La Svezia riconosce il genocidio armeno (Agenzia varie) 11.03.2010

Ad una settimana dal voto della comissione esteri degli Stati Uniti  il Parlamento della Svezia ha votato oggi (11/3)  una mozione che riconosce, in quanto tale, il genocidio degli armeni.

La Svezia diventa così  l’ undicesimo paese europeo che riconosce il genocidio armeno al pari della Germania, del Belgio, di Cipro, della Grecia, della Francia, dell’Italia, della Lituania,  della Polonia, dei Paesi Bassi, della Slovacchia e del Parlamento Europeo.

 

Chissà quando toccherà alla Turchia ?????


 

 

AGI

TURCHIA: SVEZIA RICONOSCE GENOCIDIO ARMENI,CRISI CON ANKARA

(AGI) - Ankara, 11 mar. - Crisi diplomatica tra Svezia e Turchia. Erdogan che ha richiamato l'ambasciatore a Stoccolma dopo la decisione del Parlamento svedese di riconoscere il genocidio armeno. L'ambasciatore Zergun Koruturk, in Svezia dal primo novembre scorso, e' stato richiamato ad Ankara. Cancellato anche il summit Stoccolma-Ankara in programma per il prossimo 17 marzo.


ANSA

Crisi Svezia-Turchia su massacro armeni

Per parlamento Stoccolma fu 'genocidio', Erdogan annulla visita

 (ANSA)-ANKARA, 11 MAR- Approvata dal Parlamento svedese, contro il parere del governo,una mozione che riconosce come 'genocidio' il massacro degli armeni del 1915. Immediata la reazione di Ankara che ha ritirato l'ambasciatore turco da Stoccolma e annullato la visita in Svezia del premier Erdogan per il vertice intergovernativo tra i due Paesi in programma il 17 marzo. In 131 hanno votato a favore mentre 130 si sono pronunciati contro, decisivi 4 deputati di maggioranza che hanno disatteso le indicazioni del governo.


APCOM

Svezia/ Mozione su genocidio armeno,Turchia richiama ambasciatore

Per consultazioni; dura critica all'iniziativa

Ankara, 11 mar. (Apcom) - La Turchia ha denunciato il voto da parte del parlamento svedese di una mozione che riconosce il "genocidio" armeno del 1915 e ha annunciato di aver richiamato il suo ambasciatore a Stoccolma per consultazioni.

"Condanniamo fermamente questa decisione. Il nostro popolo e il nostro governo respingono questa decisione macchiata da grandi errori e destituita di fondamento", ha dichiarato in una nota l'entourage del primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan.

Il testo ha annunciato il richiamo ad Ankara per consultazioni dell'ambasciatore turco a Stoccolma e l'annullamento di una visita in Svezia di Erdogan, in programma la settimana prossima. "Chi pensa che le realtà storiche e la visione della Turchia sulla sua storia cambieranno con voti di parlamenti stranieri fondati su calcoli politici è ampiamente fuori strada", ha aggiunto il comunicato.

Interpellato dai giornalisti, il presidente turco Abdullah Gül ha da parte sua criticato durante un ricevimento la "mancanza di rispetto verso la storia", pur invitando a non dare troppa importanza all'argomento. "Si tratta di gente che agisce con motivazioni molto basse. La loro mancanza di rispetto verso la storia ci rattrista (...) ma non si tratta di un argomento di cui bisogna ampliare l'importanza", ha dichiarato Gul, citato dall'agenzia di stampa Anatolia.

L'ambasciatore di Svezia ad Ankara dovrebbe essere convocato domani al ministero degli Esteri turco, ha riportato il canale all-news CNN-Turk. La mozione è stata adottata dal parlamento svedese con maggioranza di un solo voto. Lo scorso 4 marzo, una commissione del congresso americano ha riconosciuto il "genocidio" armeno commesso sotto l'impero ottomano, ignorando gli avvertimenti del segretario di stato Hillary Clinton e di Ankara che ha immediatamente richiamato il suo ambasciatore a Washington.


BLUWIN

La Svezia riconosce il genocidio armeno

La Turchia reagisce cancellando la visita di Erdogan e richiamando l'ambasciatore

Il Parlamento svedese ha approvato giovedì, contro il parere del Governo, una mozione che riconosce come genocidio il massacro degli armeni fra il 1915 e il 1917. Il testo è passato per un solo voto e grazie al sostegno decisivo di quattro deputati della maggioranza di centrodestra.
Il ministro degli esteri Carl Bildt, nel tentativo di evitare una reazione troppo dura di Ankara, ha subito annunciato che Stoccolma resta favorevole all'ingresso della Turchia nell'Unione Europea.
Dichiarazione che non è però bastata per smorzare l'ira del premier Tayyip Erdogan, il quale ha immediatamente cancellato la visita prevista il 17 marzo e ha richiamato in patria l'ambasciatore per consultazioni.
La settimana scorsa anche la commissione esteri del Congresso statunitense aveva approvato una risoluzione in cui si definiva "genocidio" il massacro degli armeni sotto l'impero ottomano. Ankara aveva reagito facendo rientrare il suo rappresentante a Washington.