Kemal Ataturk has to his credit the fact of having modelled the today lay
Turkish state but in achieving this target he has covered up for those who
were responsible for the extermination of 1.5 million innocent Armenians, the
first Genocide of the XX century.
It
is well known your great effort in favour of the right to remembrance of the
Jewish Holocaust but we do wish the same effort to be spent in favour not just
of us Armenians but of all those who have suffered and still suffer injustices.
During
the 90th anniversary of the Armenian Genocide, when the E.U. is confirming the
recognition of the Genocide as essential for Turkey to be a member of Europe it
is frustrating and immoral to see our right to remembrance trampled on.
The
Consiglio della Comunità Armena di Roma appeal to you aware that the way to
peace and brotherhood can only be traced within the respect of sorrow, grief and
remembrance.
Awaiting
your kind reply we ask for a meeting with our delegation.
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