Repubblica omette di citare il nome di Hrant Dink - 05.05.09

MONTE STELLA, PIANTATI 6 NUOVI ALBERI AL GIARDINO DEI GIUSTI

Altri sei alberi, per 445 "giusti", nel Giardino inaugurato sei anni fa a  Montestella in onore di chi ha lottato contro i crimini contro l'umanita'. Ad essere ricordati oggi, con un pruno e un cippo in granito, sono stati due giornalisti, Anna Politkovskaja e Dusko Kondor, l'arabo Abdul Wahab, il console

italiano Antonio Costa e insieme 440 italiani che salvarono la vita ad ebrei durante la seconda guerra mondiale. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco, Letizia Moratti, il presidente del consiglio comunale, Manfredi  Palmeri, il presidente del Comitato per la Foresta mondiale dei Giusti, Gabriele Nissim, Claudia De Benedetti per l'Ucei, Emanuele Fiano e una  delegazione di consiglieri comunali. (omnimilano.it) (05 maggio 2009 ore 13:17)


GIARDINO DEI GIUSTI: UNA PRECISAZIONE

 

Spettabile redazione,

come anche riportato da codesto quotidiano (5 maggio, Repubblica.it)  su lancio dell'agenzia Omnimilano, si è tenuto martedì scorso una  cerimonia nel Giardino dei Giusti di Monte Stella.

Con rammarico abbiamo constatato che tra i Giusti onorati con un  albero non è stato citato il vostro collega turco armeno Hrant Dink, che fu assassinato nel gennaio 2007 per mano di fanatici turchi che

non gli perdonavano la sua lotta per il riconoscimento del genocidio armeno ed il suo impegno per la tolleranza e la pacifica convivenza  fra i popoli.

Trattandosi di un giornalista che ha pagato con la vita il proprio diritto di cronaca la dimenticanza è doppiamente grave.

Vi preghiamo dunque di provvedere alla opportuna correzione e  segnalazione.

In occasione della cerimonia era altresì presente la vedova di Dink,  signora Rakel, che la sera precedente è stata ospite di "Casa Armena"  di Milano per una conferenza sulla figura del marito.

Distinti saluti.

 

 Redazione

 www.comunitaarmena.it


Gentile redazione, grazie per la segnalazione. Le notizie pubblicate on line sono una sintesi di parte dei lanci da noi pubblicati per una tempestiva informazione on line. I lanci completi, infatti, sono disponibili per gli abbonati e nel testo completo della nostra giornalista viene ricordato anche Hrant Dink. Vi inoltro i lanci per completezza di informazione.

buon lavoro e a presto

Matteo Chiari

 

Omnimilano-MONTE STELLA, PIANTATI 6 NUOVI ALBERI AL GIARDINO DEI GIUSTI

 

(OMNIMILANO) Milano, 05 mag - Altri sei alberi, per 445 "giusti", nel Giardino inaugurato sei anni fa a Montestella in onore di chi ha lottato contro i crimini contro l'umanita'. Ad essere ricordati oggi, con un pruno e un cippo in granito, sono stati due giornalisti, Anna Politkovskaja e Dusko Kondor, l'arabo Abdul Wahab, il console italiano Antonio Costa e insieme 440 italiani che salvarono la vita ad ebrei durante la seconda guerra mondiale. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco, Letizia Moratti, il presidente del consiglio comunale, Manfredi Palmeri, il presidente del Comitato per la Foresta mondiale dei Giusti, Gabriele Nissim, Claudia De Benedetti per l'Ucei, Emanuele Fiano e una delegazione di consiglieri comunali.(SEGUE).

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Omnimilano-MONTE STELLA, PIANTATI 6 NUOVI ALBERI AL GIARDINO DEI GIUSTI -2-

 

(OMNIMILANO) Milano, 05 mag - (SEGUE).Moratti ha deposto mazzi di fiori accanto a ciascuno dei sei cippi. Ricordati, oltre ad Anna Politkovskaja, il giornalista armeno Hrant Dink, il professore di filosofia Dusko Condor, ucciso nel '97 dopo aver testimoniato presso il Tribunale contro i crimini di guerra su un eccidio di 26 musulmani commesso da nazionalisti serbi, Abdul Wahab, per aver salvato la vita a numerose famiglie ebree durante l'occupazione nazista della Tunisia,  il console italiano Pierantonio Costa che durante i massacri nel Rwanda salvò 2.000 persone, tra cui 375 bambini e infine i 440 italiani ricordati per aver salvato la vita agli ebrei durante la seconda guerra mondiale.

Il Giardino al Monte Stella, voluto dall'ex presidente del Consiglio comunale Giovanni Marra e da Emanuele Fiano su proposta di Nissim sorge "sul luogo della ricostruzione della città - ha detto Palmeri - e da oggi è un luogo simbolo, esemplare, a testimonianza di persone normali che si sono comportate in modo straordinario. Nella vita si può dire sì o dire no, si può scegliere se fare il bene o il male: non è un'impresa impossibile percorrere la strada giusta, sta a noi farlo e questi nomi, con con questi cippi affiadiamo all'eternità, ce lo ricordano". A ricordare "chi ha compiuto una scelta eroica", anche Claudia De Benedetti: "Queste persone hanno avuto il coraggio di essere uomini, nel senso piu semplice e più difficile. Coloro che ricordiamo nel Giardino dei Giusti non sono persone di alta moralità ma coloro che possono salvare il mondo". Persone, ha detto Nissim "che hanno lottato per la dignità dell'uomo e hanno scelto di sacrificarsi perchè amavano la vita e gli esseri umani, perchè non volevano che esseri stupidi e violenti deturpassero la bellezza dell'esistenza umana. Soffrire perche' si ama la bellezza della vita significa essere consapevoli che ogni volta che un uomo viene ridotto in schiavitu' e assassinato è la stessa architettura del mondo che viene messa in discussione". Da Nissim il ricordo di ciascuno dei "Giusti" onorati oggi, da Politkovskaja, che "ha insegnato a tutti i russi a non avere paura", a Costa "artefice della corruzione più nobile di questi nostri tempi, avendo impiegato migliaia di monete per convincere i soldati hutu a fargli passare la frontiera con il suo carico prezioso di vite umane".

Da Nissim il ringraziamento a Costa e ai familiari degli altri Giusti presenti alla cerimonia, la famiglia Kondor, Rakel Ding, Vera Politkovskaja, Faiza Abdul Wahab. Presenti anche diversi consiglieri comunali, fra i quali Giulio Gallera, Davide Corritore, Michele Mardegan, Pierfrancesco Maran, Vincenzo Giudice, Giancarlo Pagliarini, Claudio Santarelli.

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