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Medz
Yeghern, il Grande Male è
l’espressione con la quale gli armeni nel mondo designano oggi l'epoca dei
massacri e delle deportazioni subiti dal loro popolo tra il 1914 e il 1916 da
parte del governo e dell’esercito dell’Impero Ottomano.
In questo volume, Paolo Cossi li descrive attraverso tre differnti spunti
storici: la figura di Armin T. Wegner, il soldato tedesco che, a rischio della
vita e contravvenendo agli ordini ricevuti, con i suoi reportage fotografici
rivelò al mondo lo sterminio e le sevizie dei quali gli armeni erano stati
vittime; il tentativo di resistenza armena passato alla storia come “i
quaranta giorni del Mussa Dagh”; il processo al sopravvissuto armeno Soghomon
Tehlirian che, nel 1921, assassinò per vendetta a Berlino, Mehemet Talât pascià,
ministro dell’interno dell’Impero ottomano dal 1913 al 1917, poi Gran Visir
(1917- 1918), considerato tra i principali responsabili del genocidio e della
deportazione degli armeni.
I disegni e la narrazione cruda e asciutta rievocano tutto l’orrore di un
martirio che destinò gli armeni a vittime “di tutte le morti possibili”.
Paolo
Cossi (Pordenone, 1980) vive e lavora nei boschi della Valcellina, in Friuli.
Nel 2002 pubblica per la casa editrice Biblioteca dell’immagine il romanzo a
fumetti Corona, l’uomo del bosco di Erto.
Nel 2003, con la stessa casa editrice, pubblica il libro Tina Modotti. Nel 2004
vince il premio “Albertarelli” dell’ANAFI come miglior nuovo autore
italiano.
Nel 2005 escono altri tre volumi a fumetti: Corona, la montagna come la vita
(Biblioteca dell’immagine), Unabomber e Il terremoto del Friuli (Becco
Giallo).
Nel 2006 pubblica La storia di Mara (Lavieri), e nel 2007 1918, destini
d’ottobre (De Bastiani).
Collabora alla rivista “ALP”, con fumetti brevi su sceneggiatura di Andrea
Gobetti.
Paolo Cossi,
Medz Yegern, il Grande Male, Hazard edizioni , PP 144, E 14.50
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