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Sono trascorsi quasi sette anni dal giorno dei nostri primi
incontri. Anni belli, intensi, costruttivi, pieni di momenti di
gioia e qualche volta purtroppo anche di tristezza per la
scomparsa di persone a noi care. Sono stati anni di battaglie
combattute e qualche volta vinte, pieni di soddisfazioni, di
arricchimenti, di crescita. Anni che sono stati impressi nelle
pagine della storia. Qualcuno ci ha dedicato persino una tesi di
laurea studiando e osservando nei minimi particolari la nostra
vita comunitaria, i mass-media si sono accorti all’improvviso
dell’esistenza dei figli di una nazione che hanno attraversato
guerre, massacri e terremoti e sono rimasti, malgrado tutto,
aggrappati fieramente alla propria identità e cultura.
Sono
stati anni durante i
quali i tre responsabili spirituali che si sono succeduti da P.
Elia a Mons. Boghossian ed oggi con Mons. Hovsep Bezezian ci hanno
dato spazio in questo secolare Istituto per poter realizzare i
nostri progetti, ci hanno aiutato nel nostro cammino, ci hanno
teso e ancora oggi ci tendono la mano affinché i figli di questa
piccola comunità sappiano comportarsi con saggezza e sincerità
gli uni nei confronti degli altri.
Che
cos’è una Comunità, se non un’ insieme di persone,
come lo siamo noi, con
fini e caratteristiche comuni. La Comunità, non si
costituisce, esiste di fatto, non è una associazione, un
sindacato o un partito politico, è una famiglia, una famiglia
allargata, dove ognuno di noi ha il dovere e diritto di
contribuire con i propri mezzi. Così come un padre s’impegna
per il mantenimento dei bisogni familiari,
una madre cura e accudisce la casa ed i figli portano gioia
e allegria… Ognuno di noi è chiamato a contribuire con il
proprio ruolo a questa famiglia chiamata Comunità. Chi con il
proprio impegno quotidiano, chi con la sua semplice presenza, chi
con il suo sorriso e la sua allegria, chi criticando e chi
difendendo il bene comune, chi con il sostegno morale e chi, perché
no, con quello economico…
I
nostri fini sono
il mantenere, diffondere e rafforzare lo spirito e
l'identità armena. Su questo si è basato e continua a
basarsi il nostro impegno: mantenere, rafforzare e diffondere lo
spirito, la cultura e l’identità armena.
E’
per questo che in questi anni
abbiamo visto nascere un periodico dei giovani “Akhtamar”
che vanta ad oggi 7 numeri, uno dei quali speciale dedicato al
genocidio, ed una versione on line sul sito Internet della comunità.
Akhtamar, oltre al lavoro impegnativo di alcuni giovani,
sopravvive grazie alle vostre donazioni che speriamo e ci
auguriamo si incrementino sempre di più, anzi siamo qui a
chiederVi di sostenere Akhtamar per arricchire e rendere più
qualitativa quest’opera che tra l’altro ha ricevuto diversi
apprezzamenti da tanti lettori in Italia e all’estero, armeni e
non.
E’
per questo, per diffondere l’identità e la cultura armena, che
in questi anni è nato anche il sito internet (www.comunitaarmena.it)
che ha raggiunto il traguardo di 10.000 visite. Cosa di non poca
importanza per un sito di una comunità come la nostra. Con il
sostegno anche finanziario di alcune persone questo sito è
diventato un importante punto di riferimento istituzionale sia in
Italia che all’estero, assumendo in qualche modo l’onere di
tenere in collegamento, seppur virtualmente, le realtà armene
esistenti in Italia.
Sono
trascorsi un po’ di anni, cari connazionali, durante i quali
abbiamo avuto l’opportunità di assistere ad eventi che possiamo
definire anche storici. Ma il passato non è altro che la base
su cui nel presente dobbiamo costruire e fondare il
nostro futuro. E il presente oggi è qui, siamo noi, uniti,
insieme.
L’anno
appena trascorso ha visto il realizzarsi d’ importanti attività
programmate da parte del Consiglio, tra le quali vorrei
evidenziarne alcune a titolo informativo senza però con ciò
sminuire l’importanza di tante altre:
Ø
La conferenza su S. Nerses Shnorhali della d.ssa Zaruhi
Boghossian
Ø
La Serata di Canti Natalizie del tenore Razek Francois
Bitar
Ø
L’esibizione del Coro del Collegio nella Basilica di S.
