Armeni: Identità e memoria (CorrierePl 13.04.26)
Kegham J.Boloian
Quaderni,2 Popoli resistenti e Filosofia
erf edizioni, Bari,2026, pagg. 91-€.13
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Dario Patruno
Questo agevole pamphlet consente al lettore di approcciarsi in maniera corretta al mondo degli armeni, popolo perseguitato nei secoli, grazie all’autorevole penna del prof. Kegham J. Boloyan, siro-armeno che vive e lavora in Italia, a Bari, docente nelle Università di Bari e Lecce di Lingua e Letteratura araba. L’intento dell’autore, Vicepresidente dell’Unione degli Armeni d’Italia, come lui stesso afferma nella Introduzione, consiste nell’offrire un quadro sintetico di «una fedeltà incrollabile a sé stessi. E finché questa fedeltà continuerà ad essere raccontata, l’Armenia continuerà a vivere».
Il testo è opportunamente corredato da un glossario dei termini, da una bibliografia essenziale divisa per argomenti e da un’appendice con due cartine politiche a colori dell’Armenia storica e di quella attuale.
Inoltre, nella nota bibliografica il docente elenca alcune delle sue pubblicazioni più significative.
Il testo è suddiviso in due capitoli, il primo su “Armenia tra storia mito e identità nazionale” e il secondo su “I luoghi da visitare in Armenia” che include la Cucina, le Feste, i Riti familiari, il Tarez, abbigliamento tradizionale armeno.
Va sottolineato che la presenza in Italia di questo popolo risale al VI secolo e la loro presenza è stimata tra le 3500 e 5.000 persone. La loro storia appartiene a tutti in quanto la presenza armena in Italia non è soltanto un dato numerico, ma una realtà culturale stratificata, ricca di storia e continuamente rafforzata dalla cooperazione istituzionale e diplomatica tra i due paesi.
Bari, amante degli stranieri, grazie alla devozione di San Nicola, ha ospitato una presenza armena strutturata tra fine Ottocento e inizio Novecento grazie a Hrand NAZARIANT poeta e intellettuale armeno rifugiatosi in Italia nel 1913.
Val la pena riprodurre quanto è riportato dalla Casa editrice nella scheda di presentazione del volume, che può essere autentica miniera di notizie utili ad approfondire la storia di un popolo che appartiene alla cultura dei pugliesi:
«Ci sono popoli che abitano la storia come si abita una casa: con continuità, con stabilità, con la sicurezza di chi sa che le mura resteranno in piedi. E ce ne sono altri che la storia la attraversano come si attraversa un deserto, lasciando dietro di sé impronte che il vento tenta di cancellare, ma che puntualmente riemergono. Il popolo armeno appartiene a questa seconda, dolorosa e straordinaria categoria. La sua storia non è soltanto una sequenza di eventi, ma una lunga prova di resistenza morale, culturale e spirituale».

