TRIESTE -23 marzo 2026 – Concerto Ansahman

Lunedì 23 marzo 2026 alle ore 20.30 il Teatro Miela ospita Ansahman, raffinato duo musicale protagonista di una serata intensa e suggestiva tra tradizione e contaminazione.

Formato da Anaïs Tekerian e Anna Garano, Ansahman propone un viaggio sonoro unico che unisce la musica tradizionale armena a influenze contemporanee e mediterranee.

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Ansahman: un progetto musicale “illimitato”

Il nome Ansahman, che in armeno significa “illimitato”, racconta perfettamente l’identità del duo: un progetto artistico senza confini, nato circa dieci anni fa a New York dall’incontro tra le due musiciste.

La voce intensa di Anaïs Tekerian – già nota come membro del trio a cappella Zulal – si fonde con la chitarra di Anna Garano, caratterizzata da una formazione classica e flamenca. Il risultato è un linguaggio musicale originale, in cui le melodie tradizionali armene vengono reinterpretate con arrangiamenti moderni e suggestioni andaluse.


Un repertorio tra memoria e innovazione

Il concerto propone una selezione di brani che spaziano tra:

  • canti tradizionali armeni
  • composizioni popolari rivisitate
  • arrangiamenti originali per voce e chitarra

Alcuni brani sono molto noti nella cultura armena, altri meno conosciuti, ma tutti vengono restituiti con un approccio contemporaneo capace di emozionare pubblici diversi.

Il progetto ha anche una forte dimensione storica e culturale: il duo ha partecipato allo spettacolo teatrale Lost Spring, ideato da Kevork Mourad, come omaggio alla memoria del genocidio armeno.


Un duo internazionale tra festival e palcoscenici prestigiosi

Nel corso della loro carriera, Ansahman si è esibito in importanti contesti internazionali, tra cui:

  • Neue Galerie
  • National Sawdust
  • Morgenland Festival
  • MuCEM
  • City of Women
  • Festival di Cerkno

La loro musica è stata inoltre trasmessa più volte su Rai Radio 3, in programmi come Battiti e Sei gradi.


Discografia

Il duo ha pubblicato due album:

  • Ansahman (Fone’)
  • Saltless Sea

Due lavori che rappresentano al meglio la loro ricerca musicale tra radici e sperimentazione.


Biglietti e informazioni

I biglietti per il concerto sono disponibili:

  • presso la biglietteria del Teatro Miela
  • da Ticketpoint (Galleria Rossoni, Trieste)
  • online su Vivaticket

📍 Luogo: Teatro Miela – Trieste
📅 Data: 23 marzo 2026
🕒 Orario: 20.30

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ON Line – 20 marzo 2026 – Webinar “Medieval Yeghegis: Local Multiplicities, and Global Connections of a Rural Center on the Silk Road(s)

 

Webinar “Medieval Yeghegis: Local Multiplicities, and Global Connections of a Rural Center on the Silk Road(s)”, con Zaroui Pogossian e Michele Nucciotti,
venerdì 20 marzo alle ore 13:00 (ET) / 10:00 (PT).
Registrazione Zoom: https://bit.ly/4ui3wbw

 

 

Pogossian & Nucciotti March 20, 2026

MILANO – 15 marzo 2026 – Armeni Illustri nella Storia  –  Gregorio Sciltian

  Milano Piazza Velasca 4 MM Missori – III piano tel.:  0039 340210117
Facebook: Casa Armena – Hay Dun 

 

 CASA ARMENA 

HADUN

Sabato 21
alle h. 16.00
 
Per il ciclo
 Armeni Illustri nella Storia
 parliamo di
 
Gregorio Sciltian
Գրիգոր Շիլտյան
 
 
Partecipano all’evento:
 
Mikhail Talalay
Vardui Halpaktcian
Aldo Ferrari
 

CHIOGGIA – 13 marzo 2026 – “Armenia crocevia del Caucaso”

