Turchia e Armenia, un accordo impossibile? Newnotizie 23.04.2010

Le trattative tra il governo turco e quello armeno si sono bloccate. Il presidente armeno Serzh Sarksyan ha comunicato il congelamento dell’accordo raggiunto fra i due Paesi. Anche se il premier turco Erdogan manifesta apertura, restano due problemi da risolvere.

 

Sei mesi fa era stato firmato un accordo tra Turchia e Armenia che alcuni commentatori avevano definito, non senza ragione, storico.

 

Firma dell'accordo turco-armeno

Come in una partita del gioco dell’oca, ieri i due Paesi sono arrivati su una casella “pericolosa”, quella che obbliga a fermarsi.

Per quanto tempo? Ancora non si sa.

I partiti di maggioranza del governo armeno hanno chiesto di sospendere la ratifica dell’accordo siglato con la Turchia.

In un discorso ufficiale alla nazione, trasmesso in televisione, il presidente armeno Sarksyan ha dato la notizia del congelamento del processo che stava riavvicinando i due Paesi.

La decisione del parlamento di Erevan è stata motivata con ragioni di principio, in apparenza vaghe. Mancanza di convinzione e di impegno, scarsa disponibilità a firmare in breve tempo l’accordo senza apportare modifiche, tensioni ancora esistenti, queste sono le critiche avanzate al governo di Ankara.

A questa presa di posizione ha replicato subito il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan. Il premier ha confermato la volontà turca di arrivare alla normalizzazione dei rapporti bilaterali e di rispettare i protocolli di pace raggiunti con l’Armenia.

Proseguendo nel commento, Erdogan ha fatto riferimento a uno dei problemi che ancora dividono i due “vicini”.

Armenia e Azerbaigian non riescono a sciogliere il nodo del Nagorno-Karabakh. Nel 1991 questa regione caucasica, a maggioranza armena, si staccò dall’Azerbaigian (cui era stata annessa nel 1919).

Da qui la guerra tra Armenia e Azerbaigian. Dopo il cessate il fuoco, il Nagorno-Karabakh diventò una sorta di Stato indipendente, anche se il suo status non è ufficialmente riconosciuto. L’Armenia vuole garanzie precise dal governo turco su questo punto.

Resta poi aperto lo “storico” problema del genocidio armeno nel 1915 (preceduto da altri attacchi), negato tuttora dal governo turco. Una parte dell’accordo prevedeva l’istituzione di una commissione indipendente di storici per analizzare questi eventi.

Dopo questo stop, anche questa iniziativa si è fermata e l’idea di un avvicinamento tra Armenia e Turchia sembra di nuovo una “mission impossible”.

L. Denaro