Serata di Gala a Pagani - Premiata la Arslan 

 Il comitato organizzatore del Premio internazionale di letteratura religiosa intitolato a sant'Alfonso Maria dei Liguori e al beato Tommaso Maria Fusco sta dando gli ultimi ritocchi alla preparazione della III edizione. La kermesse, ideata dall'associazione degli ex consiglieri comunali di Pagani, prenderà il via il prossimo 28 ottobre e terminerà il 5 novembre dando più spazio ai dibattiti e alle visite turistiche. «Dopo Dominique Lapierre, quest'anno il prestigioso premio verrà assegnato alla scrittrice Antonia Aslan - anticipa il senatore Gerardo De Prisco, presidente dell'associazione - già vincitrice del Premio Campiello per il suo romanzo La masseria delle allodole». Il libro tratta con delicatezza e il dramma dello sterminio del popolo armeno ed è ispirato ai ricordi familiari dell'autrice. mi.cr.

 

 

 


25.10.2005 Presso i locali della fondazione «Pagani città di santi, artisti e mercanti» si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della terza edizione del premio internazionale di letteratura religiosa «Pagani città di S. Alfonso e del Beato Tommaso Maria Fusco» (dal 28 al 5 novembre) organizzata dall'associazione ex consiglieri comunali di Pagani. Erano presenti il sindaco di Pagani Alberico Gambino, il sindaco di S. Egidio Roberto Marrazzo, il presidente dell'associazione ex consiglieri comunali di Pagani Gerardo De Prisco, il segretario generale del premio Raffaele Aufiero, il direttore della fondazione Gaetano Pepe, il presidente del Sla Fiorentino Di Nardo, rappresentanti dell'associazione Papa Charlie, il presidente del Cup Riccardo Christian Falcone. Il senatore De Prisco ha ribadito l'importanza del premio «perché avvicina autori e fenomeni culturali internazionali soprattutto ai giovani». Questo avviene attraverso il coinvolgimento di scuole di Pagani, dell'Agro Nocerino-sarnese e del Napoletano che quest'anno, con la lettura del romanzo «La masseria delle allodole» dalla scrittrice Atonia Arslan (vincitrice del premio), hanno avuto modo di riflettere su «un buco nero della storia»: lo sterminio degli armeni da parte dei turchi nel 1915.