Papa: Gli armeni hanno sofferto "dure persecuzioni" - Repubblica.it 07.05.08 

Una nuova condanna del genocidio armeno e' stata pronunciata oggi da Benedetto XVI in piazza San Pietro. All'inizio del XX secolo, ha detto il Papa, ''dure persecuzioni sono state sofferte dai cristiani armeni, soprattutto: i molti martiri armeni sono un segno del potere dello spirito Santo all'opera in tempi di oscurita' e una promessa di speranza per i cristiani di ogni luogo''. Nel suo breve discorso di saluto al patriarca degli armeni, Benedetto XVI ha poi espresso ''grande gioia'' per la presenza di Karekin II e ''la crescente amicizia tra la Chiesa apostolica armena e la Chiesa cattolica''. ''Prego - ha aggiunto - che la luce dello Spirito Santo possa illuminare il vostro pellegrinaggio sulla tombe degli Apostoli Pietro e Paolo, gli importanti incontri che avrete qui e in modo particolare le nostre personali conversazioni'. Il Papa ha anche ricordato gli incontri che il Patriarca ha avuto nel 2000 e nel 2001 con Giovanni Paolo II e la partecipazione ai sui funerali. ''Sono sicuro - ha concluso - che questo spirito di amicizia continuera' ad approfondirsi durante questi giorni''. Prendendo a sua volta la parola, il patriarca ha rivolto un appello perche' ''tutte le nazioni condannino universalmente il genocidio degli armeni''. In occasione del Grande Giubileo del 2000, con Giovanni Paolo II la Chiesa Cattolica ha ''riconosciuto e condannato il genocidio degli armeni. Oggi ci appelliamo - ha detto il patriarca - a tutte le nazioni perche' condannino universalmente il genocidio armeno' cosi' che ''chi ha potere e autorita' realizzi la responsabilita' in questi crimini''. Poi, alludendo in particolare alle comunita' armene del Libano, Karekin II ha ricordato che anche oggi ''i nostri fratelli e sorelle sono insofferenza in molte regioni del mondo, con le donne, gli uominie i bambini in pericolo''.