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In occasione del 95^
anniversario dalla nascita e il 15^ dalla scomparsa di Armen Zarian, il 28
agosto, 2009, presso la sala espositiva del Museo Istituto Nazionale di
Architettura a Jerevan, si inaugura la mostra dedicata ad Armen Zarian. Questo
meritato riconoscimento, realizzato in veste di esposizione e di pubblicazione
del catalogo, è stato possibile grazie al contributo di tante persone che hanno
conosciuto mio padre o semplicemente ne hanno sentito parlare. E’ doveroso da
parte mia ringraziare tutti coloro che hanno portato il loro generoso
contributo. Con molta stima, grande affetto e rispetto, esprimo la mia
gratitudine all’Ambasciatore dell’Italia a Jerevan, Sua Eccellenza Marco
Clemente, (ambasciatore negli anni 2002-06), e all’Ambasciatore d’Armenia a
Roma, Sua Eccellenza Gaghik Baghdassarian, (ambasciatore negli anni
1995-05), per il loro appoggio e la loro preziosa collaborazione nella
realizzazione del progetto. La mostra ed il catalogo non potevano essere
realizzati senza un aiuto economico arrivato da parte di privati e di
Associazioni ai quali sono molto riconoscente. Ringrazio per le donazioni
l’Organizzazione di Volontariato Culturale Iubilantes di Como e particolarmente
la sua instancabile ed energica Presidente, Ambra Garancini, e l’inseparabile
consorte, mio carissimo amico, l'architetto Giorgio Costanzo. Un riconoscente
affetto va alla famiglia milanese Pambakian e ai coniugi Sign.ra Varduhì
Demirdchian e Sig. Vazghen Pambakian. Ringrazio il mio carissimo amico armeno
americano Poghos Yalnezian, con il quale ho condiviso i migliori anni
studenteschi all’Università di Jerevan. Un particolare ringraziamento va a tutti
gli autori dei testi del catalogo, che con tanto amore e passione hanno lasciato
inciso le loro impressioni e i loro apprezzamenti. Voglio in particolare
ringraziare: Paolo Cuneo, Adriano Alpago Novello, Tommaso Breccia Fratadocchi,
Francesco Gandolfo, Maria Adelaide Lala Comneno, Fernanda de Maffei, Levon
Boghos Zekian, Gabriella Uluhogian, Claudio Gugerotti, Alberto Pensa, Diego
Cimara, Murad Hasratian, Ashot Haykazun Grigorian, Henrik Ghukassian, Levon
Chucaszian, Levon Eloian, Aghasì Ayvazian, Vighen Ghazarian, Ruzan Zakarian. Con
profondo sentimento d’amore, d’affetto e di rispetto ricordo mia madre Maria
Gawronski, fedele e instancabile compagna di Armen che con grande coraggio ha
percorso tutte le strade intraprese da suo marito, rimanendo sempre al suo
fianco anche nei momenti più difficili. Un sentito pensiero di ringraziamento va
naturalmente al direttore, collega e amico architetto Ashot Haykazun Grigorian
per aver ospitato la mostra presso la sala espositiva del Museo Istituto
Nazionale di Architettura Armena di Jerevan. Ringrazio le mie sorelle Sirvard e
Anais nella lontana Quebec per le traduzioni in inglese e in francese, mio
fratello Walter in Ucraina, per il loro prezioso contributo, l’appoggio morale,
i consigli, i suggerimenti e per il materiale d’archivio prestatomi. Un sincero
e grato riconoscimento va alla Prof. Marina Pasqui, che con tanta pazienza ha
redatto tutte le mie traduzioni dall’armeno in italiano, e alla Sig.ra Ruzan
Zakarian, carissima amica della nostra famiglia, critico d”arte, giornalista che
con tanta passione e professionalità ha redatto tutti i testi tradotti in
armeno. Una sentita e gradevole soddisfazione e gratitudine va alla mia
famiglia, a mia moglie Rita Sartakova, che nei tempi duri con amore e
professionalità curò mio padre dopo l’amputazione dell’arto inferiore a Jerevan,
ai miei figli Haik e Martin, residenti nel Veneziano, che hanno portato il loro
prezioso contributo all’impaginazione, alla soluzione grafica ed elaborazione
telematica di tutto il materiale illustrativo recuperato dall’archivio personale
della famiglia Zarian in Jerevan. Ringrazio calorosamente l’arch. Gayanè Casnati
e Maria Cristina Alberghini della Sezione Architettura e Restauro del C.S.D.C.A.
ONLUS di Milano e Marina Mkrtchian del Centro Karedaran di Jerevan per il
supporto informatico e i consigli utili in fase di elaborazione computerizzata
del materiale. Ringrazio con molta stima la famiglia Manoukian di Como, Hagopik,
Franca, Setrak e Shakè, per l'appoggio, il sostegno, l'affetto e l'amore nei
confronti della mia famiglia in tanti momenti difficili della vita.
E’ stato svolto un lavoro
importante per avvicinare i due Paesi come l’Italia e l’Armenia e oggi ci sono
molte prospettive e ottime opportunità, visto che l’Italia e l’Armenia hanno
aperto reciprocamente le loro rappresentanze diplomatiche sia a Roma sia a
Jerevan e di recente è stato inaugurato il primo volo diretto. In tempi molto
duri e difficili, quali gli anni 1960-1980, è stato compiuto un lavoro immenso,
che oggi ci auguriamo abbia un seguito vantaggioso per i due popoli amici da
secoli. Credo che i nuovi rapporti e le nuove iniziative tra l’Armenia e
l’Italia siano la migliore ricompensa per l’impegno e i notevoli risultati
ottenuti si debbano anche all’instancabile attività e all’entusiasmo di Armen
Zarian.
Arà Zarian
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