“La Masseria delle Allodole”, Antonia Arslan e la memoria del genocidio armeno (Rainews 04.01.26)

Nel 2004 veniva pubblicato “La Masseria delle Allodole”, il romanzo di Antonia Arslan che ha riportato al centro del dibattito culturale italiano la memoria del genocidio del popolo armeno, compiuto dall’Impero Ottomano all’inizio del Novecento. Il libro intreccia storia familiare e storia collettiva, trasformando il racconto di una famiglia armena in una testimonianza universale sul dolore, la perdita e la sopravvivenza. Attraverso la narrazione letteraria, Arslan restituisce voce a un popolo colpito da una tragedia a lungo rimossa o negata.

Proprio sul concetto di genocidio si concentra la riflessione della scrittrice padovana, che invita a interrogarsi non solo sui grandi eventi storici, ma anche sulla libertà e responsabilità di ogni singola persona. Di fronte alla violenza, sottolinea Arslan, ogni individuo è chiamato a scegliere se partecipare, subire o opporsi, contribuendo così a modificare il corso della storia.

La Masseria delle Allodole non è soltanto un romanzo storico, ma un’opera che parla al presente: un richiamo alla memoria, alla coscienza civile e al dovere di riconoscere i genocidi come ferite aperte dell’umanità, affinché la conoscenza e la responsabilità individuale diventino strumenti contro il ripetersi della violenza.

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