Le albicocche armene entrano nel mercato Ue mentre la Russia amplia i divieti di importazione (Frashplaza 26.06.26)

Come annunciato dalla Commissaria europea per l’allargamento Marta Kos, il primo carico simbolico di albicocche armene è arrivato nell’Unione europea. La spedizione si inserisce nel quadro degli sforzi dell’Armenia per ampliare l’accesso ai mercati di esportazione al di là delle destinazioni tradizionali.

Kos ha annunciato l’arrivo delle albicocche con un messaggio su X, dichiarando: “Il primo carico simbolico di albicocche armene è arrivato nell’Unione europea. Ringrazio il Ministro dell’amministrazione territoriale e delle infrastrutture dell’Armenia, Davit Khudatyan, per il dono e per un’ottima discussione. Ci siamo incontrati alla vigilia del lancio della Piattaforma dell’Agenda per la connettività, nell’ambito della quale porteremo avanti il nostro lavoro per collegare meglio l’Armenia con i Paesi vicini e con l’Europa. Questo aiuterà i produttori armeni a diversificare le loro esportazioni e a portare i loro prodotti di alta qualità su nuovi mercati”.

L’annuncio giunge in un momento in cui il Servizio federale russo per la supervisione veterinaria e fitosanitaria (Rosselkhoznadzor) ha introdotto una serie di restrizioni alle importazioni agricole dall’Armenia.

Le importazioni di fiori armeni sono state vietate a partire dal 22 maggio. Il 30 maggio sono state introdotte restrizioni temporanee sulle importazioni di pomodori freschi, cetrioli, peperoni, verdure a foglia e fragole.

Le restrizioni sono state estese il 2 giugno alle drupacee, tra cui ciliegie, amarene, albicocche, susine, pesche e nettarine, nonché all’uva fresca. Il 3 giugno la Russia ha vietato anche le importazioni di pomacee, melanzane, patate e frutta secca dall’Armenia.

Sempre a partire dal 2 giugno, secondo quanto stabilito dal Rosselkhoznadzor, l’Armenia è stata inoltre tenuta a sospendere la certificazione di pesci vivi e prodotti ittici destinati all’esportazione verso il mercato russo.

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