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CITTA'
DI VITERBO
Il
Presidente del Consiglio
Al Consiglio per la Comunità Armena di Roma
Oggetto:
commemorazione genocidio degli Armeni, 24 aprile 2005.
Sono lieto di comunicare che, in esito alla Vs. gentile richiesta, in
data 22 aprile 2005, il Consiglio Comunale della Città di Viterbo, ha approvato
all’unanimità una mozione di solidarietà affinché venga riconosciuto
ufficialmente il crimine di genocidio perpetrato ai danni delle popolazioni
armene.
In quella stessa occasione il Consiglio Comunale ha osservato un minuto
di raccoglimento in memoria delle vittime della crudeltà e della ferocia dei
militari turchi.
Cordiali Saluti
Il Presidente del Consiglio
Dr. Paolo Barbieri
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MOZIONE
IL
CONSIGLIO COMUNALE
Premesso
che lo sterminio, avvenuto all’inizio del XX
secolo, di oltre i due terzi della popolazione armena stanziata sul territorio
turco è stato riconosciuto come “genocidio” da varie istituzioni nazionali
ed internazionali tra cui la Sottocommissione per i diritti umani dell’ ONU
nel 1985 e 1986, dal Parlamento Europeo nel 1987;
Ricordatoche
il Tribunale Permanente dei Popoli ha riconosciuto fra l’altro che “lo
sterminio delle popolazioni armene con la deportazione e il massacro costituisce
un crimine imprescrittibile di genocidio ai sensi della convenzione del
9/12/1948 per la prevenzione e repressione del crimine di genocidio”;
Rilevato
che il genocidio è il più feroce e disumano tra i crimini in quanto tende alla
eliminazione di tutto un popolo, della sua cultura, della sua storia;
Consideratoche
il Governo Turco non ha ancora proceduto al riconoscimento di questa grave
responsabilità storica, attestata e dimostrata da precisi documenti e
testimonianze;
Riconosciuta
la necessità che l’opinione pubblica mondiale intervenga a favore del
popolo armeno per il riconoscimento di questa realtà storica,
ESPRIME
In
occasione del 90° anniversario dell’inizio dello sterminio del Popolo Armeno
ad opera dei militari turchi, la propria solidarietà al Popolo Armeno nella sua
lotta per il riconoscimento della verità storica e per la difesa dei suoi
diritti inviolabili.
DISPONE
l’osservanza
di un minuto di raccoglimento in memoria di quel 24 aprile 1915 allorché nella
notte, sotto il cielo di Istambul cominciò la silenziosa operazione di pulizia
etnica che in pochi mesi portò allo sterminio di un milione e cinquecentomila
armeni.
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