Esce in Armenia l’opera omnia di Gourguen Mahari lo scrittore armeno che denunciò il genocidio e il GULAG (Gariwo.it 30.09.15)

Pubblichiamo di seguito l’intervista che il filosofo francese Gérard Malkassian ha realizzato con Grigor Adchémian, figlio del grande autore armeno di opere, per ora note solo al pubblico francese, come Il filo spinato in fiore e Gli orti in fiamme. I romanzi, le poesie e gli scritti autobiografici del padre, Gourguen Mahari, stanno per essere pubblicati in Armenia in quindici volumi. Emerge la vicenda di un uomo e di un artista che ha saputo testimoniare la verità, sempre con un’ironia che è stata per lui un’ancora di salvezza, su un mondo scomparso, la città armeno-ottomana di Van distrutta nel genocidio, e sui campi siberiani a cui fu condannato dal conformismo di politici e scrittori di regime durante l’era sovietica.

L’articolo è stato pubblicato sul numero di settembre 2015 di Nouvelles d’Arménie Magazine”. Continua

LIBRO E MOSTRA X L’ARMENIA: testimonianze sammarinesi di un genocidio (smtvsanmarino.sm 30.09.15)

In occasione della cerimonia d’investitura della nuova REGGENZA presentato a PALAZZO GRAZIANI il libro di testimonianze MAYRIG del regista Verneuil – Malakian a 100 anni dal genocidio armeno in Turchia

MAYRIG (significa mammina ed è ancora oggi una parolina dolce usata in lingua armena) è il titolo del libro-verità del noto regista di successo franco armeno ,Heny Verneuil, morto nel 2002 il cui vero nome era Achod Malakian che ha scritto una autobiografia romanzata della sua famiglia fuggita a Marsiglia durante il primo conflitto mondiale. Continua

Bari: Anima Mea, concerto per commemorare il genocidio degli Armeni (noinotizie.it 29.09.15)

Di seguito un comunicato diffuso dagli organizzatori di Anima Mea:

Per non dimenticare. Bari ricorda con un altro appuntamento il genocidio degli armeni e i legami del capoluogo con quel popolo perseguitato e sterminato un secolo fa. Martedì 29 settembre, nell’auditorium Vallisa, con inizio alle ore 20.30, il festival Anima Mea – manifestazione diretta da Gioacchino De Padova nell’ambito della rete Orfeo Futuro sostenuta da Puglia Sounds – propone il concerto Patarag con l’Ensemble Florileguim Vocis diretto da Sabino Manzo (foto, ndr) produzione presentata domenica a Martina Franca per la Biennale delle Memorie alla presenza dell’ambasciatore armeno in Italia Sargis Ghazaryan, il quale aveva partecipato anche al concerto inaugurale di Anima Mea nel villaggio Nor Arax creato a Bari dal poeta in esilio in esilio Hrand Nazariantz.

Poco si conosce della musica e dei compositori armeni, popolo travagliato e noto alle cronache soprattutto per i tragici eventi del 1915 e la successiva diaspora. Per cui questo concerto rappresenta un’occasione per ascoltare la composizione di un autore vissuto a cavallo tra il XIX ed il XX secolo: Padre Komitas (Komitas Vardapet), un religioso che fu tra l’altro attento studioso del folklore ed è tuttora ricordato come il «Bartòk armeno». Padre Komitas, che nel 1915 fu inviato in esilio, sopravvisse alla tragedia del suo popolo ma ne fu profondamente segnato e terminò i suoi giorni in una clinica psichiatrica di Parigi. Nella sua produzione musicale è compresa una composizione estremamente suggestiva intitolata, per l’appunto Patarag (Liturgia Divina), per coro a cappella. E la musica di Padre Komitas diventa lo spunto per una riflessione non solo sulla storia armena ma anche per l’esecuzione di alcune nuove composizioni di autori  contemporanei, Lanaro, Morra, Da Rold e Durighello, ispirate a quelle tristi vicende.

