Il Genocidio Armeno compie 95 Anni a cura di Rodolfo Fellini. Televido.rai.it  22.04.2010

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        a cura di Rodolfo Fellini      

   IL GENOCIDIO ARMENO COMPIE 95 ANNI  

   Storia parzialmente riconosciuta  191

   Un massacro durato due decenni    192

 

   "TIRA E MOLLA" TRA TURCHIA E ARMENIA

   La riconciliazione ancora lontana 193

             Una spina per Usa e Ue  194

 

                EREVAN, SOSTEGNO CRITICO

                 Attarian: "La diaspora

                 aspetta la verità"  195

                 "Qualcosa si muove" 196

 

                 MEDZ YEGHERN IN ITALIA

                 Calendario dei riti 197

                 Notizie su Internet 198

 

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    GLI ARMENI RICORDANO IL GENOCIDIO  

 Ogni 24 aprile, le comunità armene di 

 tutto il mondo commemorano le vittime 

 della violenta repressione attuata all'

 epoca dell'ultimo Impero ottomano.    

 

 Gli armeni vivevano in un'ampia fascia

 di territorio, compresa tra l'Anatolia

 sud-orientale (o Cilicia) e il Caucaso.

 

 Le persecuzioni e i massacri dei primi

 del '900 hanno provocato la cosiddetta

 diaspora armena, una fuga verso i quat-

 tro angoli del mondo. L'unico riferi- 

 mento certo è oggi la piccola repubbli-

 ca d'Armenia, vissuta per 70 anni sotto

 la sfera comunista e assurta a unico  

 baluardo del cristianesimo in un'area a

 prevalenza musulmana.                 

 

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    GLI ARMENI RICORDANO IL GENOCIDIO  

 Il dibattito sul "genocidio negato" si

 è riacceso dopo che il Congresso degli

 Stati Uniti ha approvato una mozione  

 che lo riconosce. Poco dopo, è stata la

 volta della Svezia.                   

 

 La Turchia ha richiamato per qualche  

 giorno i suoi ambasciatori a Washington

 e a Stoccolma, in segno di protesta.  

 

 Oltre a Svezia e Usa, il genocidio è  

 stato riconosciuto da Italia, Francia 

 (dove vivono 300mila armeni), Russia, 

 Germania, Polonia, Lituania, Svizzera,

 Bulgaria, Cipro, Grecia, Belgio, Paesi

 Bassi, Slovacchia, Libano, Canada,    

 Argentina e Uruguay, nonché dall'Onu  

 fin dal 1985 e dall'Ue nel 1987.      

 

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       UN MASSACRO DURATO 20 ANNI      

 Cristianizzata in tempi antichissimi, 

 la popolazione armena si è vista strin-

 gere nei secoli, fino a chiudersi quasi

 completamente in un'enclave tra i monti

 

 I primi massacri furono compiuti su or-

 dine del sultano Abdul Hamid II tra il

 1893 e il 1896 quando, per punirne    

 l'attività politica e contrastarne il 

 crescente potere economico, vennero   

 uccisi tra 200.000 e 300.000 armeni.  

 

 Una seconda ondata di violenza giunse 

 nel 1909, quando il movimento naziona-

 lista dei Giovani turchi, che contrastò

 l'Impero, individuò un pericolo nella 

 comunità armena e masacrò 30.000 per- 

 sone in Cilicia.                      

 

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       UN MASSACRO DURATO 20 ANNI      

 Con lo scoppio della prima guerra mon-

 diale, l'Impero parte alla riconquista

 dell'Azerbaigian, caduto in mani russe.

 Gli armeni, accusati di sostenere i   

 russi, sono un ostacolo evidente.     

 

 Il 24 aprile 1915 segna l'inizio dello

 sterminio della borghesia armena di Co-

 stantinopoli,cui seguirà la deportazio-

 ne o l'eliminazione di migliaia di per-

 sone dalle città anatoliche e, finita 

 la guerra, anche da Smirne, sull'Egeo.

