Riccione, il Gala che non guarda in faccia al “Palazzo” (ma alle famiglie) (Gazzettadellemiliaromagn 09.03.26)

 

Mentre la politica si perde in chiacchiere e protocolli, all’Alberghiero Savioli va in scena la solidarietà vera. Chef stellati e studenti ai fornelli per chi ha perso tutto.

di Loredana Mendicino

C’è chi i poveri li cita nei programmi elettorali e chi, come la Dottoressa Goar Vardanyan, preferisce metterli a tavola. Ma non una tavola qualunque. In data 11 marzo, alle ore 19:00, le porte dell’IPSSEOA  Severo Savioli di Riccione si apriranno per un evento che profuma di dignità e riscatto: il Gala per le Famiglie.

Dimenticate i buffet gelidi delle inaugurazioni ufficiali. Qui si fa sul serio. Dopo aver coordinato le “Cene Solidali per il Cuore per la Romagna” e aver macinato chilometri per distribuire pasti ai senza fissa dimora , la Dott.ssa Vardanyan, criminologa  — che il dramma della perdita lo ha conosciuto sulla pelle durante il terremoto in Armenia nell’88 — ha deciso di alzare l’asticella. L’obiettivo? Donare una serata di luce a chi è scivolato nelle maglie larghe della povertà locale.

Un esercito di solidarietà

L’iniziativa non è il capriccio di un singolo, ma il frutto di una mobilitazione che vede schierati pezzi da novanta del territorio. Dal Dirigente Scolastico Pasquale D’Andola al Prof. Davide Bernardi, fino alla “colonna portante” della TV nazionale: la Chef Cristina Lunardini. La “Zia Cri” di Rai 1 lascerà i riflettori di Antonella Clerici per dirigere una brigata speciale composta dagli studenti dell’istituto, che si occuperanno di tutto, dalla cucina al servizio in sala.

Il menù? Sarà una sorpresa firmata dalla Chef. Il dress code? Non pervenuto, perché la solidarietà non ha bisogno di papillon, ma di cuore. Al fianco del progetto, nomi che sul territorio significano concretezza: dalla Cooperativa Il Gesto all’Hotel Rex, passando per il supporto di Croce Rossa, Caritas e Associazione Nazionale Carabinieri.

La speranza non è un lusso

“Vogliamo ricordare loro che sono visti e ascoltati, che non lasciamo indietro nessuno” spiega la Vardanyan. Un messaggio potente in un’epoca di indifferenza digitale. L’evento è a numero chiuso (prenotazioni al 3446074958 o via mail a goar.v1986@gmail.com) per garantire a ogni ospite l’attenzione che merita.

Insomma, a Riccione c’è chi cucina per chi ha fame e chi, invece, preferisce “friggere l’aria” nei salotti buoni, spiegandoci come va il mondo tra un tartufo e un calice di champagne. Partecipate al Gala: almeno lì, se vedrete qualcuno con le mani in pasta, sarà perché sta preparando una cena e non perché sta cercando di sfilarti il portafoglio con la scusa del “progresso”.

L.M.

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