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IM
SIRELI HAY PAREGAMNE'R
MIE
CARISSIME AMICHE ed AMICI AREMENI
Dopo
la splendida presentazione - show alla Mondadori di Bologna di Mercoledì 5
Ottobre, ecco i dati dell' invito per lo spettacolo - presentazione multimediale di MILANO
( 13 Dicembre ! ) del mio Libro + CD delle mie canzoni RAI - ERI "
Sulle Orme di BALTO - 1200 Km. in Alaska ". Oltre alla mia Chitarra, al mio
fianco ci sarà anche il mio straordinario Cane Capomuta CIORS ( numero "
quattro " in lingua Armena perché quarto nato nella cucciolata di mamma
Roxy !! ), che ha guidato il nostro team in questa splendida avventura d' altri
tempi che milioni di Bambini nel mondo conoscono per il famoso Cartone animato (
BALTO 1 - 2 e 3 ) di Steven Spielberg. Le splendide video immagini dell' Amico
Regista Friulano Gianni Fachin scorreranno alle mie spalle mentre racconterò in
parole e musica l' impresa. Se Vi fa piacere, inoltrate il presente messaggio ai
Vostri Amici che ritenete interessati a questo evento unico nel suo genere. Il
mio libro con allegato Cd Musicale, potrebbe essere inoltre anche una bella idea
di regalo per Natale !
MILANO
Martedì
13 Dicembre ore 18:30
MONDADORI
Multicenter Auditorium
( 2° piano )
Via
Marghera 28
Metropolitana
MM1 De Angeli
Info
tel. 02 - 48.04.7401
VI
ASPETTO A MILANO ALLORA ! CI CONTO VERAMENTE.
Un
abbraccio forte e sincero
Mèz
Hampui'r meh tzsezì ammenal !
Vs.
Ararad " ùr ardù "
www.ararad.net
A
Tarvisio ho trovato l'Alaska"
Da mesi, ormai, porta un pezzo importante di Friuli in giro per l'Italia,
raccontando in serate di letture e musica quella terra fredda ma ricca di
bellezze naturali che a lui ricorda un po' l'Alaska. E che tanti anni fa ha
scelto, quasi per caso, fuggendo con la famiglia da quel Sudan infiammato dalla
guerra nel quale era nato, da padre armeno e madre istriana di Abbazia.
"Potevamo andare in America, in Australia, in Inghilterra, e invece abbiamo
scelto il Friuli: forse era il bisogno di trovare radici, cosa che poi è
successa puntualmente...".
A parlare è Ararad Katchikian, il musher più famoso d'Italia da quando,
due inverni fa, ha percorso in Alaska 1200 km in slitta tra i ghiacci eterni
"sulle orme di Balto". Ossia, ha celebrato il fatto storico di 80 anni
prima, quando una staffetta di 20 corrieri postali con slitte e cani trasportò
un pacco di medicine ai bambini di Nome, sperduta località sul mare di Bering,
salvandoli da morte certa. Quell'impresa è ora diventata un libro pubblicato
dalle edizioni Rai-Eri: "Sulle orme di Balto", un fantastico diario
(quasi esaurito nella prima edizione, con cd musicale allegato) di quei due mesi
in Alaska, con la sua fida Megh e gli altri cani della muta. Ma anche un ottimo
veicolo promozionale per l'intero comprensorio montano friulano, visto che
Ararad ha nel Tarvisiano, nella Piana di Fusine, la Scuola internazionale di
mushing.
"Pubblicare per una casa editrice di questo livello - ammette - è un onore
straordinario. E' stata una fortunata serie di coincidenze, dovuta sicuramente
anche ai molti programmi fatti alla tv nazionale. Comunque, è l'unico libro Eri
che parla di neve, e i risultati si vedono: ormai alla scuola ci chiamano da
tutta Italia...".
- Quanti sono i praticanti di questa particolare disciplina che si chiama
sleddog?
"Di agonisti veri ci sono circa 300 equipaggi, perché non è uno sport per
tutti. Ma il dato più rilevante è il numero di appassionati: come responsabile
nazionale della promozione per le scuole della Fimss, la Federazione musher
sleddog, ho calcolato circa 5-6 mila presenze nei nostri centri, tra Tarvisio,
il Pian di Cansiglio, Ponte di legno, il Piemonte e Courmayeur. Solo qui in
Friuli, lo scorso inverno, ho contato 2 mila presenze, con un aumento del 30-40%
all'anno. La cosa importante è che molta gente viene da fuori regione, perché
ha capito che qui si può entrare in un mondo diverso senza andare in
Alaska".
- A proposito di Alaska. Cosa ti ha spinto all'impresa dell'inverno 2003, quella
poi diventata oggetto del libro?
"Forse la similitudine tra Alaska e Friuli, entrambi dimenticati da Dio e
dagli uomini, ma con caratteristiche simili: bagnati dal mare, con splendide
pianure, colline, monti e una presenza multietnica importante. Anche negli Usa,
in fondo, molti non sanno cosa sia il 49. stato, il più vasto e uno dei più
ricchi...".
- E al ritorno dal viaggio, cosa hai riportato in Friuli?
"Il senso di solidarietà che si respirava dappertutto. Dove ci sono
situazioni geografiche di difficoltà, c'è uno spirito solidale eccezionale,
del tipo 'oggi aiuto te perché domani potrei avere bisogno di te'. Mi hanno
aperto le porte, con un 'codice segreto' sconosciuto alla nostra civiltà
ammalata, pervasa da valori devianti e inutili. Col senno di poi, il viaggio -
reso possibile anche grazie a un aiuto della Giunta regionale di allora, che è
stata lungimirante - mi ha permesso di portare in tutta Italia, con le mie
letture e i miei spettacoli, un'altra immagine di una regione spesso snobbata a
livello nazionale".
- Per quest'inverno ci sono in programma altre imprese? Magari l'Iditarod, la più
famosa gara con slitte trainate da cani effettuata nel Grande Nord?
"L'ho fatta nel '96 e poi nel 2004, senza finirla perché il caldo creava
problemi ai miei cani. E' allucinante perché ci sono 1800 km da percorrere
attraversando anche le Montagne rocciose! L'impresa sulle orme di Balto era
un'altra cosa: non proprio una gara, anche se pochi musher l'hanno fatta!
Comunque, nei prossimi mesi non andrò né all'Iditarod, né all'Alpentrail, la
versione europea. Siamo troppo impegnati ad organizzare i Campionati europei
assoluti, qui a Fusine. E' una grande soddisfazione, perché porterà moltissima
gente nei primi giorni di febbraio. E ancora di più, perché pochi giorni prima
abbiamo inserito una dimostrazione di sleddog alle Olimpiadi di Torino. Inoltre,
la Slovenia ci ha chiesto di organizzare una gara di Coppa Europa a Kraniska
Gora, a fine gennaio...".
- Ararad fermo per un inverno, anche se impegnato a organizzare eventi
importanti? No, non ci crediamo.
"Effettivamente, se trovo risorse, vorrei realizzare un altro sogno: la
corsa della speranza tra Alaska e Siberia, sulle rotte delle migrazioni indiane,
attraversando lo stretto di Bering. Se qualcuno mi aiuta, a livello di enti
pubblici, comprendendo quale importanza può avere anche per la nostra terra, io
sono pronto per partire già a fine febbraio...".
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