Chi è Ragip Zarakolu?

Ragip Zarakolu, nato nel 1948 nell’Isola Principe, sul Bosforo, ha trascorso la sua infanzia in ambienti multiculturali. Dopo gli studi superiori si laurea in economia all’università di Istanbul. E’arrestato per la prima volta nel 1971 dal regime militare per il sostegno dato ad Amnesty International nella campagna per i prigionieri politici e per gli articoli pubblicati in difesa delle minoranze.

Nel 1972 prepara alcuni volumi sulla Giunta dei colonnelli in Grecia e sulla tortura. Nuovamente arrestato viene poi liberato in seguito ad un’amnistia.

Nel 1974 inizia a lavorare come traduttore, traducendo dall’inglese e dal tedesco. Scrive anche articoli per una enciclopedia.

Pubblica in lingua turca il libro di Franz Werfel  I quaranta giorni del Mussa Dagh.  Nel 1977, assieme alla moglie Ayse Nur, fonda le Edizioni Belge (Documenti) che si occupano di temi di carattere storico, culturale, letterario, ma soprattutto di diritti umani e di diritti delle minoranze.

Nel 1979 fonda assieme ad altri 396 intellettuali il quotidiano “Demokrat”. Il governo lo tiene sotto stretto controllo.

Nel 1982 resta sotto sorveglianza per avere fondato le Edizioni accademiche “Alan”. Nel 1986, sempre assieme ad Ayse Nur, è uno dei fondatori dell’Associazione dei Diritti Umani in Turchia.

Dal 1991 la sua attività diviene frenetica, partecipa a convegni in tutto il mondo (Whashington, Yerevan, Bonn, Berlino, Vienna, Madrid, Cairo, Malta, Firenze, Ginevra, Parigi, Lima, Venezia), tiene conferenze sulla questione curda e sul genocidio armeno. Il nucleo centrale delle sue pubblicazioni e del suo impegno riguarda i diritti umani e i diritti delle minoranze, la libertà di pensiero e di espressione, i diritti di cittadinanza. Dal 1993 conduce con Ayse Nur Zarakolu una strenua battaglia in Turchia per il riconoscimento del genocidio armeno ed entrambi subiscono numerosi processi. Ayse Nur dovrà scontare due anni di prigione per avere pubblicato in turco il libro di Yves Ternon “Il tabù armeno”. Grazie ad una energica battaglia, riuscirà invece a vincere il processo per la pubblicazione del libro di Dadrian e questo fatto aprirà la strada per la pubblicazione di altri numerosi libri sulla questione armena.

E’ stato capo redattore di molti giornali turchi e riviste periodiche: “Thesis eleven” (1985-1991), “Problems of Turkey” (1985-1989), “Ozgür Bakis” (Sguardo libero) e “Yeni Gündem” (Nuovo ordine del giorno). E’ tra i promotori di Vakif, la “Fondazione di Storia”.

Attualmente è sotto processo per la pubblicazione del libro di George Jerjian “The Truth will set us free” e per il libro di Dora Sakayan “An Armenian Doctor, Symirna 1922”.

L’attività della casa editrice procede oggi tra mille difficoltà e ostacoli che rendono estremamente faticoso e pericoloso questo tipo di lavoro e di impegno.

Alcuni titoli di suoi libri:

“Democratic and National Revolutions in Reaganism, Thatcherism, Neo-Liberalism, Ed. 1985

“State, Militarism and Democracy in Latin America”, Ed.1985

“File of Revolutions in Eastern Europe”, Ed. 1990

“Elegy for a Woman”, Essays., Ed. 2003