 

 Le comunità armene calcolano che siano

 rimaste vittime del massacro circa 1,5

 milioni di persone, e parlano di "geno-

 cidio". La Turchia parla di "disordini

 civili" e 300.000 morti di etnia armena

 

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    I PROTOCOLLI TRA TURCHIA E ARMENIA 

 Il 95° anniversario del genocidio giun-

 ge in un momento di delicati equilibri

 politici tra Armenia e Turchia.Lo scor-

 so ottobre, dopo un secolo di ostilità,

 i due Paesi hanno firmato una serie di

 protocolli per ristabilire le relazioni

 diplomatiche e riaprire il confine.   

 

 Le intese, fortemente volute dagli Usa,

 sono state contestate in Armenia perché

 prevedono solo una celata precondizione

 al riconoscimento del genocidio, isti-

 tuendo una Commissione storica.       

 

 L'iter di ratifica parlamentare è par-

 tito a Erevan, dove però le intese po-

 trebbero essere bocciate.Il testo non è

 ancora approdato al Parlamento turco. 

 

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    I PROTOCOLLI TRA TURCHIA E ARMENIA 

 Nel laborioso tentativo di normalizza-

 zione tra Erevan e Ankara,l'Azerbaigian

 costituisce un ostacolo maggiore.     

 

 Da quasi 20 anni l'Armenia occupa mili-

 tarmente il Nagorno-Karabakh, enclave 

 storicamente armena e di fede cristiana

 che costituisce il 16% della superficie

 totale dell'Azerbaigian e che dopo la 

 caduta del Muro di Berlino si era auto-

 proclamata repubblica indipendente. I 

 tentativi negoziali che si sono succe-

 duti hanno lasciato le cose inalterate

 dal cessate il fuoco del 1994.        

 

 La Turchia è schierata a fianco dell'A-

 zerbaigian, cui è legata da vincoli et-

 nici, culturali, politici ed economici.

 

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   UNA SPINA TRA TURCHIA, USA ED EUROPA

 Il negazionismo turco sul genocidio è  

 tra i principali punti d'attrito tra  

 Ankara e Bruxelles. Alcuni Stati membri

 dell'Unione europea, con la Francia in

 testa, chiedono che il riconoscimento 

 del genocidio sia condizione vincolante

 per l'ingresso della Turchia nell'Ue. 

 Parigi ha peraltro approvato una legge

 che rende il negazionismo perseguibile

 anche penalmente.  

                      

   Rischiano anche i solidi rapporti tra 

 Turchia e Usa. Nel discorso dell'Arme-

 nian Remembrance Day", Obama potrebbe 

 per la prima volta parlare di "genoci-

 dio", adeguandosi a quanto stabilito  

 mesi fa dal Congresso ma irritando lo 

 strategico alleato mediorientale.     

 

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   ATTARIAN: "OSTACOLI POSTI DA ANKARA"

 "Credo che da parte armena ci sia una 

 forte volontà politica per un riavvici-

 namento con la Turchia. Purtroppo non 

 mi sembra che la cosa sia reciproca". 

 

 Lo dice a Televideo Robert Attarian,  

 portavoce del Consiglio per la Comunità

 armena di Roma."Il timore è che la fir-

 ma dei protocolli sia una mossa di fac-

 ciata, con cui Ankara vuole evitare   

 pressioni internazionali".            

 

 "Ogni volta che un Paese riconosce il 

 genocidio,la Turchia chiede il rispetto

 della non ingerenza e del dialogo in  

 corso. In realtà,ogni accenno di dialo-

 go è stato puntualmente bloccato dalle

 precondizioni poste da Ankara".       

 

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    "A SARKISIAN UN SOSTEGNO CRITICO"  

 "Oggi, benché a volte sia difficile e 

 riduttivo, tutti gli armeni si identi-

 ficano nella Repubblica d'Armenia".   

 

 "I Protocolli con la Turchia sono vis-

 suti in modo diverso da chi vive in Ar-

 menia e chi è nella diaspora: i primi 

 guardano alle esigenze economiche ed  

 amministrative dello Stato in cui vivo-

 no; il popolo della Diaspora, senza più

 terra, è più attento alla verità stori-

 ca e alle doverose riparazioni".      

