|
www.televideo.rai.it
Pagina 190 -
sottopagina 1
a cura di
Rodolfo Fellini
IL GENOCIDIO
ARMENO COMPIE 95 ANNI
Storia
parzialmente riconosciuta
191
Un massacro
durato due decenni
192
"TIRA E MOLLA"
TRA TURCHIA E ARMENIA
La
riconciliazione ancora lontana
193
Una
spina per Usa e Ue
194
EREVAN, SOSTEGNO CRITICO
Attarian: "La diaspora
aspetta la verità"
195
"Qualcosa si muove"
196
MEDZ YEGHERN IN ITALIA
Calendario dei riti
197
Notizie su Internet
198
Pagina 191 -
sottopagina 1
GLI ARMENI
RICORDANO IL GENOCIDIO
Ogni 24 aprile, le
comunità armene di
tutto il mondo
commemorano le vittime
della violenta
repressione attuata all'
epoca dell'ultimo
Impero ottomano.
Gli armeni
vivevano in un'ampia fascia
di territorio,
compresa tra l'Anatolia
sud-orientale (o
Cilicia) e il Caucaso.
Le persecuzioni e
i massacri dei primi
del '900 hanno
provocato la cosiddetta
diaspora armena,
una fuga verso i quat-
tro angoli del
mondo. L'unico riferi-
mento certo è oggi
la piccola repubbli-
ca d'Armenia,
vissuta per 70 anni sotto
la sfera comunista
e assurta a unico
baluardo del
cristianesimo in un'area a
prevalenza
musulmana.
Pagina 191 -
sottopagina 2
GLI ARMENI
RICORDANO IL GENOCIDIO
Il dibattito sul
"genocidio negato" si
è riacceso dopo
che il Congresso degli
Stati Uniti ha
approvato una mozione
che lo riconosce.
Poco dopo, è stata la
volta della
Svezia.
La Turchia ha
richiamato per qualche
giorno i suoi
ambasciatori a Washington
e a Stoccolma, in
segno di protesta.
Oltre a Svezia e
Usa, il genocidio è
stato riconosciuto
da Italia, Francia
(dove vivono
300mila armeni), Russia,
Germania, Polonia,
Lituania, Svizzera,
Bulgaria, Cipro,
Grecia, Belgio, Paesi
Bassi, Slovacchia,
Libano, Canada,
Argentina e
Uruguay, nonché dall'Onu
fin dal 1985 e
dall'Ue nel 1987.
Pagina 192 -
sottopagina 1
UN MASSACRO
DURATO 20 ANNI
Cristianizzata in
tempi antichissimi,
la popolazione
armena si è vista strin-
gere nei secoli,
fino a chiudersi quasi
completamente in
un'enclave tra i monti
I primi massacri
furono compiuti su or-
dine del sultano
Abdul Hamid II tra il
1893 e il 1896
quando, per punirne
l'attività
politica e contrastarne il
crescente potere
economico, vennero
uccisi tra 200.000
e 300.000 armeni.
Una seconda ondata
di violenza giunse
nel 1909, quando
il movimento naziona-
lista dei Giovani
turchi, che contrastò
l'Impero,
individuò un pericolo nella
comunità armena e
masacrò 30.000 per-
sone in Cilicia.
Pagina 192 -
sottopagina 2
UN MASSACRO
DURATO 20 ANNI
Con lo scoppio
della prima guerra mon-
diale, l'Impero
parte alla riconquista
dell'Azerbaigian,
caduto in mani russe.
Gli armeni,
accusati di sostenere i
russi, sono un
ostacolo evidente.
Il 24 aprile 1915
segna l'inizio dello
sterminio della
borghesia armena di Co-
stantinopoli,cui
seguirà la deportazio-
ne o
l'eliminazione di migliaia di per-
sone dalle città
anatoliche e, finita
la guerra, anche
da Smirne, sull'Egeo.
