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All’interno
dell’UE il dibattito sull’ingresso della Turchia in Europa appare molto
intenso e conflittuale, e, nonostante i molti passi avanti compiuti dal governo
di Ankara nel rispetto dei parametri imposti da Bruxelles, le non infrequenti
battute di arresto avvertono che il cammino verso l’integrazione si prospetta
ancora lungo e tortuoso. Molta strada resta infatti da percorrere. Per la
Turchia, ovviamente - che dovrà ottemperare a tutte le clausole ad essa
dettate, nessuna esclusa - ma anche per l'Europa, e non soltanto da quella
rappresentata dalle istituzioni politiche.
Secondo alcuni osservatori, l’ingresso nel
consesso comunitario del vasto e popoloso Paese a maggioranza islamica
rappresenterebbe una questione troppo importante e delicata per essere avallata
soltanto sulla base di parametri squisitamente “tecnici” non preceduti e
accompagnati da un propedeutico e adeguatamente protratto interscambio culturale
tra la “realtà Turchia” e la “realtà Europa”.
Mentre secondo altri, un simile criterio sarebbe
sufficiente a garantire quel coraggioso passo in avanti in direzione del
progresso e del consolidamento economico e sociale di un continente – quello
europeo – per altro già destinato ad un destino multietnico e multireligioso.
In questo breve saggio, che ripercorre in sintesi
la storia dell’impero ottomano e della Turchia, vengono riportate le opinioni
e le riflessioni (spesso radicalmente contrastanti) di studiosi e giornalisti
esperti di questioni politiche, geopolitiche, religiose ed economiche. riguardo
al delicato tema dei rapporti tra lo Stato anatolico e l’Europa.
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Presentazione di Marco Cimmino
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