Gli studenti dell'Einaudi presentano “La storia degli armeni” Maremma news 23.04.2010

Gli studenti presenteranno un reportage storico, basato su una serie di incontri e interviste


Grosseto: Il giorno 26 aprile 2010 si terrā l’incontro dal titolo La storia degli armeni tra passato e presente, un progetto didattico realizzato dall’Istituto Einaudi di Grosseto con la collaborazione della sezione Educazione ai Diritti Umani del Gruppo Italia 89 di Amnesty International, sede di Grosseto.

Gli studenti del Professionale presentano un reportage storico, basato su una serie di incontri e interviste, per cercare di fare luce su uno dei nodi della storia che ha delle ripercussioni importanti nella politica di oggi: il riconoscimento del genocidio che gli Armeni subirono nel 1915. Ogni anno questi fatti si commemorano in tutto il mondo il 24 aprile.

Siamo partiti dall’attualitā per vedere la situazione diplomatica esistente tra l’Italia e la Turchia e, per questo, abbiamo incontrato a Palazzo Madama gli esponenti del corrispondente intergruppo parlamentare di Camera e Senato, l’onorevole Sandra Zampa e la senatrice Albertina Soliani. Abbiamo poi cercato sul nostro territorio i luoghi dove poter affrontare lo studio di questo aspetto della storia e ci siamo recati all’Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell’Etā Contemporanea, dove Luciana Rocchi ci ha aiutato a collocare i tragici eventi del 1915 nel contesto dei genocidi che hanno attraversato il Novecento. L’incontro č stato anche l’occasione per mettere in luce un elemento importante, quello di raccogliere la memoria degli avvenimenti. Questo aspetto č tornato anche nell’incontro con vari rappresentanti della Comunitā armena di Roma e del Lazio che si é tenuto presso il Pontificio collegio Armeno di Roma. Diverse persone hanno dato una testimonianza vibrante del ricordo dei loro familiari che sono sopravvissuti al massacro.

Alcune nostre studentesse, una turca ed una armena, completano il lavoro con le loro ricerche, che approfondiscono la storia dei loro rispettivi paesi. Entrambe si sono impegnate in un lavoro complesso con molto entusiasmo dimostrando che, aldilā degli attriti diplomatici tra gli stati, o degli scontri tra gli storici, i giovani d’oggi stanno imparando che l’integrazione č possibile e che proprio sulla valorizzazione dell’intercultura si fonda la scuola del futuro.