 

 "Anche noi della Diaspora ci stringiamo

 ovviamente attorno al presidente Sarki-

 sian. Le nostre osservazioni mirano so-

 lo ad aiutarlo a prendere decisioni mi-

 gliori per tutti".                    

 

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   "INTERESSI PREVALGONO SULLA MEMORIA"

 

 "Il dossier Turchia-Ue cita espressa- 

 mente il genocidio e invita Ankara a  

 'fare i conti con la propria storia'",

 ricorda Robert Attarian.              

 

 "Francia e Germania sono molto ferme su

 questo punto, tanto che ormai Parigi  

 parla di 'partenariato europeo' e non 

 più di integrazione nella famiglia Ue".

 

 "Spesso l'argomento del genocidio viene

 accantonato in nome di un presunto dia-

 logo in corso tra turchi e armeni. Ogni

 considerazione sull'opportunità di par-

 lare di una questione così spinosa cela

 in realtà interessi economici e commer-

 ciali".                               

 

 

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   "L'ITALIA AIUTI I TURCHI MODERATI"  

 "Pare che in questi giorni un gruppo di

 intellettuali turchi stia preparando  

 una cerimonia commemorativa del genoci-

 dio armeno a Istanbul".               

 

 "Se confermata, sarebbe una notizia im-

 portantissima, a prescindere dal fatto

 che riescano a no ad attuarla: non è  

 difficile immaginare le potenziali con-

 seguenze di un simile appello".       

 

 "L'Italia, il cui Parlamento si è già 

 pronunciato sul genocidio, non dovrebbe

 più stare alla finestra e potrebbe, ad

 esempio, aiutare quella minoranza di  

 turchi moderati che conoscono la storia

 a ompiere un passo verso una riconci- 

 lazione reale", conclude.             

 

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   GENOCIDIO, LE CELEBRAZIONI IN ITALIA

 In occasione del 95° anniversario del 

 Genocidio,la Comunità armena ha indetto

 una nutrita serie di manifestazioni re-

 ligiose e civili in tutta Italia.     

 

 Padova: mostra fotografica "Armenia,  

 terra sacra" e mostra di disegni di   

 Sirio Liginbul (in corso).            

 Liturgia in rito armeno a Sant'Andrea,

 commemorazione davanti al Municipio   

 (il 24 mattina).                      

 

 Vicenza: Dibattito su "Il genocidio ar-

 meno, la Turchia, l'Europa" presso il 

 Salone delle Opere sociali (il 28).   

 

 Milano: Divina Liturgia in rito armeno

 nella Basilica di Sant'Ambrogio (il 24

 

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   GENOCIDIO, LE CELEBRAZIONI IN ITALIA

 

 Roma: Divina Liturgia in rito armeno a

 san Biagio (il 24 mattina)            

 Messa in rito armeno a San Nicola da  

 Tolentino, seguita dalla Commemorazione

 ufficiale pubblica del genocidio o    

 Medz Yeghern (il 24 pomeriggio).      

 

 Napoli: mostra "Una tragedia senza pa-

 role" (il 24).                        

 Rito nella chiesa di Santa Caterina a 

 Chiaia (il 24).                       

 

 Lugano (Svizzera): Concerto di musica 

 sacra e tradizionale armena "Naregatsi"

 presso il Conservatorio della Svizzera

 italiana (il 24).                     

 

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   GENOCIDIO ARMENO,NOTIZIE SU INTERNET

 Notizie sul genocidio, in inglese:    

 www.armenian-genocide.org             

 

 Su genocidi in genere genocidewatch.org

 

 Sulla diaspora: www.armeniadiaspora.com

 (in inglese, anche su Facebook)       

 www.eafjd.eu (Federazione euro-armena,

 anche in francese)                    

 www.netarmenie.com (in francese)      

 www.panarmenian.net (in inglese)      

 

 In Italia: www.comunitaarmena.it      

 www.csdca.it (Onlus italiana)         

 www.italiarmenia.it (sede a Padova)   

 www.voce-armena.info (periodico online)

 www.lamemoriacondivisa.it (portale per

 le scuole