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Asiago
"La Turchia riconosca il genocidio armeno per essere ammessa nell'Unione
Europea". Una campagna via internet dal titolo "Una mail per gli
armeni" è stata lanciata sabato sera ad Asiago, nel corso dell'incontro
con la scrittrice Antonia Arslan, autrice del best seller "La masseria
delle allodole", incentrato sul genocidio di cui fu oggetto nel 1915 il
popolo armeno.
La strage compiuta dall'impero ottomano provocò un milione e mezzo di morti e
la quasi scomparsa degli armeni dall'Anatolia, con una diaspora in tutto il
mondo e il rischio della distruzione di una cultura millenaria. Una tragedia che
è considerata il primo genocidio moderno, e che precorse la Shoah, se è vero
che Hitler, a chi gli faceva osservare la difficoltà di attuare la soluzione
finale contro gli ebrei, replicò: "E chi si ricorda più del genocidio
degli armeni?"
"La Turchia, nemmeno quella modernizzata che ora sta per entrare
nella Ue, non ha mai riconosciuto le sue responsabilità nello sterminio - ha
ricordato ad Asiago la professoressa Arslan, il cui libro ha già venduto circa
60mila copie e sta per essere tradotto in otto paesi stranieri, dagli Stati
Uniti al Giappone, dalla Francia alla Germanica, dalla Spagna alla Svezia,
dall'Olanda alla Grecia - Non solo: nelle scorse settimane, mentre l'Europa si
stracciava le vesti per il tentativo poi abortito di reintrodurre il reato
d'adulterio nel suo codice penale, il governo turco ha approvato un articolo di
legge del nuovo codice penale secondo cui chiunque parli, anche in forma
dubitativa, di "genocidio armeno", rischia fino a 10 anni di carcere.
Un noto Dj che ha presentato un brano musicale come "un'antica canzone
armena" è stato licenziato dall'oggi al domani".
Ecco perché dall'incontro di Asiago, in vista della riunione del 17
dicembre in cui i ministri europei decideranno la data dell'avvio delle
trattative per l'ammissione della Turchia all'Unione Europea, è partita la proposta di inondare via mail il Governo italiano e quelli europei
della richiesta di ottenere dal governo di Ankara un riconoscimento di
responsabilità nel genocidio e nelle sue conseguenze. Lo stesso Comune di
Asiago - territorio a sua volta martoriato dalla guerra novant'anni fa ma
rifiorito dopo una sua piccola diaspora - discuterà., come ha annunciato
l'assessore alla cultura Roberto Rigoni, un ordine del giorno in tal senso.
Ecco il testo della mail da sottoscrivere e inoltrare al
Presidente del Consiglio
Palazzo
Chigi Piazza Colonna 370 00186 Roma - Italy
BERLUSCONI_S@camera.it (Fuori
servizio)
oppure all'ufficio stampa
redazione.web@governo.it
Egr. Presidente del Consiglio,
in vista dell'incontro con cui, il 17
dicembre prossimo, il Consiglio dei ministri europei deciderà la data
dell'avvio delle trattative per l'ammissione della Turchia nell'Unione Europea,
le chiediamo di adoperarsi affinché in via preliminare il governo turco
riconosca le responsabilità del suo Paese nel genocidio armeno del 1915 e le
sue conseguenze".
(Sottocrivere)
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