Memoria e cultura armena fra Livorno e l'Oriente 23 e 24 aprile 2004.

Nei mesi di aprile e maggio Livorno rende omaggio alla cultura del popolo armeno e ricorda la sua storia che si è fortemente intrecciata nei secoli passati con lo sviluppo e la crescita di questa città; lo fa con un’iniziativa intitolata Memoria e Cultura Armena fra Livorno e l’Oriente, promossa dalla Chiesa Armena di Livorno e dall’Archivio di Stato di Livorno, con il Patrocinio della Regione Toscana ed il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Livorno. Questo evento si compone di un convegno e tre mostre; il convegno che si svolgerà presso la Camera di Commercio di Livorno nei giorni di venerdì 23 e sabato 24 aprile, vedrà la partecipazione di numerosi studiosi che introdurranno i principali temi della millenaria storia degli armeni, della loro ricca cultura e della vasta produzione letteraria ed artistica.

Tre sono le principali aree tematiche che verranno trattate nel convegno; la prima sarà un excursus sulla storia della cultura armena e sui rapporti di questa cultura con l’Occidente; la seconda porrà l’attenzione su quella che è stata la più grande tragedia per il popolo armeno, il primo genocidio del XX secolo messo in atto dal Governo dei Giovani Turchi durante la Prima Guerra Mondiale.

Il terzo tema che verrà sviluppato ricorderà i rapporti culturali e sociali della comunità armena che si stabilì a Livorno nei Secoli XVI-XVIII.

 

Qui di seguito riportiamo i nomi dei relatori con i titoli dei rispettivi interventi;

 

Maria Teresa Lazzarini: Restauro e marmi della chiesa di San Gregorio Illuminatore di Livorno

Boghos Levon Zekiyan : Tra frontiera ed ecumene: aperture e pluridimensionalità nella cultura armena

Aldo Ferrari: La cultura armena moderna tra Oriente e Occidente

Milena Bernardelli Note di "armenità" nella letteratura armena contemporanea

Antonia Arslan: Dal Genocidio alla speranza. Le donne nella tragedia armena

Pietro Kuciukian: Le radici ideologiche del Genocidio

Marta Petricioli L'Italia e la questione armena alla fine del XIX secolo

Benedetta Guerzoni: Le fotografie di Armin Wegner: storia di una collezione

Ara H.Merjian: Gli oneri delle prove: il Genocidio Armeno, estetica e pedagogia della       testimonianza

M. Cristina Alberghini: L'architettura armena, caratteristiche costruttive e problemi conservativi

Francesca Villa: Pietre scolpite: i  Chaçhkar

Alessandro Orengo: La Livorno degli Armeni. Livorno nelle fonti armene dei secoli XVI-XVIII

Lucia Frattarelli Fischer La chiesa degli Armeni a Livorno

Massimo Sanacore: La costruzione della chiesa nel processo Agà di Mathus

Riccardo Ciorli: Gli insediamenti armeni nella città

 

Nel tardo pomeriggio di sabato 24 aprile, al termine del convegno, verranno inaugurate le mostre, alla presenza dell’Ambasciatore della Repubblica d’Armenia in Italia, Dott. Gaghik Baghdassarian, che saranno allestite presso i locali de “La Bottega del Caffè” in viale Caprera 35 a Livorno; le mostre potranno essere visitate sino al 29 maggio con ingresso libero (per informazioni: Archivio di Stato di Livorno 0586897776; Risorse, organizzazione eventi risorseventi@email.it)

 

La sezione espositiva è stata pensata come strettamente collegata ai temi introdotti dal convegno e, come questo, si articola in tre sezioni raggruppando tre mostre diverse ma che, tuttavia, si integrano fra loro.

 

La prima mostra, Armin Wegner e gli Armeni, illustra quello che fu il primo Genocidio del XX Secolo; nel tumulto della Prima Guerra Mondiale, sotto gli sguardi spesso indifferenti delle Grandi Potenze coloniali, gli Armeni subiscono, ad opera del governo dei Giovani Turchi, un sistematico tentativo di annientamento attraverso  deportazioni ed esecuzioni di massa; un giovane ufficiale tedesco, Armin Theophil Wegner fissa nella sua memoria e nella coscienza del mondo quegli orrori. La sua vicenda personale si intreccia con la storia di quel popolo e la sua coscienza ne rimane per sempre segnata. Attraverso le sue fotografie e le sue testimonianze conosciamo uno dei periodi più tragici e tuttavia meno conosciuti della storia contemporanea.

 

La seconda mostra, Le pietre urlanti d’Armenia,Trent'anni di studio, documentazione, restauro e valorizzazione dei monumenti armeni" realizzata dal Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena, con il contributo del Dipartimento di Studi Eurasiatici dell'Università di Venezia e che  ha ottenuto il patrocinio ufficiale da parte del Ministero degli Affari Esteri e dell'UNESCO, Division of Cultural Heritage, presenta un’affascinante documentazione sui manufatti dell’arte armena, con particolare attenzione allo studio ed al recupero del patrimonio architettonico in Armenia. Splendide immagini e ricche didascalie documentano le tipologie, le caratteristiche costruttive e gli interventi di salvaguardia delle architetture armene d’età medievale.

 

Il patrimonio artistico dell’Armenia è ricchissimo, soprattutto nel campo dell’architettura religiosa che si è meglio conservata nel corso dei secoli grazie ad una continua e sapiente manutenzione.

Il valore del patrimonio culturale armeno è stato ufficialmente confermato da un appello sottoscritto da esperti e studiosidi diversi Paesi del mondo al V Simposio Internazionale di Arte Armena (1988): “L’arte armena, nelle sue espressioni monumentali, decorative, iconografiche e musicali rappresenta un patrimonio omogeneo di storia e cultura di alto valore estetico, che costituisce parte integrante del patrimonio artistico e culturale dell’umanità…”.

Durante l’inaugurazione sarà inoltre presentato il nuovo CD interattivo Quattro secoli di architettura armena curato dal Dipartimento di Studi Eurasiatici dell’Università di Venezia. 

 

La terza mostra livornese individua i maggiori e più peculiari aspetti della presenza armena in città. Cinque settori ripercorrono l’arrivo degli Armeni, richiamati dai privilegi della Livornina, la prima organizzazione della Nazione, con la nomina dei consoli; i tratti salienti della cultura armena, con i caffeggi, la stufa e le tipografie; la costruzione della chiesa e la religiosità dei nazionali; l’insediamento urbanistico nella città. Un settore esporrà alcune immagini della chiesa di San Gregorio Illuminatore dopo i bombardamenti, provenienti dalla Soprintendenza ai Beni Artistici ed Architettonici di Pisa.

  

Per informazioni: Archivio di Stato di Livorno 0586897776 asli@archivi.beniculturali.it Risorse, organizzazione eventi risorseventi@email.it