Nell’ambito della rassegna Orizzonti dedicata a geopolitica e attualità internazionale  promossa dall’associazione NordEstSudOvest con il Movimento federalista europeo, con Ada rete associativa e Storia&Memoria, sotto il patrocinio della Regione Veneto il prossimo 13 marzo alle ore  alle 17.30 è previsto in sala San Filippo Neri, in Calle Giuseppe Veronese un incontro dedicato all’Armenia, affidato al professor Pierpaolo Faggi, già ordinario di Geografia Umana all’Università degli Studi di Padova. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’associazione Italia Armenia, approfondirà la storia e le prospettive future della nazione caucasica, da sempre snodo strategico tra Oriente e Occidente e punto di contatto tra Europa, Russia, Turchia e Iran. Particolare attenzione sarà dedicata al recente attivismo del governo armeno, impegnato nella normalizzazione dei rapporti regionali attraverso politiche di dialogo, sviluppo commerciale e potenziamento infrastrutturale.

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ROMA – 06 marzo 2026 – Il Memorioso. Breve guida alla memoria del Bene (Giornata dei Giusti)

Nella performance teatrale e nell’intervento del presidente di Gariwo , Nissim, si parlerà anche di Armin T. Wegner testimone di verità e giusto per gli armeni.

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Il 6 marzo alle 15. Aprirà le celebrazioni in tutta Europa

Sala della Regina – Camera dei deputati

Palazzo Montecitorio – ingresso principale

Inizio ore 15.00
Ingresso consentito entro le ore 14.45 fino a capienza della Sala

Prenotazione obbligatoria entro lunedì 2 marzo
segreteria@gariwo.net

Agli uomini è richiesto di indossare la giacca.

Evento promosso da Fondazione Gariwo.

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Arriva alla Camera dei deputati Il Memorioso. Breve guida alla memoria del Bene, lo spettacolo scritto da Paola Bigatto e Massimiliano Speziani e ispirato ai libri di Gabriele Nissim. L’occasione è il 6 marzo, Giornata dei Giusti dell’Umanità, il Parlamento italiano con la legge n. 212 del 20 dicembre 2017 ha riconosciuto come solennità civile.

L’iniziativa, che si terrà alle ore 15.00 nella Sala della Regina a Palazzo Montecitorio, è promossa da Fondazione Gariwo e rappresenta l’avvio delle celebrazioni dedicate quest’anno ai Giusti per la democrazia, il dialogo e la nonviolenza.

Ad aprire l’evento sarà l’indirizzo di saluto della vicepresidente della Camera dei deputati Anna Ascani.

Cuore dell’incontro sarà l’intervento di Gabriele Nissim, presidente di Fondazione Gariwo e ideatore del progetto dei Giardini dei Giusti nel mondo, che oggi sono più di 300. Nissim porterà al centro del dibattito il valore della memoria del Bene come scelta individuale e come fondamento della democrazia, a partire dalla Carta della democrazia che è al centro delle cerimonie di quest’anno dedicate ai Giusti, che coinvolgeranno tutta la rete dei Giardini dei Giusti.

Nel suo intervento, Nissim richiamerà la figura di un “collega” d’eccezione: Dimitar Peshev, vicepresidente del Parlamento bulgaro che nel 1943, di fronte all’imminente deportazione degli ebrei, seppe mobilitare un intero Parlamento per impedirla. Fece delle istituzioni il baluardo della difesa della vita dei cittadini. La sua storia diventa oggi un paradigma: la democrazia non è una forma vuota, ma uno spazio di responsabilità che può salvare vite. A cui tutti i parlamentari sono chiamati sono chiamati ad aderire.

Da oltre vent’anni Gariwo sostiene che la memoria non debba limitarsi alla commemorazione delle vittime, ma debba valorizzare chi ha saputo opporsi al male. È questo il significato della Giornata dei Giusti dell’Umanità: una ricorrenza che supera le divisioni politiche e trasmette un messaggio di speranza, ricordando che in ogni circostanza ciascuno può diventare un argine contro il male.