Le comunità armene
calcolano che siano
rimaste vittime
del massacro circa 1,5
milioni di
persone, e parlano di "geno-
cidio". La Turchia
parla di "disordini
civili" e 300.000
morti di etnia armena
Pagina 193 -
sottopagina 1
I PROTOCOLLI
TRA TURCHIA E ARMENIA
Il 95°
anniversario del genocidio giun-
ge in un momento
di delicati equilibri
politici tra
Armenia e Turchia.Lo scor-
so ottobre, dopo
un secolo di ostilità,
i due Paesi hanno
firmato una serie di
protocolli per
ristabilire le relazioni
diplomatiche e
riaprire il confine.
Le intese,
fortemente volute dagli Usa,
sono state
contestate in Armenia perché
prevedono solo una
celata precondizione
al riconoscimento
del genocidio, isti-
tuendo una
Commissione storica.
L'iter di ratifica
parlamentare è par-
tito a Erevan,
dove però le intese po-
trebbero essere
bocciate.Il testo non è
ancora approdato
al Parlamento turco.
Pagina 193 -
sottopagina 2
I PROTOCOLLI
TRA TURCHIA E ARMENIA
Nel laborioso
tentativo di normalizza-
zione tra Erevan e
Ankara,l'Azerbaigian
costituisce un
ostacolo maggiore.
Da quasi 20 anni
l'Armenia occupa mili-
tarmente il
Nagorno-Karabakh, enclave
storicamente
armena e di fede cristiana
che costituisce il
16% della superficie
totale
dell'Azerbaigian e che dopo la
caduta del Muro di
Berlino si era auto-
proclamata
repubblica indipendente. I
tentativi
negoziali che si sono succe-
duti hanno
lasciato le cose inalterate
dal cessate il
fuoco del 1994.
La Turchia è
schierata a fianco dell'A-
zerbaigian, cui è
legata da vincoli et-
nici, culturali,
politici ed economici.
Pagina 194 -
sottopagina 1
UNA SPINA TRA
TURCHIA, USA ED EUROPA
Il negazionismo
turco sul genocidio è
tra i principali
punti d'attrito tra
Ankara e
Bruxelles. Alcuni Stati membri
dell'Unione
europea, con la Francia in
testa, chiedono
che il riconoscimento
del genocidio sia
condizione vincolante
per l'ingresso
della Turchia nell'Ue.
Parigi ha peraltro
approvato una legge
che rende il
negazionismo perseguibile
anche
penalmente.
|
Rischiano anche
i solidi rapporti tra
Turchia e Usa. Nel
discorso dell'Arme-
nian Remembrance
Day", Obama potrebbe
per la prima volta
parlare di "genoci-
dio", adeguandosi
a quanto stabilito
mesi fa dal
Congresso ma irritando lo
strategico alleato
mediorientale.
Pagina 195 -
sottopagina 1
ATTARIAN:
"OSTACOLI POSTI DA ANKARA"
"Credo che da
parte armena ci sia una
forte volontà
politica per un riavvici-
namento con la
Turchia. Purtroppo non
mi sembra che la
cosa sia reciproca".
Lo dice a
Televideo Robert Attarian,
portavoce del
Consiglio per la Comunità
armena di Roma."Il
timore è che la fir-
ma dei protocolli
sia una mossa di fac-
ciata, con cui
Ankara vuole evitare
pressioni
internazionali".
"Ogni volta che un
Paese riconosce il
genocidio,la
Turchia chiede il rispetto
della non
ingerenza e del dialogo in
corso. In
realtà,ogni accenno di dialo-
go è stato
puntualmente bloccato dalle
precondizioni
poste da Ankara".
Pagina 195 -
sottopagina 2
"A SARKISIAN UN
SOSTEGNO CRITICO"
"Oggi, benché a
volte sia difficile e
riduttivo, tutti
gli armeni si identi-
ficano nella
Repubblica d'Armenia".
"I Protocolli con
la Turchia sono vis-
suti in modo
diverso da chi vive in Ar-
menia e chi è
nella diaspora: i primi
guardano alle
esigenze economiche ed
amministrative
dello Stato in cui vivo-
no; il popolo
della Diaspora, senza più
terra, è più
attento alla verità stori-
ca e alle doverose
riparazioni".
