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Gli studenti presenteranno un reportage storico,
basato su una serie di incontri e interviste
Grosseto: Il giorno 26 aprile 2010 si terrā l’incontro dal titolo La storia
degli armeni tra passato e presente, un progetto didattico realizzato
dall’Istituto Einaudi di Grosseto con la collaborazione della sezione Educazione
ai Diritti Umani del Gruppo Italia 89 di Amnesty International, sede di
Grosseto.
Gli studenti del Professionale presentano un
reportage storico, basato su una serie di incontri e interviste, per cercare di
fare luce su uno dei nodi della storia che ha delle ripercussioni importanti
nella politica di oggi: il riconoscimento del genocidio che gli Armeni subirono
nel 1915. Ogni anno questi fatti si commemorano in tutto il mondo il 24 aprile.
Siamo partiti dall’attualitā per vedere la
situazione diplomatica esistente tra l’Italia e la Turchia e, per questo,
abbiamo incontrato a Palazzo Madama gli esponenti del corrispondente intergruppo
parlamentare di Camera e Senato, l’onorevole Sandra Zampa e la senatrice
Albertina Soliani. Abbiamo poi cercato sul nostro territorio i luoghi dove poter
affrontare lo studio di questo aspetto della storia e ci siamo recati
all’Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell’Etā Contemporanea, dove
Luciana Rocchi ci ha aiutato a collocare i tragici eventi del 1915 nel contesto
dei genocidi che hanno attraversato il Novecento. L’incontro č stato anche
l’occasione per mettere in luce un elemento importante, quello di raccogliere la
memoria degli avvenimenti. Questo aspetto č tornato anche nell’incontro con vari
rappresentanti della Comunitā armena di Roma e del Lazio che si é tenuto presso
il Pontificio collegio Armeno di Roma. Diverse persone hanno dato una
testimonianza vibrante del ricordo dei loro familiari che sono sopravvissuti al
massacro.
Alcune nostre studentesse, una turca ed una
armena, completano il lavoro con le loro ricerche, che approfondiscono la storia
dei loro rispettivi paesi. Entrambe si sono impegnate in un lavoro complesso con
molto entusiasmo dimostrando che, aldilā degli attriti diplomatici tra gli
stati, o degli scontri tra gli storici, i giovani d’oggi stanno imparando che
l’integrazione č possibile e che proprio sulla valorizzazione dell’intercultura
si fonda la scuola del futuro. |