Riforma dell'alfabeto Turco....29/10/05

In principio fu la vulpes vulpes kurdistanica, (vedi tassonomia alla Turca) seguita a ruota dall’ovis armeniana  in compagnia del capreolis capreolis armenius, innocenti mammiferi che per migliaia e migliaia di anni avevano vissuto nell’altopiano anatomico ignorando di attentare, con il loro nome , all’identità turca.

 

Ora è la volta di Q, X e W che non sono specie animali ma semplici lettere dell’alfabeto.

 

Anche verso di loro si è scatenata la fobia verso tutto quello che turco non è.(Turchia tre lettere vietate.. in pdf)

 

Ora, se non fosse per la tristezza e la preoccupazione per l’ennesimo esempio di orgoglio nazionalista dei nipoti di Ataturk, verrebbe quasi da sorridere, anzi da scompisciarsi dalle risate o dal pensare che la decisione del tribunale di Siirt, nel sud est dell’Anatolia sia una di quelle bufale che di tanto in tanto si leggono sui giornali.

 

Invece no, è tutto vero.

 

E siccome pareva poco elegante (o poco europeisticamente corretto), vietare sic et simpliciter l’uso della lingua curda  (non parliamo di quella armena nel cui caso il problema era stato, per così dire, risolto all’origine eliminando tutti coloro che la parlavano), i giudici della corte hanno ritenuto che lo stesso risultato poteva essere ottenuto abolendo le tre  ostili  lettere.

 

In fondo - si saranno detti - nessuno potrà lamentarsi più di tanto se vietiamo  quei tre piccoli segni: e poi Q,X e W  non sono mica le lettere più importanti. Avessimo vietato la A o la E o, per diamine, una C, beh allora le proteste sarebbero state sacrosante ! Ma la X ! chi vuoi che la usi mai; buona  tutt’al più per una formula chimica, per una sigla sindacale, per un pareggio in schedina. Suvvia !

E la Q, poi, pressoché inutile, quasi (ops, si scrive con la…q) superflua!

 

Fatto sta che di fronte alla ponderata decisione del tribunale turco non si poteva far finta di niente.

 

E così, la redazione dopo lunga ed animata discussione, ha deciso di lanciare  per tutti i suoi affezionati lettori ed utenti un:

 

GRANDE CONCORSO

 

Scrivete la frase  (max 10 parole) 

con il maggior numero di lettere incriminate !

Date sfogo alla vostra fantasia, 

sfruttate le vostre infinite conoscenze, 

saccheggiate il dizionario delle frasi celebri.

 

E poi....quando esausti sprofonderete in poltrona,

pensate alla sentenza di un tribunale turco di provincia  

nell’anno di grazia 2005!!!

 

Al lavoro !

 


  • Tassonomia alla Turca - I riferimenti a curdi e armeni minaccerebbero l'unità nazionale 15/03/05  - Le scienze S.p.A.

Chi avrebbe mai pensato che la nomenclatura tassonomica potesse mettere in pericolo l'unità di una nazione? Il ministro turco dell'ambiente si è apparentemente preso a cuore la questione al punto da modificare, all'inizio del mese, i nomi latini di tre animali per eliminare riferimenti a due minoranze etniche, curdi e armeni.
Le relazioni fra turchi, separatisti curdi e armeni sono tese da molto tempo. Anche per questi motivi, probabilmente, il 4 marzo il ministro ha emesso un comunicato per rendere noto che la Vulpes vulpes kurdistanica, una sottospecie turca della volpe rossa, verrà chiamata d'ora in poi semplicemente Vulpes vulpes. La pecora selvatica Ovis armeniana diventerà Ovis orientalis anatolica, mentre il cervo Capreolis capreolis armenius dovrà essere chiamato Capreolis capreolis capreolis. Secondo la nota emessa dal ministero, i nomi originali erano stati attribuiti con intenti sbagliati.
I cambiamenti sono destinati ad aprire forti dibattiti. Andrew Polaszek, segretario esecutivo dell'International Commission on Zoological Nomenclature, sostiene che modificare il nome di una specie per ragioni puramente politiche è vietato, e che il semplice annuncio dei nuovi nomi non significa che gli scienziati debbano adottarli. Per diventare ufficiali, i nomi dovranno prima essere pubblicati su una rivista scientifica.
Altri tassonomisti fanno notare che il ministro turco ha dimenticato alcune specie microbiche che potrebbero parimenti "provocare divisioni". "Spero - afferma il microbiologo George Garrity della Michigan State University - che i politici turchi non si accorgano dell'esistenza di Azotobacter armeniacus, Cystobacter armeniaca o Actinoplanes aremeniacus"