Biglietti 5 euro (ridotti 3 euro). Info 328.6677282 oppure www.animamea.it/animamea-2015. Botteghino luogo e giorno del concerto a partire dalle ore 18.30. Continua

L’Armenia conquista Castello Cabiaglio (Varesenews.it 28.09.15)

La “Giornata armena” organizzata domenica a Castello Cabiaglio per il gemellaggio 141Expo è stata decisamente un successo, di numeri e di emozioni.
Quasi 120 persone hanno partecipato al pranzo in piazza del Comune e hanno potuto assaggiare alcuni piatti tipici della cucina armena, piacevolmente intrattenuti dalla musica tradizionale suonata con flauto e tamburo: antipasti, i tipici involtini in foglia di vite e assaggi dei dolci tipici della regione hanno conquistato il palato dei commensali. Continua

Oggi a Martina l’ambasciatore Sargis Ghazaryan (Govalleditria.it 27.09.15)

MARTINA FRANCA – Torna in Puglia Sargis Ghazaryan. L’ambasciatore armeno in Italia sarà, infatti, l’ospite d’onore del concerto «Patarag» che, nel centenario del genocidio degli armeni, il festival Anima Mea – manifestazione diretta da Gioacchino De Padova nell’ambito della rete Orfeo Futuro sostenuta da Puglia Sounds – terrà oggi, domenica 27 settembre, alle ore 20.30, nel Palazzo Ducale di Martina Franca per la Biennale delle Memorie. L’occasione segnerà l’incontro tra Ghazaryan e Luciano Violante, presidente della fondazione Italiadecide che organizza la Biennale con l’Istituto della Enciclopedia Italiana.
Dopo aver partecipato al concerto inaugurale di Anima Mea nel villaggio Nor Arax creato a Bari dal poeta in esilio in esilio Hrand Nazariantz, l’ambasciatore armeno parteciperà, dunque, anche al ricordo che Martina Franca dedica alla tragedia del popolo discendente dal leggendario Haik, per una riflessione sul tema dell’accoglienza in piena emergenza profughi. Continua

Scoprire l’Armenia a Castello Cabiaglio (Varesenews.it 27.09.15)

Domenica 27 settembre sapori, cultura e musica dell’Armenia per festeggiare il gemellaggio nell’ambito del progetto 141Expo
Domenica 27 settembre, per festeggiare il gemellaggio 141Expo A Castello Cabiaglio si svolge “Una giornata armena”, inserita nella programmazione della Festa dei popoli.
La giornata si apre alle ore 12:30 in piazza Libertà, con un pranzo tipico armeno (su prenotazione)a cura della Comunità armena lombarda (prenotazione obbligatoria, telefonando al 328/3668968, oppure scrivendo una mail a associazione@ilboscoverde.org)
Alle 14,30 è in programma l’iniziativa “L‘Armenia scopre Cabiaglio“, con visite guidate al borgo per gli ospiti armeni e per tutti coloro che vogliono scoprire questo luogo affascinante. Si parte da piazza Libertà insieme al Gruppo Ronchelli e allo staff della Biblioteca che hanno organizzato il “tour”.
Sempre nel pomeriggio, alle 15:30 presso la chiesa di San Carlo, si terrà la conferenza “Alla scoperta dell’Armenia”, un’occasione per scoprire questo stato divenuto indipendente solo nel 1991, con la dissoluzione dell’Unione sovietica.
Saranno presenti il dottor Pietro Kuciukian, Console della Repubblica d’Armenia in Italia, e Ani Balian, soprano e consigliere dell’Unione armeni d’Italia. Con loro i Intervengono la volontaria Anna Anzani, il sindaco di Castello Cabiaglio Marco Galbiati, il giornalista Pier Vittorio Buffa giornalista e il direttore di Varesenews Marco Giovannelli.
In conclusione, alle 17, un saluto musicale con musica e danze armene e balcaniche in piazza della Chiesa.
L’iniziativa – che ha ottenuto il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia – è inserita nel progetto 141 Expo promosso da Varesenews in collaborazione con la Camera di Commercio di Varese e con il patrocinio di Regione Lombardia, che vede il Comune di Castello Cabiaglio gemellato con l’Armenia.
di Mariangela Gerletti mariangela.gerletti@varesenews.it

