Vi sarà un'ambasciata elvetica in Armenia- Swissinfo 27.06.08

La Confederazione intende rafforzare i legami con l'Armenia, aprendo tra l'altro un'ambasciata nella capitale Erevan: lo ha annunciato venerdì la ministra degli esteri svizzera Micheline Calmy-Rey, che si trova nel Paese caucasico per una visita di lavoro.

Sempre venerdì, la consigliera federale ha incontrato il suo omologo armeno Eduard Nalbandian.

Attualmente, soltanto la Direzione dello sviluppo e della cooperazione dispone di un ufficio ad Erevan; gli interessi elvetici in Armenia sono curati dall'ambasciata svizzera in Georgia.

I contatti diretti con l'Armenia hanno una lunga storia, ha indicato il Dipartimento federale degli affari esteri. La Svizzera ha infatti stretto relazioni con questo Stato del Caucaso meridionale già prima della sua indipendenza, nel 1991.

Dopo il violento terremoto del 1988 a Spitak, Berna ha dapprima fornito aiuto umanitario e in seguito sono state avviate iniziative di aiuto allo sviluppo in diversi settori.

 


Visita ufficiale di lavoro della Consigliera federale Micheline Calmy-Rey in Armenia

 

Berna, 25.06.2008 - La Consigliera federale Micheline Calmy-Rey, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), incontrerà il 27 giugno a Erevan il suo omologo armeno, il Ministro degli affari esteri Eduard Nalbandian, in occasione di una visita ufficiale di lavoro.

Al centro dei colloqui con il Ministro degli affari esteri Nalbandian vi saranno questioni bilaterali, aspetti regionali come i conflitti nel Caucaso meridionale e temi internazionali. Inoltre, saranno evocate le possibilità di intensificare la collaborazione dei due Paesi in seno alle organizzazioni internazionali, in particolare il Consiglio d'Europa, l'OSCE o l'ONU. Dopo di questo incontro, la Consigliera federale Calmy-Rey sarà ricevuta per una visita di cortesia dal Presidente della Repubblica di Armenia Serge Sargsian. 

I contatti diretti con l'Armenia hanno una lunga storia. La Svizzera ha stretto relazioni con questo Stato del Caucaso meridionale già prima della sua indipendenza, nel 1991. Dopo il violento terremoto del 1988 a Spitak il nostro Paese ha dapprima fornito aiuto umanitario, in seguito e parallelamente sono state avviate in diversi settori iniziative di aiuto allo sviluppo.  

Il programma d'azione dell'aiuto allo sviluppo poggia su due pilastri principali, ossia il sostegno al Servizio di soccorso statale armeno (ARS) e il cosiddetto programma di "Social Housing in Supportive Environment", che contribuisce ad aumentare la protezione sociale dei più deboli nella società armena. La cooperazione allo sviluppo pone l'accento sulla promozione dello sviluppo economico e dell'occupazione nelle regioni rurali. Quest'anno l'aiuto umanitario prevede di investire in Armenia circa un milione di franchi, mentre la cooperazione allo sviluppo ha preventivato spese per 2,3 milioni di franchi. Con i progetti sostenuti, la Svizzera spera di fornire un contributo al consolidamento della politica di riforme intrapresa dall'Armenia.

 

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