COMUNICATO STAMPA
il 24 aprile di
ogni anno le comunità armene sparse nel mondo commemorano le
vittime del genocidio perpetrato in Anatolia nel 1915 a danno
della minoranza armena. In quell'evento disastroso, il primo del
genere nel secolo ventesimo, e che di fatto aprì la strada ad
analoghe disumane atrocità, trovarono la morte un milione e
mezzo di cristiani armeni.
Anche la comunità
italiana si troverà a commemorare il 95° anniversario del
genocidio armeno che da qualche anno a questa parte è entrato a
far parte del bagaglio di conoscenze di un sempre più vasto
pubblico.
Il Parlamento
italiano nel novembre del 2000 approvò all’unanimità una
risoluzione che riconosceva e condannava tale genocidio. Anche
grazie a tale pronunciamento l’opinione pubblica italiana è
stata sensibilizzata ampiamente su questo argomento dagli
articoli apparsi su giornali e riviste di ogni tendenza, e da
una bibliografia che si arricchisce quotidianamente.
In memoria del milione e mezzo di vittime del Medz Yeghern (il
Grande Male)
sabato 24
aprile alle ore 18,45
in Roma
salita s. Nicola da Tolentino
(nello slargo antistante la
chiesa armena)
si svolgerà un
ATTO
UFFICIALE PUBBLICO DI COMMEMORAZIONE
alla presenza
di Sua Beatitudine Bedros XIX Tarmuni, Patriarca degli armeni
cattolici di Cilicia,
in rappresentanza del Sindaco di Roma Gianni Alemanno, On.
Federico Rocca,
del Presidente dell’Associazione BeneRwanda Francoise
Kankindi,
dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Ex Deportati
(Roma)
e dell’Associazione Nazionale Perseguitati Politici (Lazio)
dei rappresentanti della comunità armena romana
e con l’adesione
della
Fondazione
CDEC - Centro di Cultura Ebraica Roma- Progetto Memoria -
e
della Comunità Ebraica di Roma