Milano 16.11.09 La memoria negata: la Turchia e il genocidio degli armeni fotografie di Kathryn Cook

Inaugurazione: 16 novembre 2009, ore 18.30

 

La memoria negata: la Turchia e il genocidio degli armeni
fotografie di Kathryn Cook

Mostra a cura di Gigliola Foschi e Andrea Dall’Asta S.I.


 
Al principio del Novecento l’Impero Ottomano si sentiva assediato dalla rivendicazioni nazionaliste che già l’avevano privato di quasi tutti i territori europei. Per questo, il governo dei Giovani Turchi diede inizio nel 1915 al genocidio degli armeni, sospettati di alleanze nascoste con la nemica Russia e soprattutto rei di non essere turchi. Gli armeni (2.400.000 individui secondo il censimento ottomano del 1844) vennero così fatti scomparire dall’Anatolia, dalla terra in cui erano vissuti per quasi due millenni, là dove per primi si erano convertiti al cristianesimo (IV secolo) e avevano popolato città e villaggi, costruito chiese, scuole e conventi. Con metodo implacabile, i turchi prima arrestarono e uccisero centinaia di personalità della comunità armena (24 aprile 1915), poi allontanarono gli uomini dai villaggi, per fucilarli in luoghi solitari. Infine, organizzarono la deportazione delle donne, dei bambini e degli anziani verso il deserto siriano, dove sarebbero poi morti di stenti, sete ed epidemie. Ancora non riconosciuta dal governo di Ankara, tale pulizia etnica non ha luoghi che commemorino i tanti eccidi compiuti: in Turchia niente vuole ricordare la presenza di questo popolo.

Convinta dell’importanza di testimoniare il primo genocidio dell’età moderna, la giovane fotografa america! na Kathr yn Cook con tenacia ha dedicato più di due anni al suo progetto fotografico sulla memoria negata del massacro armeno (ricerca che le ha fatto vincere numerosi premi internazionali, come l’Inge Morath Award, l’Aftermath Project Grant e il Premio Enzo Baldoni). Questa ricerca l’ha portata – oltre che nella repubblica Armena – anche in Turchia, in Libano, in Israele e in Siria, per seguire le strade calpestate da questo popolo in fuga. L’autrice ha cercato i loro antichi villaggi, le tracce della loro presenza tra i resti corrosi dei palazzi e delle chiese armene che un tempo costellavano l’Anatolia orientale. Ha ripercorso la via del loro esodo forzato verso il deserto, ha incontrato i nipoti dei pochi sopravvissuti all’eccidio.

Protesa a ridare voce alla memoria, alle vite cancellate degli armeni, Kathryn Cook ha ascoltato i silenzi della terra ormai privata della loro presenza, ha inseguito gli echi dei racconti, ha immaginato quello che non ha potuto vedere, perché si è accorta che la vista, da sola, non poteva bastare a testimoniare la storia di questo genocidio negato. Intriso d’oscurità e di emozioni, il suo racconto visivo si dipana oscillando sul sottile confine tra  documentazione ed evocazione, si muove per metafore, guarda al passato e si protende fino all’oggi. Le sue immagini non dimenticano la storia, ma sanno anche diventare poesia. A volte, si fanno quasi visionarie per accogliere le più umili tracce della storia armena e aiutarci a immaginare presenze ormai assenti. A volte, s’impongono con la forza di una testimonianza carica di pathos. Le sue fotografie non si propongono di offrire risposte precise, ma senz’altro danno da pensare, s’impongono come domande sofferte e sincere.
Gigliola Foschi


Si ringrazia l’agenzia Prospekt

Catalogo in galleria con testi di Pietro Kuciukian, Gigliola Foschi e Andrea Dall’Asta
Fino al 18 dicembre
Orario: 16.00 – 19.00 dal martedì al sabato (chiuso festivi)


Per la richiesta di immagini in alta risoluzione e didascalie contattare
M.Chiara  Cardini
Galleria San Fedele
Via U. Hoepli 3a
20121  Milano
Tel 02 86352233
sanfedelearte@sanfedele.net


 

Lunedì 16 Novembre 2009 ore 21.00

Fondazione Culturale San Fedele

Piazza S. Fedele 4

20121 Milano

 

 

Conversazione di Andrea Dall'Asta S.I., Gigliola Foschi e Pietro Kuciukian sulla Fotografia di Katheryn  Kook:

Mostra fotografica  "Memory Denied : La memoria del genocidio armeno"della giornalista fotografa americana vincitrice del premio Baldoni e di  molti  premi internazionali.

I suoi lavori sono apparsi su The New Yorker,The New York Times Magazine, Time, Neewsweek,  Stern e molte altre testate.

 

Serata con letture e intermezzi musicali nellambito dell'iniziativa del Centro:

 

Gli occhi e il mondo

Appunti sull'Avventura dello sguardo

L'epifania dell'estraneo

Itinerari di vita e di morte