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COMUNICATO
STAMPA
Artista:
NINA KHEMCYAN
Titolo:
ODALISQUES
Tipologia:
ceramica
Inaugurazione:
sabato 29 settembre 2007 dalle ore 17 alle ore 21
Luogo:
Galleria Magenta 52 - Via Crocefisso, 2/a Vimercate
(MI)
tel.039660768
info@magenta52.it www.magenta52.it
Data:
29 settembre – 8 novembre 2007
Orario
di apertura:
da martedì a sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle
14.30 alle 19.30
Sabato
29 settembre 2007 alle ore 17 verrà inaugurata la mostra personale di NINA
KHEMCYAN, ceramista armena alla sua seconda esposizione in Italia.
A fare da corollario alle sue opere ceramiche, feltri Turkmeni, Kirgisi e
Uzbiki risalenti alla prima metà del XX secolo, ricercati e scelti da Enrico
Mascelloni.
Dopo
l’esposizione nel 2004 presso la precedente sede milanese della galleria
Magenta 52, Nina presenta una nuova serie di creazioni ceramiche dalla forma
sferica e caratterizzate da decorazioni raffiguranti corpi di donne sospesi e
volteggianti nel vuoto in un movimento armonioso e sensuale.
[…Il
disegno inciso sulla sfera, nella sua forma più assoluta, quella del tratto,
della linea, serpeggia, si incurva, si curva, si replica e si insegue senza
fine.
Un
tratto la cui semplicità ricorda quella dei Primitivi dell’incisione su
legno, ricorda gli incunaboli xilografati del ‘500 in Occidente e
molto prima in Estremo Oriente. Un segno puro e forte, scuro, inciso,
incavato nella terra cruda.
Il
tratto definito delle forme, grandi personaggi dal corpo nudo o quasi, femminili
o maschili, esseri di leggerezza e di carne, di giovinezza e di allegria,
amalgamato sull’astrazione di un fondo, esclude tutte le idee di quadro
geografico o sociale e rende superflui tutti gli altri contorni. Sulla sfera,
esseri che esistono solo per loro stessi, nel loro attaccamento, nel loro
distacco o nel loro desiderio. Esseri di seduzione e di carne, ciascuno di
questi corpi esiste solo per chi li circonda, indissolubili gli uni dagli altri.
Regna un mondo umano, perché la figura umana ha
sempre appassionato Nina, artista armena venuta a Parigi dopo nove anni passati
in seno alle Belle Arti di Erevan. Nove anni di studi sul nudo. Dietro a lei,
nel suo passato, tavole e tavole che ritraggono esseri umani, accostati,
accalcati, a volte accasciati, formanti una folla di semplici esseri umani
sofferenti e mortali. Folla tutta intorno al mondo, che ha fatto passare Nina
dal foglio al volume della sfera, per incidere la visione di personaggi abitati
da una luce di bellezza, di calma e di voluttà, di cui fantasticava Baudelaire…]
dal testo di
Marielle Ernould-Gandouet
Il
percorso espositivo continua con una selezione di feltri Turkmeni, Kirgisi e
Uzbiki risalenti alla prima metà del XX secolo, ricercati e scelti da Enrico
Mascelloni.
Espressioni
artistiche del tappeto, i feltri costituiscono un prodotto artigianale di grande
significato nell’area centro-asiatica che con i lavori di Nina condividono
posizioni geografiche e radici
culturali.
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