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Il romanzo di un popolo.
Anzi, la tragica epopea di un popolo: ecco cos’è “Armenia”, la nuova opera di
Gilbert Sinoué. Con un ritmo narrativo incalzante, l'autore racconta le
terribili prove sostenute dal popolo armeno nel corso della storia. Innanzitutto
la «pulizia etnica» e i massacri del 1894-1896 perpetrati dal Sultano Abdul
Hamid II, contro i quali l'Europa protestò ma senza muovere un dito; infine, ed
è il vero soggetto di questo libro, il genocidio della primavera 1915
organizzato dal triumvirato che guidava allora l'Impero Ottomano: Enver Pasha
(ministro della Guerra), Djemal Pasha (ministro della Marina), Talat Pasha
(ministro dell'Interno). Il romanzo poggia su fatti storici, con personaggi
realmente esistiti in mezzo ai quali agisce e si muove la famiglia Tomassian:
Ashod, che vive in Armenia con suo padre e i suoi bambini, sua figlia Shoushan e
il figlio Aram, appena adolescente, zio Hovanes, deputato al parlamento turco.
Poco a poco i decreti riducono i diritti degli Armeni, e l'inquietudine fa posto
alla paura quando la notte tra il 24 e il 25 aprile 1915 centinaia di
personalità armene sono arrestate. Quando la paura cede il posto al terrore, il
romanzo - e la Storia reale - ha una svolta drammatica: deportazioni nel deserto
della Siria, esecuzioni in massa durante il trasferimento e atti di barbarie
selvaggia. Su 20.000 abitanti a Erzurum soltanto 22 sopravvivono per
testimoniare di una carneficina che causa un milione e mezzo di morti. Il
governo liberale turco che succede al triumvirato crea nel 1918 una commissione
d'inchiesta che stabilisce chiaramente le colpe, basandole su prove
irrefutabili. I principali responsabili vengono condannati in contumacia.
Tuttavia, incredibilmente i governi turchi successivi negheranno i massacri.
Tuttora, paesi come gli USA, la Gran Bretagna, la Danimarca, non riconoscono il
genocidio. Attraverso questa commovente storia di una famiglia durante i fatti
del 1915, Sinoué restituisce verità alla Storia.
Armenia. La tragica epopea di un popolo

Armenia
di Gilbert Sinoué, Neri Pozza Editore, pagine 320, Euro 17,00.
Il romanzo verità di un popolo. Anzi, la tragica
epopea di un popolo: ecco che cosa è Armenia, la nuova opera di Gilbert Sinoué.
Con un ritmo narrativo che toglie il respiro, l'autore del Libro di zaffiro e
del Ragazzo di Bruges racconta in maniera romanzesca le terribili prove
sostenute dal popolo armeno nel corso della storia. Innanzitutto la “pulizia
etnica” e i massacri del 1894-1896 perpetrati dal Sultano Abdul Hamid II, contro
i quali l'Europa protestò ma senza muovere un dito. E poi soprattutto il
genocidio della primavera del 1915 organizzato dal triumvirato che guidava
allora l'Impero Ottomano: Enver Pasha (ministro della Guerra), Djemal Pasha
(ministro della Marina), Talat Pasha (ministro dell'Interno).
Il romanzo poggia su dei fatti storici
inoppugnabili e dei personaggi realmente esistiti in mezzo ai quali agisce e si
muove la famiglia Tomassian: Ashod, che vive in Armenia con suo padre e i suoi
bambini, sua figlia Shoushan e il figlio Aram, appena adolescente, zio Hovanes,
fratello di Ashod, deputato al parlamento turco. Poco a poco i decreti riducono
i diritti degli Armeni, e l'inquietudine fa posto alla paura nella famiglia
Tomassian quando la notte tra il 24 e il 25 aprile 1915 centinaia di personalità
armene sono tratte in arresto.
Quando la paura cede poi il posto al terrore, il
romanzo - e la Storia così come è realmente accaduta - ha una svolta drammatica:
deportazioni massicce nel deserto della Siria, esecuzioni in massa durante il
trasferimento e atti di barbarie selvaggia. Su 20.000 abitanti a Erzurum
soltanto 22 sopravvivono per testimoniare di una carneficina che causa un
milione e mezzo di morti. Il governo liberale turco che succede al triumvirato
in fuga verso la Germania decide nel 1918 di creare una commissione d'inchiesta
che stabilisce con chiarezza le colpe, basandole su prove irrefutabili. I
principali responsabili vengono condannati in contumacia. Tuttavia, i governi
turchi successivi negheranno incredibilmente i massacri. Tuttora, paesi come gli
Stati Uniti, la Gran Bretagna, la Danimarca, non riconoscono il genocidio.
Attraverso questa commovente storia di una
famiglia durante i fatti del 1915, Sinoué restituisce verità alla Storia.
L'Autore
Gilbert Sinoué è nato nel 1947 in Egitto da madre
francese e padre egiziano. Dal 1965 vive a Parigi. Neri Pozza ha pubblicato, con
grande successo di critica e di pubblico, le sue opere: Il libro di zaffiro, Il
ragazzo di Bruges, La via per Isfahan, I giorni e le notti, Il silenzio di Dio,
Lady Hamilton, Una nave per l'inferno, La regina crocifissa, Io, Gesù. |