"Anche noi della
Diaspora ci stringiamo
ovviamente attorno
al presidente Sarki-
sian. Le nostre
osservazioni mirano so-
lo ad aiutarlo a
prendere decisioni mi-
gliori per
tutti".
Pagina 196 -
sottopagina 1
"INTERESSI
PREVALGONO SULLA MEMORIA"
"Il dossier
Turchia-Ue cita espressa-
mente il genocidio
e invita Ankara a
'fare i conti con
la propria storia'",
ricorda Robert
Attarian.
"Francia e
Germania sono molto ferme su
questo punto,
tanto che ormai Parigi
parla di
'partenariato europeo' e non
più di
integrazione nella famiglia Ue".
"Spesso
l'argomento del genocidio viene
accantonato in
nome di un presunto dia-
logo in corso tra
turchi e armeni. Ogni
considerazione
sull'opportunità di par-
lare di una
questione così spinosa cela
in realtà
interessi economici e commer-
ciali".
Pagina 196 -
sottopagina 2
"L'ITALIA AIUTI
I TURCHI MODERATI"
"Pare che in
questi giorni un gruppo di
intellettuali
turchi stia preparando
una cerimonia
commemorativa del genoci-
dio armeno a
Istanbul".
"Se confermata,
sarebbe una notizia im-
portantissima, a
prescindere dal fatto
che riescano a no
ad attuarla: non è
difficile
immaginare le potenziali con-
seguenze di un
simile appello".
"L'Italia, il cui
Parlamento si è già
pronunciato sul
genocidio, non dovrebbe
più stare alla
finestra e potrebbe, ad
esempio, aiutare
quella minoranza di
turchi moderati
che conoscono la storia
a ompiere un passo
verso una riconci-
lazione reale",
conclude.
Pagina 197 -
sottopagina 1
GENOCIDIO, LE
CELEBRAZIONI IN ITALIA
In occasione del
95° anniversario del
Genocidio,la
Comunità armena ha indetto
una nutrita serie
di manifestazioni re-
ligiose e civili
in tutta Italia.
Padova: mostra
fotografica "Armenia,
terra sacra" e
mostra di disegni di
Sirio Liginbul (in
corso).
Liturgia in rito
armeno a Sant'Andrea,
commemorazione
davanti al Municipio
(il 24
mattina).
Vicenza: Dibattito
su "Il genocidio ar-
meno, la Turchia,
l'Europa" presso il
Salone delle Opere
sociali (il 28).
Milano: Divina
Liturgia in rito armeno
nella Basilica di
Sant'Ambrogio (il 24
Pagina 197 -
sottopagina 2
GENOCIDIO, LE
CELEBRAZIONI IN ITALIA
Roma: Divina
Liturgia in rito armeno a
san Biagio (il 24
mattina)
Messa in rito
armeno a San Nicola da
Tolentino, seguita
dalla Commemorazione
ufficiale pubblica
del genocidio o
Medz Yeghern (il
24 pomeriggio).
Napoli: mostra
"Una tragedia senza pa-
role" (il
24).
Rito nella chiesa
di Santa Caterina a
Chiaia (il
24).
Lugano (Svizzera):
Concerto di musica
sacra e
tradizionale armena "Naregatsi"
presso il
Conservatorio della Svizzera
italiana (il
24).
Pagina 198 -
sottopagina 1
GENOCIDIO
ARMENO,NOTIZIE SU INTERNET
Notizie sul
genocidio, in inglese:
www.armenian-genocide.org
Su genocidi in
genere genocidewatch.org
Sulla diaspora:
www.armeniadiaspora.com
(in inglese, anche
su Facebook)
www.eafjd.eu
(Federazione euro-armena,
anche in
francese)
www.netarmenie.com
(in francese)
www.panarmenian.net (in inglese)
In Italia:
www.comunitaarmena.it
www.csdca.it
(Onlus italiana)
www.italiarmenia.it (sede a Padova)
www.voce-armena.info (periodico online)
www.lamemoriacondivisa.it (portale per
le scuole
|