Marco al Campidoglio
Ø
la cerimonia della settimana dell’Unità dei Cristiani
presieduta da Sua
Beatitudine Eminenza Cardinale Ignazio Moussa Daoud
Ø
La festa del Pun Paregentan (Carnevale) dedicata ai soli
piccini che si sono accorsi numerosi e si sono divertiti con un
tocco di allegria e magia concessa dall’ormai famoso Mago
Baldassarre.
Ø
Il 24 aprile con la conferenza del Prof. Marco Impagliazzo
e la cerimonia a S. Bartolomeo insieme alla Comunità di S.
Egidio.
Ø
La celebrazione del 120° anniversario della fondazione del
Pontificio Collegio Armeno.
Accanto
a questi appuntamenti appena elencati ci sono state attività
parallele che hanno visto protagonista questa comunità e che cito
con un pizzico di orgoglio:
Ø
Gennaio 2003: Siamo stati ospiti del Liceo Archimede
di Roma, dove una delegazione ha avuto un incontro con un
centinaio di alunni
dello stesso liceo durante il quale è stata presentata la storia
del popolo armeno seguita da un ampio e interessante dibattito.
Ø
Febbraio 2003: Siamo stati ospiti della Società
Dante Alighieri nella città di La Spezia nell’ambito della
rassegna “Gente e Paesi” che quest’anno aveva come ospite
d’onore “La Repubblica Armena”.
In quell’occasione di fronte ai rappresentanti delle più
alte cariche della città c’è stata la presentazione del film
“Viaggio in Armenia” di S.S. Govanni Paolo II seguita da una
conferenza sull’Armenia e sulla comunità armena di Roma.
Ø
Maggio 2003: Nell’ambito di una conferenza svolta
a Latina dal titolo "San Lazzaro degli Armeni: un'isola
della laguna Veneta, storia di un popolo antico"
organizzata dall’associazione Veneti nel Lazio e che aveva come
conferenziere P. Vertanes Ulohodjian di San Lazzaro di Venezia.
Una ns. delegazione ha contribuito con un piccolo excursus storico
sul genocidio.
Ø
Infine non abbiamo risparmiato il nostro contributo nemmeno
all’uscita del Film “Ararat” di Atom Egoyan. E’ stata
nostra l’idea ed il suggerimento di far uscire il Film,
programmato inizialmente per il mese di marzo,
proprio il 24 aprile. Per l’occasione abbiamo organizzato
insieme alla BIM che è la società distributrice del Film,
un’anteprima al cinema Quattro Fontane. E’ stata poi nostra la
protesta per la mancata uscita del Film alla quale tutta la stampa
nazionale e la televisione hanno dato ampio risalto.
Questo
e tanto altro siamo riusciti a fare fino ad oggi. Segno tangibile
che il lavoro svolto non è andato invano. Questa comunità sta
crescendo e sta maturando, anche se con essa crescono anche le
responsabilità che necessitano sicuramente del contributo e del
sostegno di tutti. Parafrasando un detto di un grande statista
quale fu J. Kennedy: Non
chiediamoci cosa può fare la Comunità per noi,
chiediamoci invece cosa possiamo fare noi per questa
Comunità.
Sulla
scia di quanto realizzato fino ad oggi, il Consiglio ha
predisposto un volantino, (di seguito allegato) dove è riportato
l’elenco base delle attività previste ed in programmazione.
E’ un elenco guida che potrà essere senz’altro modificato e
magari arricchito a seconda delle occasioni. Sarà sicuramente
nostra cura avvisarVi in tempo delle date precise o delle
possibili variazioni e novità.
Non ci
resta che ringraziare, a nome del Consiglio, la vostra assidua
partecipazione, ma ci sia permesso di ringraziare
particolarmente il nostro carissimo Ambasciatore Dr. Gaghik
Baghdassarian per aver contribuito in maniera fattiva alla
realizzazione di tanti dei progetti prima elencati, come
ringraziamo la Congregazione delle Suore Armene per il sostegno
fornito, senza dimenticare l’insostituibile supporto del
Pontificio Collegio Armeno nella persona del Rettore nonché
Responsabile Spirituale della Comunità Mons. Hovsep Bezezian.
Consiglio per la Comunità Armena di Roma
v
Lezioni
di Armeno
v
Recita
dei Vespri e Messa nella Chiesa di S. Biagio (Via Giulia)
Conferenze,
Serate culturali (in programmazione):
Indice
akhtamar@comunitaarmena.it
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