Il progetto dei Giardini dei Giusti, nato a Milano, si è diffuso in più di 300 realtà nel mondo, dall’Africa al Medio Oriente, dall’Asia all’America Latina, anche grazie a un protocollo d’intesa con le Nazioni Unite per la promozione dei Giardini come strumento educativo.

Il Memorioso traduce questa idea in linguaggio teatrale: non una celebrazione retorica, ma un invito diretto allo spettatore a interrogarsi sul proprio ruolo nella storia. La scena diventa il luogo in cui la memoria del Bene prende forma, mostrando che l’opposizione al male non è un gesto straordinario riservato a pochi, ma una possibilità concreta inscritta nella coscienza di ciascuno.

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CREMONA – 27 febbraio 26 – Presentazione del volume di Andrea Fenocchio “Fratelli d’oriente” – La Chiesa Cattolica e gli Armeni da Pio IX a Leone XIV

Venerdì 27 febbraio, ore 16.30
Sala Conferenze “Virginia Carini Dainotti”
della Biblioteca Statale di Cremona

“Fratelli d’oriente. La Chiesa Cattolica e gli Armeni da Pio IX a Leone XIV”

Presentazione del volume di Andrea Fenocchio

L’Armenia fu la prima nazione cristiana e la sua Chiesa rimase in comunione con Roma fino al Concilio di Calcedonia, quando divergenze teologiche ne determinarono la separazione. Da allora i rapporti con la Chiesa cattolica conobbero fasi alterne fino al Novecento, segnato da due eventi decisivi: il genocidio armeno e il Concilio Vaticano II. Durante la tragedia del genocidio, Papa Benedetto XV e mons. Angelo Maria Dolci si adoperarono per soccorrere il popolo armeno senza distinzioni confessionali. Il Vaticano II aprì una nuova stagione di dialogo con l’Oriente cristiano. Il volume ricostruisce questa vicenda attraverso documenti, storiografia e un’intervista ad Antonia Arslan.

Ingresso gratuito.

FIRENZE – 27 e 28 febbraio 2026 – L’archeologia come leva di crescita in Armenia, un progetto di cooperazione e turismo sostenibile

Può l’archeologia diventare una leva di crescita, creare nuove opportunità di conoscenza e alimentare un turismo più

Due sono gli appuntamenti aperti al pubblico per conoscere in modo più approfondito il progetto ArcheTourDev e scoprire i tre siti archeologici, dove dallo scorso anno lavorano fianco a fianco archeologi e restauratori.

Venerdì 27 febbraio, nell’Auditorium del Palazzo dei Congressi, alle 14.30, all’interno del XXII Incontro nazionale di Archeologia Viva, Michele Nucciotti professore associato di Archeologia Medievale all’Università di Firenze e coordinatore scientifico del progetto, presenterà l’intervento “Armenia: dove il passato nutre il futuro”.

Sabato 28 febbraio, nella Sala Onice, dalle 14.00 alle 16.00, si terrà l’incontro: “Armenia. Tra ricerca scientifica, opportunità di conoscenza e turismo sostenibile”. L’appuntamento, interamente dedicato al progetto in corso fino al 2027, prevede l’intervento di:

  • Michele Nucciotti, Lapo Somigli e Zaroui Pogossian, Università di Firenze
  • Emanuela Daffra e Anna Patera, Opificio delle Pietre Dure
  • Sergio Ferdinandi, Ismeo

I relatori illustreranno il loro lavoro di ricerca, restauro e valorizzazione dei siti archeologici di Garni, Dvin e Aruch, spiegando come l’archeologia in Armenia stia diventando sempre più un volano per un turismo sostenibile, con il coinvolgimento e la valorizzazione delle comunità locali.

L’incontro vedrà anche la partecipazione di Emilio Cabasino, dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

Per approfondimenti: www.archaeologyforpeople-armenia.unifi.it