UE: appello al rilascio dei detenuti del conflitto e sostegno al processo di pace tra Armenia e Azerbaigian. (Sardegnagol 21.01.26)
L’Unione europea rinnova l’appello per il rilascio e il rimpatrio di tutti i detenuti legati ai conflitti, compresi quelli provenienti dal Nagorno-Karabakh, considerandolo un passaggio fondamentale per rafforzare la fiducia tra le parti. È quanto afferma l’Alto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas, in una dichiarazione a nome della Commissione europea.
Bruxelles ha inoltre invitato l’Azerbaigian a garantire il rispetto del giusto processo e ad assicurare che eventuali accuse di crimini di guerra o altre violazioni siano indagate in modo trasparente. L’UE continua, nel frattempo, a sostenere gli sforzi di normalizzazione delle relazioni tra Armenia e Azerbaigian su tutte le questioni ancora aperte.
In questo quadro, l’Unione ha accolto con favore la dichiarazione congiunta Armenia-Azerbaigian del 7 dicembre 2023 sulle misure di rafforzamento della fiducia, compreso lo scambio di prigionieri, e ha definito un passo decisivo la sigla preliminare del trattato di pace bilaterale avvenuta l’8 agosto 2025 a Washington, che segna un avanzamento significativo verso la fine di decenni di conflitto.
La Commissione europea esorta ora entrambe le parti a mantenere lo slancio e a compiere ulteriori passi concreti a sostegno del processo di pace, inclusa la liberazione dei detenuti colpiti dal conflitto, ribadendo la disponibilità dell’UE a contribuire all’attuazione degli accordi di Washington.
Parallelamente, Bruxelles richiama l’attenzione sul rispetto dello Stato di diritto e dei diritti umani, pilastri del partenariato tra l’UE e l’Azerbaigian, come previsto dall’Accordo di partenariato e cooperazione. In questo contesto, l’Unione ha espresso forte preoccupazione per l’aumento degli arresti di giornalisti indipendenti, difensori dei diritti umani e attivisti politici nel Paese. Nel frattempo, però, l’Ue firma accordi economici importanti con il regime dittatoriale azero.
L’UE, conclude l’esponente estone della Commissione von der Leyen, “ha più volte sollecitato le autorità azere a garantire che le proprie azioni siano conformi agli obblighi previsti dal diritto nazionale e internazionale e a procedere al rilascio di tutte le persone detenute per aver esercitato diritti e libertà fondamentali. Messaggi – conclude – che sono stati trasmessi in modo costante sia pubblicamente sia nei contatti bilaterali a tutti i livelli”.
