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di Isa Grassano
Miniere, castelli,
villaggi di pescatori e oasi naturalistiche. Un libro svela 101 luoghi
"insoliti" del Belpaese da visitare almeno una volta. Lontano dal grande
circuito turistico. La nostra selezione
"Un luogo da non perdere».
«Te lo consiglio, devi assolutamente programmare una vacanza». Sono queste le
frasi che siamo soliti scambiarci tra amici e parenti di rientro da un viaggio.
Ma prima di partire come decidere dove andare? La scelta è, spesso, un problema,
soprattutto se si sono già visitate le destinazioni più note del Belpaese.
Alcune idee possono arrivare da un libro, "101 luoghi insoliti in Italia dove
andare almeno una volta nella vita" (Newton Compton Editori), novità in
libreria. Giuseppe Ortolano, giornalista di turismo, ha selezionato i gioielli
nascosti, da vivere passo dopo passo, per andare alla scoperta di quei luoghi
che non ci si aspetta e ripercorrere così una "passeggiata nel tempo", dal
passato al futuro. Mete accessibili a tutti, da Nord a Sud, isole comprese,
facili da raggiungere e non troppo costose, dove passare un fine settimana o
fare una semplice gita "fuori porta". Paesi e cittadine dalla storia millenaria,
che hanno saputo conservare la loro anima più intima e silenziosa, lontani dal
turismo di massa. Villaggi di pescatori, castelli abitati da fantasmi, eremi
silenziosi e oasi culturali o naturalistiche (per ogni destinazione si trovano
indicazioni sui principali punti di interesse, oltre a tutte le informazioni
utili per organizzare il tour). Ecco una nostra ulteriore selezione.
Da dove partire? Si può far rotta verso le isole nascoste della laguna di
Venezia, isole di pace, lontane dal clamore della città della Serenissima. Tra
queste, l'isola delle Vignole, da sempre scelta dai nobili veneziani per la
villeggiatura che conserva i resti dell'antica chiesa di Santa Erosia o San
Lazzaro degli Armeni, un'isoletta nella laguna sud, sede di uno dei primi centri
del mondo di cultura armena, con una preziosa biblioteca. Ancora più insolito è
seguire le orme dei dinosauri a Rovereto, in provincia di Trento. Nel sito
paleontologico dei Lavini di Marco, nella vicina Val Lagarina, si possono
percorrere le piste di questi grandi animali prestorici, aiutati dai pannelli
esplicativi.
Per scoprire, invece, il piacere del "dolce far nulla" come già aveva fatto
Sigmund Freud, basta andare a Renon (Bolzano), dove è stato recentemente
inaugurato l'unico sentiero al mondo dedicato al maestro viennese: la
Freud-Promenade che, in circa un'ora di cammino, collega Soprabolzano a Collalbo.
E in mezzo bei paesaggi, natura, aria pura. Per coloro che amano il brivido e il
mistero, Ortolano consiglia un tuffo nei fantasmi che "abitano" i Castelli del
Ducato di Parma e Piacenza. Il Castello di Bardi ospita il cavaliere Morello,
suicida per amore. L'aggirarsi inquieto del suo spirito è stato addirittura
fotografato: Michel Dinicastro e Daniele Gullà, due parapsicologi bolognesi,
armati di una Pentax e di una termocamera per la lettura e visualizzazione delle
variazioni del gradiente termico dell'ambiente, sono riusciti a immortalarlo.
Una gentile fantasma, la fata Bema, occupa, invece, le stanze del castello di
Montechiarugolo. Si dice che appaia alle giovani donne alla vigilia delle nozze
per istruirle sulla loro nuova vita. Dai fantasmi ai folletti il passo è breve.
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