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Ci è stato segnalato uno scandaloso editoriale dal
titolo «La cultura vince l’odio» pubblicato sul mensile "Monsieur" a firma
di Franz Botré che scopre la figura di Ataturk dopo un suo viaggio in Turchia.
>> Leggi l'editoriale di Botrè
Spettabile redazione,
abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di protesta per l’editoriale del numero 84
(gennaio-febbraio).
Non
possiamo che esprimere tutto il nostro disappunto per un articolo nel quale si
intessono le lodi per Ataturk e la Turchia. Alcune affermazioni (“i turchi hanno
una voglia matta di dialogare, di confrontarsi,…) rasentano il ridicolo se solo
si consideri la circostanza che è tuttora vigente e perfettamente operante
l’art. 301 del codice penale che punisce il reato di offesa alla turchità
(sic!) che ha visto e vede sotto processo scrittori (uno su tutti il premio
Nobel Pamuk), giornalisti, editori e accademici che osano affrontare argomenti
invisi al regime (dal genocidio degli armeni alla questione di Cipro, ai
curdi,…).
Se è vero che poco alla volta alcuni settori della società civile stanno
cercando di ribellarsi in maniera civile e democratica a questo stato di fatto,
è altrettanto pacifico che il sistema turco è ben lontano dagli standard
europei.
Riferire
che “Istambul rappresenta le radici filosofiche della famiglia europea
allargata” potrà rappresentare niente più che un bel esercizio stilistico di
narrazione; affermare che “la Turchia potrà portare in dote alla comunità
europea l’eredità multietnica degli Ottomani perché i valori in cui crediamo noi
sono gli stessi in cui crede lo stato turco figlio di Ataturk” vuol dire fare
sfoggio di una ignoranza storica sol che si conosca superficialmente le vicende
dell’impero ottomano.
Non crediamo sia il caso di ricordare all’estensore dell’editoriale il genocidio
del popolo armeno nel 1915 ed i massacri consumati a danno anche della
popolazione greca, assira e curda e per i quali è stato diretto responsabile
proprio il fondatore della Turchia moderna, Ataturk.
Ci auguriamo che le considerazioni del sig. Franz Botrè siano solo il frutto del
ricordo di un piacevole soggiorno turistico e non di un effettivo convincimento.
Distinti saluti.
www.comunitaarmena.it
La
redazione |