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  • Multa a chi usa queste consonanti estranee all’alfabeto nazionale Turchia, tre lettere vietate “Q,X,e W troppo curde” di Marco Ansaldo, Repubblica 27.10.05

Tre lettere dell’alfabeto minacciano la Turchia. Sono la Q, la X e la W. Da ieri le tre consonanti sono al bando dopo che il tribunale di Siirt, nel sud est dell’Anatolia, ha deciso di sanzionare venti persone che durante le celebrazioni per il nuovo anno curdo avevano innalzato cartelli contenenti parole con q,x e w non contemplate nel turco odierno.

La multa è di entità contenuta, 75 dollari. Ma la disposizione del tribunale rischia di avere effetti ora su tutto il paese, il cui governo appare invece fortemente orientato a ottenere l’ingresso nell’Unione Europea entro il 2014. Sotto la pressione della Ue, Ankara aveva di recente avviato una lunga serie di riforme, abolendo anche il divieto di insegnare e diffondere il curdo in programmi radio e tv.. Tuttavia molte resistenze, dichiarate o di semplice carattere burocratico, ritardano la piena applicazione delle riforme.

Lo dimostra il caso di ieri, dove si è addirittura fatto ricorso ad una legge del 1928 riguardante “l’adozione e l’applicazione delle lettere turche”. Ma la norma fu emessa nel processo di de-arabizzazione voluto da Ataturk, l’uomo che ha trasformato e laicizzato la Turchia ottomana e che volle imporre come primo provvedimento proprio la modifica dell’alfabeto con il passaggio dai caratteri arabi a quelli latini. La moderna Turchia sembra basarsi però ancora oggi sulla nozione di “turchicità”, un concetto piuttosto rigido senza compromessi per le diversità etniche.

Le tre lettere proibite, X,Q, e W sono infatti normalmente usate nell’alfabeto curdo, lingua indoeuropea, mentre il. Turco appartiene al ceppo  uralo-altaico. E sono ora da considerarsi fuori legge nonostante compaiano in ,molti negozi, società, insegne e avvisi pubblicitari.

La questione delle tre lettere è del resto da tempo nel mirino delle autorità. Nel settembre di due  anni fa, il ministero dell’Interno aveva permesso ai cittadini di origine curda di dare ai propri figli nomi locali, evitando però le q, le x e le w. “I nostri cittadini – disse il ministro in una dichiarazione stampa – dovrebbero adoperare appellativi che si conformino alle loro tradizioni e costumi, in linea con le regole dell’etica, e che non offendano l’opinione pubblica e vangano scritti secondo i dettami  dell’alfabeto turco”. Il provvedimento fu inviato a tutti i governatori regionali, anche se molte autorità locali hanno spesso cercato di alleggerire il divieto sui nomi non turchi.

La tv e la radio di stato hanno anzi cominciato a trasmettere programmi in curdo. Molti giovani del sud est , tuttavia, - diverse inchieste e sondaggi lo hanno evidenziato -  preferiscono i corsi di inglese e quelli di danza alle lezioni di curdo che finiscono con l’essere quasi deserte.  Ora, anche con tre lettere in meno.