TREVISO – 24 aprile 2024 – Presentazione del libro “Il genocidio armeno. Dalle cause storiche alle conseguenze odierne”

MILANO – 24 aprile 2024 – Introduzione alla storia e geopolitica del Genocidio degli Armeni e proiezione film Aurora’s Sunrise

Mercoledì 24 aprile presso il Cinema Nuovo Armenia , Via Livigno 9, Milano:
-Ore 19 introduzione alla storia e geopolitica del Genocidio degli Armeni
-ore 21 proiezione di ‘Aurora’s Sunrise’ di Inna Sahakyan
Ingresso 5 euro con tessera associativa

Il 24 aprile è il Giorno della Memoria del Genocidio degli Armeni, avvenuto nell’Impero Ottomano nel 1915.
Il Genocidio degli Armeni, con un milione e mezzo di vittime, è stato il primo genocidio del ‘900, sulla base del quale il giurista Raphael Lemkin coniò il termine “genocidio”.
L’indifferenza, l’impunità ed il silenzio su questa tragedia hanno dato inizio al secolo della violenza, aprendo la strada per lo sterminio degli ebrei, degli ucraini, dei cambogiani, dei tutsi e dei palestinesi.
‘Chi si ricorda oggi dello sterminio degli Armeni?’ chiese Hitler ai suoi ufficiali nel1939 per spingerli alla “soluzione finale”.
In occasione di questa giornata dedicata alla Memoria abbiamo organizzato un incontro con Pietro Kuciukian, Console onorario della Repubblica d’Armenia in Italia e co-fondatore di Gariwo, lo scrittore Agopik Manoukian e la scrittrice Antonia Arslan, che presenterà il libro ‘Giustificare il genocidio’ di Stefan Ihrig in collegamento da New York.
A seguire, la proiezione del film “Aurora’s Sunrise”
L’evento é patrocinato da Agbu Milan.

 

PADOVA – 24 aprile 2024 – Commemorazione del 109° Anniversario del Genocidio Armeno

Padova in collaborazione col Comune, mercoledì 24 alle h. 10.30 nel cortile di Palazzo Moroni – via 8 febbraio 1848 – Commemorazione del 109° Anniversario del Genocidio Armeno. Intervengono Sergio GiordaniVartan GiacomelliP. Serop Jamourlian.
Alle h. 11.00 presso l’ Auditorium San Gaetano di via Altinate 71, lezione del Prof. Marcello Flores 
” Perchè i genocidi avvengono sempre in un contesto di guerra? Il caso del genocidio armeno nella prima guerra mondiale”.
Alle 11.30 presso la Chiesa di Sant’ Andrea, liturgia in rito armeno in memoria dei martiri del Genocidio degli Armeni, officiata da P. Serop Jamourlian della Congregazione Mechitarista dell’isola di S. Lazzaro.

CAGLIARI – 23 e 24 aprile 2024 – Un film e un concerto con i cantanti armeni Aram e Virginia Pattie Kerovpyan

Prosegue a Cagliari la stagione di Teatro da camera della Fabbrica Illuminata con due serate, martedì 23 e mercoledì 24 aprile,  per ricordare il genocidio armeno, per la sezione “La storia non si cancella”.

Martedì, 23 aprile, al Greenwich d’essai si proietta alle 18 il film Choeurs en exil (2015, 1 ora e17 minuti), documentario sulla diaspora armena diretto da Nathalie Rossetti e Turi Finocchiaro. Presenti in sala i registi e i protagonisti del lungometraggio: i cantanti Aram e Virginia Pattie Kerovpyan. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con La Cineteca sarda.

Nel documentario Choeurs en exil Aram e Virginia, coppia di armeni della diaspora, trasmettono ad una troupe di attori europei una tradizione di canti ancestrali armeni minacciati di sparizione. In vista della creazione di una pièce teatrale, la coppia porta la compagnia in viaggio in Asia Minore, dove la civilizzazione armena è stata annientata. Strada facendo, gli interrogativi degli attori fanno emergere la ricchezza di questa cultura: il canto diventa allora lingua di creazione e di condivisione, soffio di vita. Un percorso iniziatico dove i suoni, la musica, le parole, i corpi e le grida raccontano una memoria e un futuro.

L’indomani, mercoledì 24 aprile, si celebra la giornata in memoria della deportazione ed eliminazione degli armeni da parte degli Ottomani tra il 1915 e 1916: circa 1,5 milioni i morti. Nella ricorrenza, Aram Kerovpyan e Virginia Pattie si esibiscono alle 20.30 al sito Archeologico di Sant’Eulalia nel concerto dal titolo Par monts et par vaux: un progetto musicale per kanoun, strumento a 78 corde della tradizione araba, e canto. Con loro Anna Lou Toudjian nella lettura di poesie armene e dei testi delle canzoni, da lei tradotte.

