Armenia: a Yerevan gli Europei 2026 di tiro a 10 metri (Assadakah 03.03.26)

Letizia Leonardi (Assadakah News) – Yerevan si ritaglia un posto di primo piano nello sport continentale. Il 27 febbraio si è aperta ufficialmente l’edizione 2026 del Campionato Europeo di tiro a 10 metri, con la cerimonia inaugurale al Karen Demirchyan Sports and Concert Complex. Le gare si svolgono dal 28 febbraio al 3 marzo e vedono in pedana i migliori specialisti europei di pistola e carabina ad aria compressa, impegnati nei titoli individuali e a squadre.

Alla cerimonia erano presenti il Primo Ministro armeno Nikol Pashinyan, la Ministra dell’Istruzione, Scienza, Cultura e Sport Zhanna Andreasyan, il presidente della International Shooting Sport Federation Luciano Rossi e il presidente della European Shooting Confederation Alexander Ratner. L’apertura è stata accompagnata da una presentazione multimediale dedicata alla storia armena, culminata con la consegna simbolica della bandiera della competizione al presidente della Federazione Armena di Tiro, Artur Hovhannisyan.

Per l’Armenia si tratta di un passaggio significativo perché è la prima volta che ospita un Campionato Europeo senior nelle discipline a 10 metri, una delle specialità cardine del programma olimpico del tiro sportivo, regolato a livello mondiale dalla ISSF. L’organizzazione di eventi di questa portata rientra in una strategia più ampia con cui Yerevan punta a consolidare la propria presenza nel calendario sportivo internazionale, dopo aver già ospitato negli ultimi anni manifestazioni continentali in diverse discipline.

Nel contesto tecnico di alto livello, l’Italia si presenta con undici atleti e uno staff completo, guidato dal Direttore della Preparazione Olimpica e Paralimpica Pierluigi Ussorio. La partecipazione azzurra si inserisce nella tradizione di eccellenza del tiro italiano, storicamente tra le nazioni più competitive in ambito europeo e mondiale, come attestano i risultati ottenuti nelle competizioni ISSF e nelle rassegne olimpiche.

All’inaugurazione era presente anche l’Ambasciatore d’Italia in Armenia, Alessandro Ferranti, che ha incontrato la delegazione italiana insieme al presidente Rossi. Un momento istituzionale che sottolinea come lo sport, oltre alla dimensione agonistica, resti uno strumento concreto di relazioni internazionali e cooperazione tra Paesi.

Con l’avvio delle gare, Yerevan entra nel vivo di giornate scandite da concentrazione e precisione millimetrica. Ma il messaggio che arriva dalla capitale armena va oltre il bersaglio. Lo sport europeo, quando è organizzato con serietà e visione, diventa un terreno di confronto leale e un’occasione per rafforzare legami destinati a durare nel tempo.

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