“La nostra storia non conosce alcun genocidio”: Erdogan risponde a Israele sul genocidio armeno (Rainews 30.06.26)
Il presidente turco ha accusato Israele di aver ucciso migliaia di palestinesi a Gaza, sostenendo che Israele invece di accusare la Turchia per il genocidio degli armeni, dovrebbe fare i conti con le proprie azioni
Il presidente turco ha respinto una proposta israeliana volta a definire “genocidio” le uccisioni di massa e le deportazioni degli armeni da parte dei turchi ottomani durante la prima guerra mondiale.
Parlando ad Ankara, Recep Tayyip Erdogan ha invece accusato Israele di aver ucciso migliaia di palestinesi a Gaza, affermando che Israele dovrebbe piuttosto fare i conti con le proprie azioni.
La maggior parte degli storici definisce questo evento «genocidio armeno», mentre alcuni paesi riconoscono ufficialmente i massacri degli armeni come genocidio.
La Turchia ammette che molti armeni furono uccisi, ma nega qualsiasi intento genocida, sostenendo che le morti fossero parte dei combattimenti su vasta scala che ebbero luogo durante la Prima guerra mondiale.
Il presidente turco ha dichiarato: “Non attribuiamo alcuna importanza alle accuse rivolte al nostro Paese da un’organizzazione criminale che ha le mani macchiate del sangue di 73.000 innocenti a Gaza, per lo più donne e bambini. La nostra storia non conosce genocidi, né massacri, né oppressione, né colonialismo. La nostra storia secolare si fonda sui principi di giustizia e compassione.”
“È una storia che comprende l’aver offerto protezione a coloro che fuggivano dall’Inquisizione e dalle persecuzioni dell’era nazista. Coloro che cercano di nascondere le sofferenze e la distruzione a Gaza muovendo accuse contro la Turchia e la nazione turca lo capirebbero meglio se esaminassero la propria storia”.