Aram e Virginia Kerovpyan provengono dall’ensemble Kotchnak, fondato nel 1980 . Perpetuando l’eredità dello stesso, presentano dei canti tradizionali armeni nella loro forma originale e modale. L’ interpretazione si iscrive in una tradizione di rigenerazione continua del repertorio che, attraverso l’improvvisazione e l’ornamento intriseco della lingua armena, rappresenta in ogni esecuzione concertistica, una première.

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CAPO D’ORLANDO – 23 aprile 2024 – “Zartir Lao. Armenia e Nagorno-karabakh. Il genocidio dimenticato”.

Tra gli altri, intrerverranno Agop Monoukian (Sociologo e Presidente on. Unione Armeni d’Italia) e Arsen Hakobyan (antropologo, Yerevan State University)

Nell’ambito delle iniziative che ricordano il terribile genocidio del popolo armeno (medz yeghern – il grande crimine), il 23 aprile alle 18.30, si terrà, presso la biblioteca comunale di Capo d’Orlando, un seminario dal titolo “Zartir Lao. Armenia e Nagorno-karabakh. Il genocidio dimenticato”.

Una tragedia e un crimine contro l’umanità che fino al 1973 il mondo ha finto di ignorare.

Solamente allora, infatti, la Commissione dell’Onu per i diritti umani ha riconosciuto ufficialmente lo sterminio di circa un milione e mezzo di armeni da parte dell’Impero ottomano (tra deportazioni ed eliminazioni perpetrate tra il 1915-1916 – come il primo genocidio del XX secolo).

Ancora oggi, in Turchia, l’argomento è tabù.

Ufficialmente, quella armena fu una “rivolta” e le vittime non superarono le 300.000.

Pochi turchi osano parlare apertamente di genocidio, anche perché l’articolo 301 del codice penale turco (introdotto nel 2005) punisce il reato di “offesa allo Stato turco”.

All’evento interverranno Agop Monoukian (Sociologo e Presidente on. Unione Armeni d’Italia) Arsen Hakobyan (antropologo, Yerevan State University), Leone Michelini ( antropologo, Universita’ di Messina), Marcello Mollica (antropologo, Universita’ di Messina), Massimo Ingrassia (psicologo, Universita’ di Messina), coordina il Dr.Calogero Sapone Responsabile della Biblioteca.

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IMOLA – 19 aprile 2024 – “Il dramma del popolo armeno”

Imola venerdì 19 alle h. 21.00 presso la Sala S. Rocco nella chiesa di Valverde, Pietro Kuciukian e Aldo Ferrari illustreranno  “Il dramma del popolo armeno”. Modera Anna Maria Samuelli.

REGGIO CALABRIA – 18 aprile 2024 – Serata in omaggio al poeta armeno Yeghishe Charents

Due significativi eventi in programma per la settimana e  targati Associazione Culturale Anassilaos.

Mercoledì 17 aprile  alle ore 17  presso la Sala Conferenze del MAaRC si terrà il secondo degli incontri promossi congiuntamente dal Museo Archeologico di Reggio Calabria e dal Sodalizio reggino.

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Di più stringente attualità, non fosse altro per le vicende internazionali che investono l’Oriente europeo e l’Armenia, l’omaggio al grande poeta armeno Yeghishe Charents (1897-1937) che si terrà giovedì 18 aprile  alle ore 16,45 presso la Sala Giuffre’ della Biblioteca Pietro De Nava promosso dall’Associazione Culturale Anassilaos congiuntamente con la stessa Biblioteca, con il Patrocinio del Comune di Reggio Calabria e dell’Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia e l’adesione dell’Associazione Xenia Book Fair e della Comunità Armena di Calabria.

L’occasione per un tale incontro la pubblicazione, con testo originale e traduzione a cura della Leonida Edizioni, dell’opera poetica di Charents che può essere considerato come una delle più grandi voci poetiche del Novecento. Egli ha vissuto le immani tragedie del 20^ secolo a partire proprio dal Metz Yeghérn—il Grande Male, l’orribile genocidio del popolo armeno.

Fu rivoluzionario e bolscevico e combatté nell’Armata Rossa contribuendo ad instaurare in Armenia il regime comunista per accorgersi dopo che quella utopia si era trasformata nella oppressione dello stesso popolo armeno, la cui libertà e autodeterminazione, la cui religione e cultura, la cui arte e lingua venivano ancora una volta – dopo l’oppressione ottomana – conculcate da un regime dispotico.

Divenne così un oppositore tenace, pronto a battersi per il proprio popolo con le uniche armi di cui può disporre un poeta: la penna e l’ingegno. Il 26 luglio del 1937 venne arrestato e morì nel gulag di Stalin in circostanze tuttora oscure. All’incontro interverranno il dott. Stefano Iorfida (presidente Associazione Anassilaos), la dottoressa Daniela Neri (Responsabile Biblioteca P. De Nava), il dottor Domenico Pòlito (editore Leonida Edizioni), ilprofessor Giorgio Piras (Università di Roma La Sapienza) e il professor Alfonso Pompella (Università degli Studi di Pisa). Nel corso della manifestazione alla Leonida Edizioni, nel 20° anniversario della Fondazione, sarà consegnato il Premio Anassilaos Cultura 2024.

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