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Conegliano.
In viaggio verso est, alla scoperta delle origini del Prosecco. Sabato otto
equipaggi del Campeggio Club di Conegliano partiranno alla volta dell'Armenia,
per riscoprire le radici dei vitigni italici e, in particolare, per scoprire il
DNA originario del Prosecco.
L'iniziativa
è del Campeggio Club di Conegliano, supportato dal patrocinio di Comune,
Provincia di Treviso e della Confederazione Nazionale Campeggiatori, con la
collaborazione delle autorità armene e dei monaci Mechitaristi, e vedrà il
coinvolgimento di 16 persone, due per equipaggio, provenienti da tutta Italia. I
"campeggiatori" attraverseranno sette Paesi e percorreranno oltre
8mila chilometri.
Per
un mese i membri della spedizione non si staccheranno dal sedile del camper,
viaggiando attraverso Slovenia, Croazia, Bosnia, Bulgaria, Turchia, Georgia,
Armenia e poi nuovamente Turchia orientale e Kurdistan. Alla ricerca di
ceppi autoctoni di vite rimasti intatti e simili a quelli oggi considerati
italici, dai quali prelevare campioni. Gli equipaggi visiteranno anche
monasteri, castelli, villaggi e vecchie aziende agricole, nel vasto territorio
che circonda il monte Ararat.
"Abbiamo
avuto il mandato del Centro di Ricerca per la Viticoltura-CRA di Conegliano per
la raccolta di tranci di vite dai quali potrebbero trarre materiale genetico
utile alle loro indagini - riferisce Sergio Sanson, presidente del Campeggio
Club coneglianese e organizzatore dell'iniziativa -. Infatti l'Armenia e la
Georgia sono considerate da sempre il centro di origine della vitis vinifera e
rappresentano dunque una riserva varietale importante per la conoscenza storica
e per possibili interventi di miglioramento genetico".
E
il Ministero dell'Agricoltura della Repubblica di Armenia ha già manifestato
grande interesse per l'indagine che i camperisti coneglianesi svolgeranno nel
territorio e ha assicurato piena collaborazione. E il supporto di padre Elia
Kilaghbian, abate generale della congregazione dei Mechitaristi di Venezia,
nelle relazioni con l'Armenia è stato fondamentale.
L'interesse
del Governo armeno, ma anche delle autorità della Georgia, probabilmente
travalica gli argomenti della ricerca e punta dritto alla componente turistica
del viaggio. Perché il gruppo di Conegliano andrà di fatto ad aprire una
"pista" per i camperisti che dall'Italia o dall'Europa centrale
vogliano in futuro visitare Armenia, Georgia e Turchia orientale, identificando
le tappe e le strutture di appoggio per costruire un affascinante tour alle
radici della civiltà.
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