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La
Biblioteca digitale «Al Servizio dell'Armenia Cristiana» alcuni giorni fa ha
compiuto il suo primo anno di vita In quella occasione, sono giunte al redattore
della Biblioteca, Mashtoz Vahe Lazaryan, molte congratulazioni dai nostri
connazionali che vivono in varie parti del mondo
ed usufruiscono dei servizi della Biblioteca digitale. Sono state fatte anche
molte domande, alcune delle quali, con le rispettive risposte, riportiamo qui di
seguito:
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D: Potrebbe spiegare in breve, a chi non la conosce, in che cosaconsiste
l'attività della Biblioteca digitale «Al Servizio dell'Armenia Cristiana»?
R: Come dice già il nome stesso, questa è una biblioteca, cioè propone dei
testi per la lettura personale o comunitaria. È una biblioteca digitale; ciò
vuol dire che non si trova in un luogo geografico, ma è situata nella rete
informatica, in internet, ed è accesibile da tutti i continenti. È una
biblioteca che vuol servire l'Armenia, non in senso geografico di "abitanti
dell'Armenia", ma in senso generale di "Popolo Armeno". È,
infine, un servizio cristiano ed è svolto secondo i principi
dell'etica evangelica della gratuità e della solidarietà.
D.: Quando è stato ideato questo servizio e dove è nato?
R.: L'idea della sua creazione è nata nel 2000. La sua realizzazione, però, è
dello scorso anno (maggio 2005). Il "luogo di nascita" è Roma; il
"terreno dei primi passi", invece, Venezia. Questa, infatti, è una
realtà nata entro i confini della Comunità Armena Italiana.
D.: Ha la Biblioteca qualche orientamento specialistico?
R.: Possiamo dire di sì, anche se non propriamente detto. Abbiamo detto che la
Biblioteca svolge il suo servizio secondo i principi dell'etica cristiana, perciò
è semplicemente specializzata nel non fare del male. Fa parte alle sue finalità
tutto ciò che può veramente giovare alla crescita umana delle nuove
generazioni, e favorire la comunione interpersonale nelle famiglie, nella società
e nella Chiesa.
D.: Quali sono i risultati del primo anno della sua attività?
R.: Nel corso di questo anno abbiamo pubblicato nel sito 35 libri e documenti,
con un totale di 850 pagine di formato A4. Abbiamo avuto 11.419 visite, con un
totale di 40.130 pagine consultate e 46.364 file consultati.
D.: Qual'è la geografia dei paesi della provenienza dei visitatori?
R.: Naturalmente quella dove risiede il maggior numero di armeni: Armenia, U.S.A.,
Libano, Siria, Canada, ma anche i paesi europei e la Russia, l'Australia, i
paesi dell'America Latina, Arabia Saudita e persino Filippine.
D.: Con quali mezzi viene portata avanti l'opera?
R.: Il nostro principale finanziamento è la nostra buona volontà e l'aiuto
della grazia che ci sostiene dall'Alto. Il servizio è completamente gratuito ed
è inutile parlare di autofinanziamento. Dedichiamo a questa attività il nostro
tempo libero e ci finanziamo lavorando come tutti voi. Ci affidiamo anche alla
collaborazione dei nostri lettori e dei nostri connazionali in generale, affinché,
se sono in grado di farlo, supportino questa nostra missione in favore delle
famiglie armene.
A proposito: a partire dal mese scorso, ai nostri sostenitori regaliamo delle
magnifiche riproduzioni a mano di miniature armene! (Per vederle, visitate il
sito).
D.: Quali sono i progetti per il futuro?
R.: A dir la verità, non è che pensiamo tanto al futuro, non avendone i mezzi.
Preferiamo avanzare passo dopo passo. La volontà di fare tanto, c'è; c'è pure
l'entusiasmo. Sì, ci sono anche i progetti, tanti. Ma ci piace di più parlare
di ciò che abbiamo realizzato. Il futuro dipende dalla grazia di
Dio e dal sostegno degli amici.
D.: In questo primo anniversario dell'attività della Biblioteca digitale,
vorrebbe forse ringraziare qualcuno in particolare?
R.: Sì, c'è una persona verso la quale nutro sempre sentimenti profondi di
riconoscenza. Si tratta del Rev.mo Padre Michele Muradian, attualmente
degnissimo Rettore del Collegio Armeno di Roma. L'ho conosciuto quando avevo 17
anni. È stato lui ad insegnarmi la lingua italiana. E con quanta pazienza e
saggezza! Questa opera in parte è sua. Gli sarò per sempre grato.
D.: Abbiamo parlato della geografia dei visitatori; qual'è, invece, la loro
tipologia?
R.: In questo campo non ci sono certezze assolute, essendo il servizio
assolutamente libero ed anonimo. Non chiediamo nessun tipo di registrazione e
non indaghiamo minimamente sulle persone che utilizzano il servizio. Prendendo
in considerazione, però, le lettere che riceviamo, possiamo
dedurre che la metà degli utenti sono singole persone; l'altra metà, invece,
sono delle istituzioni, come ad esempio scuole, università, biblioteche
comunali, parrocchie, caserme, prigioni, ecc.
D.: L'ultima novità del sito?
R.: Pochi giorni fa, proprio in occasione del suo primo anniversario, abbiamo
ripubblicato il sito completamente ridisegnato. Adesso si presenta al visitatore
in un aspetto tutto nuovo. Le sezioni in Armeno e in Italiano sono già
operative. Fra pochi giorni, lo sarà anche la sezione in Inglese.
http://www.mashtoz.org
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