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Raffi
(1835-1888) fu lo scrittore armeno di maggior successo dell’Ottocento, famoso
soprattutto per i suoi romanzi storici, che spaziano dall’antichità alla
guerra russo-turca del 1877-78. Questo testo fonde invece in una diversa
combinazione il talento narrativo di Raffi con il suo interesse per il passato
dell’Armenia. Si tratta infatti di una vera e propria storia della regione del
Larabal, ed in particolare della sua aristocrazia, i cosiddetti melik’, che
per secoli organizzarono la resistenza armena contro Turchi e Persiani.
Quest’opera ha un significato notevole non solo nell’ambito storico e
letterario, ma anche in quello politico, in quanto delinea efficacemente le
radici dell’odierno conflitto tra l’Armenia e l’Azerbaigian per il Larabal.
Aldo Ferrari è docente di Lingua e Letteratura Armena presso l’Università di
Venezia e responsabile del Programma di Ricerca Caucaso-Asia Centrale
dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) di Milano. È
inoltre vicepresidente dell’Associazione per lo Studio in Italia dell’Asia
centrale e del Caucaso (ASIAC) e segretario dell’Associazione Armenisti
Italiani. Tra le sue pubblicazioni principali: Alla frontiera dell’impero. Gli
armeni in Russia (1801-1917), Edizioni Mimesis, Milano 2000; La foresta e la
steppa. Il mito dell’Eurasia nella cultura russa, Libri Scheiwiller; Milano
2003; L’Ararat e la gru. Studi sulla storia e la cultura degli armeni,
Edizioni Mimesis, Milano 2003; Il Caucaso. Popoli e conflitti di una frontiera
europea, Edizioni Lavoro, Roma 2005; Breve storia del Caucaso; Carocci, Roma
2007.
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