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NUOVO ATTACCO AZERO IN ARTSAKH, 4 MORTI (Karabakh.it, 25.09.15)

La campagna di aggressione bellica attuata dall’Azerbaigian abbandona il confine dell’Armenia e si sposta nuovamente nel Nagorno Karabakh. Questo pomeriggio razzi e colpi di mortaio hanno colpito la linea difensiva dell’Artsakh provocando la morte di quattro giovani soldati. Si tratta di Norayr Mikayel Khacatryan (venti anni), Robert Suren Mkrtchyan (venti anni), Harut Maxim Hakobyan (diciotto anni) e Karen Gevorg Shahinyan (diciotto anni).

Altri militari colpiti dalle esplosioni sono rimasti feriti. Non è stata precisata la località dell’incidente; il ministero della Difesa ha informato che il nemico ha utilizzato lancia razzi di fabbricazione turca (TR-107) recentemente forniti allo stato azero da Ankara.

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Nella giornata di ieri le forze azere hanno gravemente violato il fuoco lungo il confine con l’Armenia all’altezza della regione nord orientale di Tavush. Colpi di mortaio hanno bersagliato alcuni villaggi prossimi alla linea di confine causando la morte di tre civili e il ferimento di altri.

La comunità internazionale deve intervenire con fermezza per fermare questa aggressione che vanifica tutti gli sforzi dei negoziatori dell’Osce. La pazienza del popolo armeno non può essere infinita…

Gli eventi sui cento anni del Genocidio armeno seguiti da più di un miliardo di telespettatori (Fides, 25.09.15)

Erevan (Agenzia Fides) – Le trasmissioni sugli eventi commemorativi dedicati al centesimo anniversario del Genocidio armeno – concentrate in particolare nei giorni tra il 22 e il 24 aprile scorso – sono state seguite sui media di tutto il mondo da un miliardo e trecento milioni di spettatori. Lo ha rivelato il Capo dell’amministrazione presidenziale Vigen Sargsyan, durante un incontro con i giornalisti svoltosi in margine a un forum dedicato alla memoria collettiva dei massacri pianificati dai Giovani Turchi nell’Anatolia del 1915. A giudizio di Sargsyan, il risultato raggiunto dalla diffusione di trasmissioni e servizi informativi sul Genocidio è anche dovuto al coordinamento realizzatosi tra i media operanti in Armenia e gli operatori mediatici armeni che appartengono alle comunità della diaspora.

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L’ambasciatore armeno è cittadino di Mandas: “La memoria del mio popolo come inno di pace” (l’Unione sarda, 25.09.15)

Con l’inaugurazione della mostra dedicata al genocidio armeno e con l’attribuzione della cittadinanza onoraria all’ambasciatore della Repubblica armena Sargis Ghazaryan, Mandas ha inaugurato la nona edizione del Festival internazionale della letteratura di viaggio intitolato a D.H. Lawrence.

La strada che si è deciso di percorrere non conduce verso luoghi di quiete o consolazione. Porta alla memoria di un crimine contro l’umanità dimenticato per decenni e che ancora la Turchia – nonostante il richiamo del Papa – continua a negare. Si è invece trattato del primo genocidio del Novecento, costato la vita a un milione e mezzo di persone.

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Eurovision 2016: l’Armenia in gara con una donna. L’annuncio il 13 ottobre (Eurofestivalnews, 25.09.15)

Un altro paese si aggiunge alla lista dei concorrenti in gara all’Eurovision Song Contest 2016. È l’Armenia, una delle nazioni più legate all’Eurovision, debuttante nel 2006.

Ad annunciare la partecipazione dello stato caucasico, un curioso video pubblicato dalla tv armena tramite la piattaforma YouTube ufficiale dell’Eurovision. Nel “teaser” viene svelato sia il giorno in cui scopriremo il prossimo rappresentante armeno, ovvero il 13 ottobre, sia il suo sesso.

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